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eBooks di P editi da Edizioni Giuridiche Simone
Gli ultimissimi pareri di diritto civile e penale 2014. E-book. Formato PDF Piccioni F. (Cur.) - Edizioni Giuridiche Simone, 2015 - I Quaderni Dell'aspirante Avvocato
Siamo, ormai, alla settima edizione dell'opera, per offrire ai giovani aspiranti alla toga un volume di pareri, fondati sulle più recenti e significative pronunce di legittimità e sui provvedimenti legislativi più rilevanti, da leggere nell'imminenza dell'esame. Questo volume che ha come obiettivo quello di mettere a disposizione dei praticanti l'esperienza di qualificati professionisti con lo scopo di fornire le linee guida per la preparazione delle prove scritte d'esame. Lo schema-base di trattazione proposto segue sempre una specifica struttura: presentazione del caso; istituti rilevanti e riferimenti normativi; trattazione; conclusione. Diverso è, invece, l'approccio contenutistico di ogni questione giuridica trattata dal singolo professionista, che rispecchia lo stile personale nell'esercizio della libera professione. Il parere può svilupparsi nei modi più diversi a patto che si fornisca adeguata motivazione dei singoli passaggi argomentativi. Anche i candidati potranno, allora, impostare l'elaborato secondo la prassi appresa durante la pratica forense.
Storia della filosofia del diritto. E-book. Formato PDF Pietro D'amico - Edizioni Giuridiche Simone, 2011 -
Il titolo del libro è aderente al suo contenuto: le varie concezioni sul diritto e la giustizia nell'evolversi dei movimenti di pensiero filosofico che la storia conosce fin dalle origini. In sostanza l'atteggiamento teorico della filosofia, nel suo sviluppo, in rapporto con i problemi inerenti alla giuridicità. Non si tratta di rassegna di giuristi e pensatori politici, poiché non è storia del diritto né storia delle teorie politiche. Tuttavia è rassegna di filosofi, dei filosofi puri e del loro pensiero circa il diritto e la giustizia, ognuno nell'ambito della filosofia del tempo di appartenenza; compresi quei giuristi e pensatori politici maggiormente significativi, poiché maggiormente filosofi piuttosto che giuristi e pensatori politici. Ma, invero, non è solo questo. Il discorso evolutivo del pensiero giuridico pone in evidenza la disputa, sempre presente nella storia, tra due opposti atteggiamenti di fondo, quello dogmatico o concettuale-razionalistico e quello antidogmatico o storico-empiristico. Alle origini di tale antitesi bisogna risalire per poi percorrere il suo realizzarsi, il ripetersi, il progredire, onde poter capire il senso complessivo e finale (ai giorni nostri) dell'evoluzione, che è la scaturigine di quell'antitesi. In tale controversia la filosofia, in sé considerata nello specifico, accede scarsamente. Il pensiero greco antico non si occupa direttamente di diritto, ma di politica e di etica (oltre che di metafisica, conoscenza). La filosofia greca ha breve durata, appena un secolo per quanto concerne i grandi sistemi di Platone e Aristotele. Il mondo romano-ellenistico viene influenzato dalla filosofia grecoclassica, ma non produce linee di pensiero originali. La più alta e raffinata giuridicità romano-classica, fino all'età tardoimperiale, si esprime con caratteri empirici, i cui contenuti sono prodotti dalla libera attività di pretori e giurisperiti (c.d. giurisprudenza dell'età classica, ars boni et aequi, arte dell'utile e dell'equo, in senso oggettivo).