Raimondo Cubeddu eBooks
eBooks di Raimondo Cubeddu editi da Ibl Libri
I signori del diritto: Il potere più irresponsabile. E-book. Formato EPUB Raimondo Cubeddu - Ibl Libri, 2025 -
Chi decide davvero nelle attuali liberal-democrazie? Esiste uno squilibrio tra giurisdizione e politica? Aperto da una Prefazione di Nicolò Zanon, il libro riunisce due saggi di Pier Giuseppe Monateri e Raimondo Cubeddu, entrambi impegnati a raccontare una questione cruciale del costituzionalismo contemporaneo: l'emergere di una vera e propria "tirannia del diritto", con il correlato protagonismo del ceto dei giuristi. Monateri affronta la questione utilizzando l'immagine provocatoria della "casta dei giuristi": un'élite silenziosa e inamovibile che, nel nome di una presunta neutralità tecnica, orienta l'interpretazione e talvolta la produzione stessa del diritto, sottraendosi a qualsiasi forma di responsabilità. Cubeddu sposta lo sguardo sull'impatto delle trasformazioni tecnologiche sulle dinamiche istituzionali, mostrando come l'innovazione renda sempre più labile il confine tra compiti della politica e funzioni della magistratura, e come ciò incida sulla definizione dei diritti individuali. Il risultato è un volume che invita a riflettere non solo sulla crisi della sovranità democratica, ma anche sulla necessità di un nuovo patto tra i poteri dello Stato.
Il tempo della politica e dei diritti. E-book. Formato EPUB Raimondo Cubeddu - Ibl Libri, 2013 -
Tempo e incertezza costituiscono la cornice dell'azione umana. Il primo è sempre scarso e la seconda non può essere eliminata. La filosofia politica troppo spesso non prende in esame tali aspetti e immagina istituzioni abitate da individui senza tempo e in cui la dimensione dell'incertezza ricopre un ruolo marginale. Muovendo da una delle più importanti tradizioni del liberalismo classico (quella della Scuola Austriaca) e prendendo in considerazione la possibilità di fare a meno della politica, il libro si chiede come si possa giustificare la coercizione e sulla base di che cosa sia possibile elaborare criteri di valutazione delle azioni individuali e delle istituzioni. Si tratta di questioni non secondarie in un mondo ormai privo di regolarità, dal momento che l'innovazione e l'invenzione hanno preso il posto dei tentativi di scoprire i princìpi universali e perenni dell'azione umana e della politica. Alla luce del paradosso che i fallimenti della politica ne aumentano la domanda, il libro affronta il tema del “buon ordine politico” in un universo in cui la politica stenta a prendere atto del fatto che non potendo produrre tempo e distribuirlo in maniera ottimale, dovrà limitarsi a non farne perdere. Poiché non potrà mai disporre della conoscenza adeguata, la politica deve quindi abbandonare il proposito di ridurre l'incertezza tramite la produzione di regole. Altrimenti continuerà a essere un'attività inutile, costosa e fallimentare.
Scambio dei poteri e stato delle pretese: Scritti su Bruno Leoni. E-book. Formato EPUB Raimondo Cubeddu - Ibl Libri, 2021 -
Filosofo del diritto, della politica, delle scienze sociali, fondatore della rivista Il Politico e presidente della Mont Pelerin Society, Bruno Leoni è oggi considerato il più importante e originale pensatore liberale italiano e un protagonista del revival della tradizione liberal-individualistica della seconda metà del XX secolo. In Italia è stato a lungo dimenticato. Attraverso gli scritti di Raimondo Cubeddu, che partecipò a quella riscoperta curando nel 1995 l’edizione italiana della sua opera più nota ("Freedom and the Law"), la figura di Leoni si staglia, nella complessità dei suoi interessi e del suo approccio innovativo ai problemi delle scienze sociali, sia di contro al panorama culturale italiano, sia nei confronti dei suoi sodali della Mont Pelerin Society, delineando una radicale critica alla teoria delle scelte collettive (ritenute comunque lesive delle libertà individuali) che anticipa i Libertarian. Come scrive Alberto Mingardi nella sua prefazione, «tutti dovremmo essere grati a Cubeddu di aver non “riscoperto” ma “scoperto” Leoni all’inizio degli anni Novanta. L’opinione pubblica liberale, piccola o grande che sia, ha trovato un suo punto di riferimento e ha potuto intravedere la grandezza del pensatore e dell’uomo Bruno Leoni».