Olivier Guez eBooks

eBooks di Olivier Guez editi da Neri Pozza

Olivier Guez è uno dei piú noti scrittori e sceneggiatori francesi. Tra le sue opere figurano L’impossible retour, une histoire des juifs en Allemagne depuis 1945 (2007) e Les révolutions de Jacques Koskas (2014). Ha collaborato a Le Monde, Le Point e al New York Times. Nel 2016 ha ricevuto il Deutscher Filmpreis per la miglior sceneggiatura con il film Lo Stato contro Fritz Bauer. Presso Neri Pozza ha pubblicato La scomparsa di Josef Mengele (2017) ed Elogio della finta (2018). Ha, inoltre, curato Il secolo dei dittatori (2020).
EBOOK   9788854519350

Elogio della finta. E-book. Formato EPUB Olivier Guez   -  Neri Pozza, 2019  - 

Non è un caso che il dribbling sia nato in Brasile. I primi giocatori neri hanno iniziato a dribblare per evitare il contatto con i difensori bianchi e non avere la peggio a fine partita. Il dribbling si è sviluppato su spiagge e terre desolate, con palloni improvvisati fatti di calzini appallottolati o palline di gomma. Il dribbling, mossa in cui il calciatore esegue una finta di corpo a destra o sinistra, è un movimento dell’anca simile a quello usato dai ballerini di Samba e Capoeira, giocoso e acrobatico, un’arte padroneggiata dai più grandi solisti, da Leonida a Pele. Questo elogio racconta le sue origini e i suoi sviluppi. Parlerà delle sue leggende e dei suoi più grandi artisti, di questi funamboli che trasformarono il calcio in una danza irrazionale.

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EBOOK   9788854526013

Nel paese dell'aquilone cosmico. E-book. Formato EPUB Olivier Guez   -  Neri Pozza, 2022  - 

Trait d’union del pianeta frammentato, il calcio è, come ha affermato uno scrittore britannico, la soap opera del nostro tempo. Un eccellente modo, dunque, per accostarsi, secondo Olivier Guez, alla storia di paesi e città, ai meandri del turbocapitalismo, persino alle metamorfosi dell’umanità divisa e ai cambiamenti nei suoi costumi, valori, speranze e paure. In queste pagine, l’autore dell’Elogio della finta conduce per mano il lettore nel paese della pampa e dei gauchos, l’Argentina, e lo fa attraverso un affascinante excursus nella storia del suo calcio. Una storia lunga un secolo. Dalla passione sportiva esportata dagli inglesi, nel desiderio di ricreare il proprio universo insulare ovunque essi approdino, passando per i primi club all’inizio del Novecento e poi per gli anni Venti a Buenos Aires, quando il calcio era «lo sport collettivo del popolo creolo e il tango la sua musica», fino al fatidico pomeriggio del 29 giugno 1986 in cui Víctor Hugo Morales, cronista argentino, celebra l’epopea del pibe de oro. Maradona, l’«aquilone cosmico» che, dopo aver planato con traiettoria imprevedibile fino al gol nello stadio Azteca, alza al cielo di Città del Messico la Coppa del Mondo, scrivendo una delle pagine piú belle della storia del fútbol. Maradona, il campione leggendario che, in sette anni a Napoli, dal 1984 al 1991, ne cambia irrimediabilmente la storia, ma anche il dio fallibile, l’eroe rimbaldiano che, in cerca di adrenalina per sentirsi vivo, precipita in un abisso senza fondo, non cessando, però, un solo istante di essere amato come il pibe astuto e fragile in cui si svela l’anima di un popolo. «“Aquilone cosmico! Da che pianeta sei venuto per seminare cosí tanti inglesi? Argentina 2 – Inghilterra 0. Diegol, Diegol, Diego Armando Maradona, grazie Dio, per il calcio, per Maradona, per queste lacrime e per questo Argentina 2 – Inghilterra 0…” È sublime e sconvolgente. Per quanto abbia visto quelle immagini centinaia di volte, mi commuovono sempre. In quella rete, in quel commento delirante, e nell’idea che una partita possa lavare l’onta di una disfatta militare si condensa la passione degli argentini per il calcio, per tutto ciò che sono venuto a cercare a Buenos Aires e non troverò mai in Europa. E la gioia del folletto con il numero 10 dopo la sua prodezza! Maradona sa di essere appena entrato nella leggenda. “È il gol piú perfetto della storia del paese e di tutti i tempi”».

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EBOOK   9788854522015

Il secolo dei dittatori. E-book. Formato EPUB Olivier Guez   -  Neri Pozza, 2020  - 

«A partire da Pisistrato, il primo tiranno dell’antica Grecia, sono emersi nella Storiamolti uomini decisi a decisi a esercitare con ferocia la propria forza personale, al di fuori di ogni controllo e di ogni legge, contro la loro stessa tribù. Abbiamo avuto dei cesari romani, tra cui Caligola e Nerone, dei despoti più o meno illuminati, dei sovrani assolutisti e dei macellai sanguinari come Qin Shihuangdi, il primo unificatore della Cina in forma di impero, che seppelliva vivi i letterati, e del quale Mao si vanto di essere l’erede; o Muhammad bin Tughlaq, sultano di Delhi, che rase al suolo la sua stessa capitale perché così gli piaceva e conveniva. E tuttavia mai i dittatori sono stati tanto numerosi come nell’ultimo secolo, quasi che il progresso e la tecnica, le sue due matrici, si fossero rivoltate contro di lui. Intorno alla metà del Novecento, lo Stato moderno poggiava su un’organizzazione piramidale iperstrutturata e centralizzata di tipo burocratico, che deteneva il monopolio della violenza “legittima”e di istituzioni onerose e complesse, le telecomunicazioni, il corpo militare, l’ossatura industriale. Ogni volta che questo apparato tentacolare e finito nelle mani dei dittatori, la violenza si e scatenata con un’intensità senza precedenti. La dittatura e una “prerogativa” tutta maschile: non si ha notizia di dittatrici. Uomini, dunque. Flemmatici o insonni, asceti o sessuomani, vulcanici o impassibili, spesso di statura modesta (Kim Jong-il, Lenin, Stalin, Franco e Mussolini non arrivavano a un metro e settanta). Uomini che adoravano pavoneggiarsi in uniforme, bardati di medaglie e di titoli altisonanti, il piglio marziale, ombroso, sempre minaccioso. Il Fuhrer, il Duce, il Piccolo padre dei popoli, il Grande (e il Piccolo) timoniere, il Lider Maximo, il Caudillo, la Guida, il Benefattore, il Conducator… Hanno scandito il xx secolo, il secolo dei dittatori» (dalla prefazione di Olivier Guez). «È straordinario che la dittatura sia ora contagiosa, come una volta lo era la libertà». - Paul Valery «Olivier Guez cura questa raccolta che ritrae ventisei dittatori del xx secolo e mette in guardia da un nuovo rischio di dittatura: quella delle reti». - Le Point «Se la presenza di Lenin, Stalin, Hitler, Mussolini, Franco, Mao e Castro non sorprende, siamo felici di vedere analizzati anche Tito, Joseph-Desire Mobutu, Tojo Hideki e Pinochet». - Le Monde

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