Pietro Verri eBooks

eBooks di Pietro Verri editi da Epf

EBOOK   9780244120696

Storia di Milano. E-book. Formato EPUB Pietro Verri   -  Epf, 2018  - 

La Storia di Milano di Pietro Verri, compilata nell'ultimo quarto del XVIII secolo, risulta ancora oggi interessante per l'organicità, la completezza dei dettagli e soprattutto la ragionata analisi storica. E tuttavia è un'opera divulgativa e imparziale, finalmente alla portata di tutti, secondo lo spirito illuminista di Verri.

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EBOOK   9780244120702

Discorso sull'indole del piacere e del dolore. E-book. Formato EPUB Pietro Verri   -  Epf, 2018  - 

Il Discorso sull'indole del piacere e del dolore di Pietro Verri rappresenta il tentativo appassionato e coerente di indagare lo statuto delle sensazioni attraverso gli strumenti della ragione sperimentale, dando credito all' utopia illuminista di una morale definibile per analogia con le leggi della scienza.

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EBOOK   9780244420673

Osservazioni sulla tortura. E-book. Formato EPUB Pietro Verri   -  Epf, 2018  - 

Pietro Verri con le Osservazioni sulla tortura esprime la sua contrarietà all'uso della tortura, definendo ingiusto e antistorico un modello così efferato di giurisprudenza e auspicando l'abolizione di questi metodi. Verri cominciò la stesura dell'opuscolo già nel 1760, ma non lo pubblicò per non inimicarsi, con le pesanti critiche alla magistratura in esso contenute, il senato di Milano (tribunale) presso cui si stava decidendo dell'eredità del padre. La grande opera del collega Beccaria Dei delitti e delle pene, terminata nel 1764, prende in gran parte le mosse proprio dalle bozze delle Osservazioni sulla tortura, oltre che dagli articoli de Il Caffè. Sarà proprio a causa di questo furto di idee che i due scrittori e amici arriveranno al più acceso scontro. Nella versione definitiva e aggiornata delle Osservazioni (1777), che sono in conclusione un invito ai magistrati a seguire le idee illuministe invece di irrigidirsi sulle posizioni conservatrici, la dialettica di Verri è cruda e basilare: la tortura è una crudeltà, perché se la vittima è innocente, subisce sofferenze non necessarie, mentre se colpisce un colpevole presumibile rischia di martoriare il corpo di un possibile innocente. Inoltre gli accusati rinunciano nella tortura alla loro difesa naturale istintiva, e ciò viola la legge di natura. Verri apre la sua opera con la ricostruzione del processo agli "untori" del 1630, presentandolo sia come documento dell'ignoranza di un secolo non guidato dai "Lumi", sia come emblema del modo in cui leggi sbagliate portano a evidenti ingiustizie. Questa ricostruzione fornirà la base[8] per la Storia della colonna infame di Alessandro Manzoni, che però la presenterà come testimonianza di ciò che accade quando uomini ingiusti detengono un grande potere, come all'epoca era quello del senato milanese. L'opera di Verri non arriverà mai ad avere il successo che invece ebbe Dei delitti e delle pene, vuoi perché la maggior parte delle osservazioni in essa sviluppate erano già contenute nell'opera di Beccaria, vuoi per via dello stile di Verri, dotto e di difficile comprensione, che rendeva di per sé ardua la diffusione del testo, che pure conteneva molti ulteriori spunti rispetto all'opera del collega.

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