Rafael Sabatini eBooks

eBooks di Rafael Sabatini editi da Paperleaves

Rafael Sabatini (29 aprile 1875 – 13 febbraio 1950) nacque a Jesi, in Italia, da madre inglese (Anna Trafford) e padre italiano. I suoi genitori erano cantanti d'opera e insegnanti. Il suo unico figlio, Rafael-Angelo (soprannominato Binkie), morì in un incidente automobilistico il 1 aprile 1927. Nel 1931, lui e sua moglie Ruth divorziarono. Nello stesso anno si trasferì da Londra a Hay-on-Wye. Nel 1935 sposò la scultrice Christine Goad, sua ex cognata. La sua vita fu nuovamente contrassegnata dalla tragedia quando il figlio di Christine, Lancelot, venne a mancare in un drammatico incidente di volo. Sabatini impiegò circa un quarto di secolo di duro lavoro prima di raggiungere il successo nel 1921con “Scaramouche”. Il romanzo, ambientato durante la Rivoluzione francese, divenne un bestseller internazionale. Fu seguito dall'altrettanto riuscito Captain Blood (1922). Negli anni '40, la malattia costrinse lo scrittore a rallentare la sua prolifica attività letteraria. Morì il 13 febbraio 1950 in Svizzera, dove è sepolto.
EBOOK   9791255930532

Il cavaliere della taverna. E-book. Formato EPUB Rafael Sabatini   -  Paperleaves, 2024  - 

Sir Galliard è stato un valoroso cavaliere e abile spadaccino, ma dopo l’assassinio della moglie e del figlio perde ogni ragione per vivere e passa le sue giornate gozzovigliando, da qui il soprannome di Cavaliere della Taverna. La decisione di porsi al servizio dei realisti durante la guerra civile inglese però porterà ad eventi inaspettati e gli darà la possibilità di vendicare la morte dei suoi cari.

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EBOOK   9791221352979

Il cavaliere della taverna. E-book. Formato EPUB Rafael Sabatini   -  Paperleaves, 2022  - 

Colui che era chiamato il «Cavaliere della Taverna» proruppe in una risata sardonica come una sghignazzata satanica.Illuminato dalla luce gialla che pioveva da due candele di sego infisse nel collo di bottiglie vuote, egli guardò con aria sprezzante il giovane vestito di nero, dal volto pallido e dalle labbra tremanti, rincantucciato in un angolo di quella sordida stanza. Ridendo poi di nuovo, e con voce rauca, si mise a cantare, rovesciandosi sulla sedia, allungando le gambe magre e accompagnando con gli speroni il ritmo di quella sua canzone sguaiata.Il giovane allora si fece avanti con un certo smarrimento e gridò disgustato:— Basta, basta: e se volete gracchiare, scegliete almeno un canto meno scurrile!— Eh? – il fanfarone gettò indietro i capelli arruffati che gli coprivano, quasi, il volto magro e duro, e con gli occhi che a un tratto parvero infiammarsi, guardò il suo interlocutore, poi socchiudendo le palpebre disse:— Per la vita di Dio, mastro Stewart, avete una temerità che potrebbe risparmiarvi di avere un giorno, i capelli grigi! Che v’importa del canto che la mia fantasia m’ispira? Durante tre lunghi e tediosi mesi ho moderato le mie maniere e mi son logorata la gola a lodare il Signore; per tre mesi sono stato un monumento vivente di zelo e di pietà; e ora che ho finalmente scossa la polvere della vostra miserabile Scozia dai miei tacchi, voi – un autentico bambino, che lascia appena la gonnella della mamma – vi permettete di farmi delle osservazioni perchè canto per consolarmi!

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