Pavia Rosario eBooks

eBooks di Pavia Rosario editi da Donzelli Editore

EBOOK   9788868439569

Tra suolo e clima: La terra come infrastruttura ambientale. E-book. Formato EPUB Rosario Pavia   -  Donzelli Editore, 2019  - 

«Mai come oggi il suolo è inquinato, devastato, malato. Mai come oggi emerge la sua funzione di infrastruttura ambientale, capace di avvelenare o salvare il clima. Occorre fare del suolo il cardine di una profonda revisione delle politiche urbane e ambientali, e invertire lo sguardo: puntare l’attenzione sullo spazio aperto, sul suolo agricolo, e da questo muovere verso la città. La riqualificazione urbana e ambientale partirà sempre più dall’esterno: risanare e valorizzare il vuoto e l’inedificato per penetrare nella città costruita rinnovandola». L’Olocene, l’era geologica in cui viviamo, è stata chiamata Antropocene, a significare un mutamento radicale nella nostra storia: per la prima volta le attività umane influenzano ambiente e clima, per la prima volta la storia dell’umanità si intreccia con quella naturale. Il periodo che stiamo vivendo è pertanto decisivo: dal nostro comportamento deriverà il futuro del pianeta. I cambiamenti climatici cui stiamo assistendo si faranno sempre più estremi e richiederanno più efficaci politiche di mitigazione e di adattamento. Fondamentale è capirne l’origine e tentare di invertire la rotta. Un ruolo centrale in questo senso è svolto dal suolo: oggi sempre più degradato e sfruttato, impoverito e avvelenato, trasferisce nel clima tutti gli effetti tossici e disastrosi di ciò che subisce. Il cambiamento climatico ci costringe a guardarlo con occhi nuovi, a non considerarlo soltanto come supporto delle costruzioni e delle città, come paesaggio e patria, come risorsa per la produzione agroalimentare, ma anche come sistema ecologico complesso, come grande infrastruttura ambientale da cui dipende la vita del pianeta. Finora lo abbiamo osservato nella sua dimensione superficiale, non nel suo spessore, nel suo dialogo con il sotterraneo e l’involucro atmosferico. Solo rigenerando il suolo è possibile contenere la catastrofe climatica. Se poi consideriamo che a questa è intrecciato strettamente il fenomeno delle migrazioni, risulterà chiaro come, in questo periodo, la questione ambientale si innesti in quella sociale e politica. Il libro offre un’ampia testimonianza delle tante iniziative e sperimentazioni portate avanti per tentare di rispondere al cambiamento climatico. Ad accomunarle è il punto di partenza: ancora una volta la città; è questa la dimensione da cui avviare un progetto più ampio. Cominciare a innovare dalla realtà locale, avendo sempre chiara la consapevolezza della connessione irriducibile tra il più piccolo territorio e l’intero pianeta. Occorre cambiare la prospettiva da cui guardiamo alla realtà: attivare una profondità dello sguardo: sia nel senso della verticalità, nel profondo delle risorse della Terra, sia nel senso della orizzontalità, abbracciando l’intero globo. Uno sguardo capace di volgersi al passato e di confrontarsi con un futuro incerto e a rischio.

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EBOOK   9788868433635

Il passo della città. Temi per la metropoli futura. E-book. Formato EPUB Rosario Pavia   -  Donzelli Editore, 2015  - 

Per migliaia di anni gli insediamenti sono stati misurati dai passi; con il passus i Romani hanno dimensionato le città e colonizzato il territorio. Questo rapporto, che legava gli abitanti al suolo e il sistema urbano al camminare, si è interrotto nel XX secolo, quando l’espansione della città è dipesa sempre più da infrastrutture stradali fatte per le auto e il camminare è stato represso, con conseguenze profonde sulla qualità urbana. Lo spazio ordinario dei pedoni va riscoperto e riproposto con decisione nelle politiche di rigenerazione urbana, e la questione ambientale va colta nel suo aspetto più oscuro, quello degli scarti e dei rifiuti: se la città della prima modernità esprimeva un progetto, se proiettava in avanti il suo presente, di cui i rifiuti costituivano una componente significativa, la città contemporanea occulta e rimuove i suoi scarti per non vederli; li getta all’indietro piuttosto che in avanti. È questa mancanza di futuro a connotare nel profondo la città del tardo capitalismo; e i rifiuti con la loro oscura immanenza lo testimoniano ovunque. Sia i percorsi pedonali che le filiere di gestione dei rifiuti sono intesi come reti, come infrastrutture ambientali che contribuiscono all’equilibrio e alla qualità dell’ambiente. Tornare alla nozione di rete ci permette di interpretare e intervenire sulla complessa realtà dei territori e delle città. La metafora della rete richiama a sua volta quella del labirinto, che attraversa tutta la storia della città; e se da una parte il mito allude all’intreccio, al mistero, a un futuro oscuro, dall’altra fa riferimento alla scoperta e alla possibile soluzione dell’enigma. Per questo il labirinto è sinonimo di speranza progettuale. La città è un labirinto, ed è proprio questa figura mitica a consentirci di tenere insieme il percorso di trasformazione della città cogliendone il passo.

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EBOOK   9788868432508

Il passo della città. Temi per la metropoli futura. E-book. Formato PDF Rosario Pavia   -  Donzelli Editore, 2015  - 

Per migliaia di anni gli insediamenti sono stati misurati dai passi; con il passus i Romani hanno dimensionato le città e colonizzato il territorio. Questo rapporto, che legava gli abitanti al suolo e il sistema urbano al camminare, si è interrotto nel XX secolo, quando l’espansione della città è dipesa sempre più da infrastrutture stradali fatte per le auto e il camminare è stato represso, con conseguenze profonde sulla qualità urbana. Lo spazio ordinario dei pedoni va riscoperto e riproposto con decisione nelle politiche di rigenerazione urbana, e la questione ambientale va colta nel suo aspetto più oscuro, quello degli scarti e dei rifiuti: se la città della prima modernità esprimeva un progetto, se proiettava in avanti il suo presente, di cui i rifiuti costituivano una componente significativa, la città contemporanea occulta e rimuove i suoi scarti per non vederli; li getta all’indietro piuttosto che in avanti. È questa mancanza di futuro a connotare nel profondo la città del tardo capitalismo; e i rifiuti con la loro oscura immanenza lo testimoniano ovunque. Sia i percorsi pedonali che le filiere di gestione dei rifiuti sono intesi come reti, come infrastrutture ambientali che contribuiscono all’equilibrio e alla qualità dell’ambiente. Tornare alla nozione di rete ci permette di interpretare e intervenire sulla complessa realtà dei territori e delle città. La metafora della rete richiama a sua volta quella del labirinto, che attraversa tutta la storia della città; e se da una parte il mito allude all’intreccio, al mistero, a un futuro oscuro, dall’altra fa riferimento alla scoperta e alla possibile soluzione dell’enigma. Per questo il labirinto è sinonimo di speranza progettuale. La città è un labirinto, ed è proprio questa figura mitica a consentirci di tenere insieme il percorso di trasformazione della città cogliendone il passo.

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