Paolo Chicco eBooks
eBooks di Paolo Chicco editi da Fausto Lupetti Editore
Le mura di Tramontana. E-book. Formato EPUB Paolo Chicco - Fausto Lupetti Editore, 2017 -
A Trapani un morto ammazzato viene ritrovato all’alba davanti al mare, sulle antiche Mura di Tramontana. Sullo sfondo di questa vicenda e di una Sicilia dove «ciò che appare non è e ciò che è non appare» la vita solitaria del giudice Antonio Voce si intreccia con quella di Rachele Dioguardi, giovane agente di polizia assegnata a compiti di scorta e protezione.L’istruttoria giudiziaria sull’omicidio e le vicende private di Voce si mescolano in una lieve e meticolosa riflessione sui meccanismi impercettibili che regolano l’esistenza degli uomini confinati nel loro isolamento, nelle loro abitudini e nelle loro fantasie.Guidato dalla presenza del suo vecchio maestro Alagona e dagli antichi galeoni spagnoli che solcano le acque della sua immaginazione, Voce si muove nel labirinto di indizi, storie e suggestioni che il caso gli mette davanti e che lo porteranno invece a scoprire la verità su se stesso.In una Trapani popolata da una miriade di personaggi che portano alla luce altrettanti aspetti della natura umana, i «piccoli esilî» del giudice Voce, di Rachele, del giornalista locale Melo Currò e dell’ispettore di polizia Sinisi verranno messi al cospetto della scelta tra vita e sopravvivenza, fino a scoprire che tra indagine giudiziaria e indagine privata non esiste differenza. L’una è necessaria all’altra, come in un puzzle in cui «i pezzi di cartone si assomigliano tutti. Ma per chiudere uno spazio c’è una tessera sola. Se non la trovi, non puoi sistemare la successiva e il gioco non riesce».
La maledizione di Mezzapica. E-book. Formato EPUB Paolo Chicco - Fausto Lupetti Editore, 2013 -
Uno sguardo ironico e coinvolgente sulle disavventure degli isolani, testimoni e protagonisti di viaggi andata e ritorno che solcano gli oceani e il secolo appena trascorso. Il profilo roccioso di Filicudi si staglia ed emerge come approdo a dispetto di qualsiasi vento. “Don Tano se ne andava con passo lento facendo saltellare il bastone dal manico d’osso. Su quel tratto di strada, che dalla chiesa nuova portava a Canale, si camminava bene. Lo avevano lisciato a cemento nell’inverno, con i sacchi avanzati dalla costruzione del pontile di Pecorini. Da anni u Parrino insisteva perché venisse sistemato quel sentiero ma Stefano Virgona, il delegato comunale, prometteva-prometteva senza mai dar disposizione: si convinse solo quel gennaio, quando sua sorella portava sempre febbre e nessun dottore riusciva a capire cosa avesse. Ne approfittò allora u Parrino convincendolo che, se faceva sistemare il sentiero, l’infinita riconoscenza di San Bartolo avrebbe risolto tuttecose. Il Santo era particolarmente interessato alla questione. Tutti gli anni, per la festa del paese, la sua statua veniva salita in processione alla chiesa vecchia. In quel tratto, i portatori inciampavano spesso tra le pietre sconnesse del sentiero e le bestemmie del suo nome coprivano le giaculatorie del Parrino e delle fedeli. San Bartolo allora tremava tutto, più per le bestemmie che per gli scossoni, e il tintinnare delle collane e dei bracciali d’oro, che per l’occasione gli avevano appizzato addosso, si sentiva sino a mare. Anche Don Tano, come il Santo, apprezzava ora la comodità di quel tratto di strada e non andava mai da altre parti.”L’auttore: Paolo Chicco nasce a Torino (1951) dove vive ed esercita la professione di penalista. Alla fine degli anni Settanta dirige una delle prime radio libere e fonda la rivista di politica e cultura “La Pallacorda”. A sedici anni scopre le Eolie: pur essendo un vero sabaudo ama dire che da quarant’anni studia da siciliano.