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eBooks di Ricca editi da Donzelli Editore

EBOOK   9788855222907

La donna del Caravaggio: Vita e peripezie di Maddalena Antognetti. E-book. Formato EPUB Riccardo Bassani   -  Donzelli Editore, 2021  - 

Una sera d’estate del 1605, nel cuore della Roma papalina, un uomo di legge viene aggredito alle spalle nel buio, e ferito gravemente con un colpo di spada. Interrogato, l’uomo dichiara di non avere dubbi: a colpirlo è stato Michelangelo Merisi da Caravaggio, il «pittor celebre» con cui qualche sera prima aveva avuto un violento alterco a proposito di una donna chiamata «Lena, che è donna di Michelangelo». Nella vicenda del Caravaggio, pur caratterizzata da continue turbolenze, l’episodio era fino ad oggi rimasto anomalo, sproporzionato, indecifrabile. Chi era Lena? Di cosa era stata incolpata? E perché Caravaggio si era schierato a sua difesa, con un comportamento così violento e scellerato? Per secoli una documentazione scarna e reticente aveva impedito di trovare risposte che andassero oltre le più fantasiose congetture. Finalmente, questo libro scioglie ad uno ad uno i nodi di quella trama oscura, attraverso un’indagine storica rigorosa, costruita su un potente apparato di documenti, in larga parte inediti e qui integralmente trascritti, che porta a una serie successiva di disvelamenti. Il primo passo è l’identificazione di Lena nella persona di Maddalena Antognetti, cortigiana di rango, al centro di una complessa rete di relazioni trasversali negli ambienti più in vista della Roma del tempo. Il secondo passo ci porta nel cuore del libro. Una volta identificata la «Lena, donna di Michelangelo», prende forma un lungo e appassionante flashback che ne racconta tutta la vita precedente, in una ricostruzione ispirata esplicitamente al metodo della «microstoria». Da figlia di una famiglia agiata di un mercante ben introdotto negli ambienti della curia papale, a adolescente orfana e diseredata, costretta con la madre e la sorella maggiore, Amabilia, a lasciare la casa paterna. Ed è proprio Amabilia a spingere Maddalena sulla strada della prostituzione. La vicenda delle due sorelle cortigiane si dipana da quel momento in un crescendo turbolento di affetti e gelosie, solidarietà e contrasti. Da oscura comprimaria, Maddalena Antognetti prende la scena e diventa protagonista di una ricostruzione storica di una città – e di un mondo – dominati dalla violenza e dalla sopraffazione del potere, rigorosamente maschile. È a questa Roma, colta e violenta, raffinata e corrotta, libertina e poliziesca, che Maddalena presta il suo sguardo femminile e scandaloso. Su questo scenario, ed è il terzo passo del libro, prende corpo un’altra certezza. È proprio Maddalena a far da modella al Caravaggio, prestando il suo sembiante al volto della Vergine in un dipinto cruciale dell’artista, quella Madonna dei pellegrini che, esposta al pubblico qualche mese prima su un altare della chiesa di Sant’Agostino, aveva suscitato «estremo schiamazzo» tra i «popolani». Quel quadro non era stato il primo, né sarebbe stato l’ultimo. Nel giro di sette anni, furono almeno sette i grandi quadri di soggetto religioso nei quali Michelangelo ritrasse la cortigiana Maddalena nelle vesti impegnative di sante e di madonne. E in tutte e sette – come mostra la densa postfazione di Fiora Bellini, che fa da vero e proprio contrappunto artistico alla narrazione del libro – campeggia quel volto seducente, ritratto «dal naturale», che chiunque, a Roma, avrebbe facilmente potuto riconoscere. Su questa cifra di profonda, umana condivisione, si salda l’incontro tra Maddalena e Michelangelo, solidali nel difendere, ciascuno a suo modo, la propria identità, il proprio mestiere, la propria reputazione. Fino in fondo. A costo dello sfregio.

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EBOOK   9788868431013

La via del Sud. Il Mezzogiorno degli anni Cinquanta nell'analisi del movimento di «Comunità». E-book. Formato PDF Riccardo Musatti   -  Donzelli Editore, 2014  - 

Gli anni cinquanta hanno costituito, per il Mezzogiorno, un periodo di grandi cambiamenti strutturali e sociali. Intrecciando elementi storico-descrittivi a mutamenti ideologici, il libro di Musatti, scritto nel pieno di quella stagione, rappresenta – riletto oggi, dopo quasi sessant’anni – un documento di impressionante lucidità. Il pamphlet (così lo definiva lo stesso autore) si proponeva di individuare i fattori che avevano determinato l’indebolimento dell’originaria struttura meridionale. La grande rivoluzione sociale ed economica generata dall’emigrazione, la scarsa riuscita delle alleanze di stampo gramsciano tra operai del Nord e contadini del Sud, i parziali insuccessi della Cassa del Mezzogiorno come ente autonomo, sono solo alcuni tra i fattori di una trasformazione convulsa, che non riuscì a raggiungere l’obiettivo di una vera crescita del Sud, pur in presenza di uno scenario dominato da un intervento statale senza precedenti. La via del Sud rappresenta un’analisi puntuale di tutte le grandi problematiche radicate nel Mezzogiorno, di cui Musatti aveva conoscenza diretta grazie alla sua esperienza di «meridionalista» del Movimento di Comunità. È proprio l’appartenenza dell’autore al gruppo – fondato e diretto da Adriano Olivetti, radicato in quegli anni attorno all’esperienza della fabbrica di Ivrea e proteso anche alla comprensione e alla risoluzione dei problemi del Sud – a rendere così interessante il testo. La conoscenza della realtà, di ciò che era già stato fatto e tentato e, soprattutto, la consapevolezza di quello che si sarebbe potuto fare, sono i punti fondamentali di quest’analisi del Sud nel momento di massima espansione delle politiche dell’intervento straordinario. Ed è proprio contro l’impostazione della Cassa del Mezzogiorno – considerata da Musatti come affetta da un rischio di astratto centralismo – che si leva la difesa appassionata delle ragioni delle comunità locali, alla ricerca di un riscatto del Mezzogiorno che potesse essere patrocinato direttamente dai suoi paesi e dalle sue città, dai suoi stessi abitanti.

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