Renato Barilli eBooks

eBooks di Renato Barilli editi da Mimesis Edizioni

Renato Barilli, critico, storico della letteratura e dell’arte, nasce a Bologna nel 1935. Ha insegnato Estetica, Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia degli stili all’Università di Bologna. Ha preso parte alla neoavanguardia degli anni Sessanta, culminata nel “Gruppo 63”. Come critico letterario, si è occupato, tra l’altro, del nouveau roman francese e della narrativa italiana contemporanea, fino alle tendenze più recenti. In qualità di critico d’arte, ha storicizzato le esperienze della prima e della seconda metà del Novecento, come si ricava dal suo volume L’arte contemporanea (1984). Tra gli apporti di carattere estetico va segnalato Bergson. Il filosofo del software (2005). Presso Bompiani ha pubblicato Comicità di Kafka (1981) e Dal Boccaccio al Verga. La narrativa italiana in età moderna (2003).
EBOOK   9788857592459

Il pensiero occidentale dai Presocratici al Postmoderno: Alla luce del materialismo storico culturale. E-book. Formato EPUB Renato Barilli   -  Mimesis Edizioni, 2022  - 

Nel presente volume si delinea un percorso che non segue gli approcci tradizionali ma tenta di proporre soluzioni originali per intendere sia il compito dei presocratici sia il ruolo dei sofisti, cercando inoltre di rispondere al quesito della nascita delle tre religioni monoteiste in Asia minore. È qui evidente anche l’esclusione, o revisione critica, di etichette famose come “Rinascimento”, “modernità”, “Romanticismo”, il dissidio tra età contemporanea e postmodernità. Il tutto alla luce di un metodo definito di materialismo storico culturale.

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EBOOK   9788857570679

Tra presenza e assenza: Due ipotesi per l’età postmoderna. E-book. Formato EPUB Renato Barilli   -  Mimesis Edizioni, 2020  - 

Ancora agli albori della nascita del postmoderno (prima edizione 1974), Renato Barilli si interroga sui rapporti di natura filosofica sottesi a quel clima. Le “filosofie della presenza” a suo avviso sono quelle espresse da McLuhan e Marcuse che, con l’aiuto dell’elettronica, pongono un coinvolgimento diretto (“sintetico”) tra l’uomo e il mondo. Le “filosofie dell’assenza” sono invece quelle istituite dal positivismo logico, di Carnap e seguaci, fondato su criteri analitici, ma più ancora dai “nuovi filosofi” francesi (Foucault, Derrida, Deleuze) che in sostanza negano la possibilità di un incontro diretto tra il soggetto e l’oggetto, o almeno lo fanno “differire” il più possibile. Da queste concezioni opposte discendono due modi diversi per intendere i nostri tempi. In un’epoca come la nostra, nella quale ancora ci interroghiamo sui reali effetti derivanti dalla tecnologia, il saggio di Barilli si offre come strumento efficace a tratti di penetrante attualità.

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