Sarantis Thanopulos eBooks

eBooks di Sarantis Thanopulos editi da Quodlibet

EBOOK   9788822909695

La solitudine della donna. E-book. Formato EPUB Sarantis Thanopulos   -  Quodlibet, 2018  - 

Il mondo in cui viviamo non accoglie il desiderio e il dolore delle donne. Il fenomeno persistente del femminicidio mostra i sintomi allarmanti di una malattia collettiva, che minaccia il tessuto costitutivo della relazione erotica con la vita e manifesta l’assenza di moventi passionali reali. Se, come sembra, è in corso un processo di disumanizzazione, i suoi protagonisti ne sono soltanto gli agenti manifesti. Le cause vanno cercate altrove. Gli appelli al ritorno del padre in quanto autorità rassicurante dell’ordine, e dunque salvifica, oscurano la causa più importante dell’attuale disagio della civiltà: la crisi di ogni relazione basata sul desiderio, il lento declino del “letto coniugale”. Da sempre la civiltà occidentale assegna all’uomo un potere sociale che eccede il suo ruolo di soggetto desiderante, e questa rendita di posizione ora sembra slittare rapidamente verso lo svuotamento libidico di tutte le relazioni di scambio, rendendole ripetitive, quasi meccaniche. A causa della maggiore libertà della sua organizzazione psicosessuale, la donna può raggiungere una condizione di abbandono più profonda rispetto all’uomo. Nell’amplesso la differenza sfuma, ma una discrepanza resta in tutte le esperienze significative di compenetrazione dei vissuti. Se oltrepassa una soglia di intimità, la donna può trovarsi a tratti sola. L’avanzare di modalità indifferenzianti di relazione erotica emargina il desiderio femminile, spingendo la solitudine verso l’estraniazione da sé.

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EBOOK   9788874629688

Il desiderio che ama il lutto. E-book. Formato PDF Sarantis Thanopulos   -  Quodlibet, 2016  - 

Il desiderio è tensione psicocorporea verso il piacere dei sensi, ed è dunque squilibrio. Produce un coinvolgimento profondo della soggettività, che la impegna nella sua totalità e la estroverte irreversibilmente, ma solo a patto che essa sappia maturare, oltre il narcisismo indotto originariamente dalla dipendenza dalla continuità della cura materna (ovvero, superando il lutto costituito dalla "mutilazione di madre"), verso un incontro con l'oggetto desiderato che corre il rischio del fallimento. Nel suo dispiegarsi, il desiderio anticipa il godimento a cui aspira, cerca la tensione, fatta della propria stessa "materia", ma anche della materia di cui sono fatti i sogni, cioè le soggettività (riconosciute come) dotate del nostro stesso rango ontologico. Attraverso il gioco delle differenze tra coinvolgimenti psicocorporei, insieme simili e diversi, il desiderio vive e persiste, costruendo un mondo dialogico, felicemente plurale ed instabile. La costituzione della differenza procede quindi dal lutto: è un movimento doloroso che sperimenta la tensione verso la soddisfazione e, al tempo stesso, quella soddisfazione pre-sente, con ciò accettando la mancanza ed apprendendo a costruire l'autonomia propria e dell'oggetto d'amore. Nella sua forma compiuta, dunque, il desiderio ama il lutto, perché è attraverso il lutto che ritrova il suo oggetto perduto - riconoscibile nella sua identità, ma anche trasformato.

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