Sholem Aleichem eBooks
eBooks di Sholem Aleichem editi da Giuntina
Autore poliedrico, a suo agio con diversi generi letterari, è ricordato per la sua scrittura tagliente e umoristica, dedicata al mondo ebraico dell’Europa orientale, che nelle sue pagine prende vita in tutte le sue sfaccettature. Della sua vasta produzione citiamo Marienbad (trad. it. 1918, 1963 e 1989), Racconti della Shtetl. Scene di vita ebraica in un’Europa scomparsa (trad. it. 1982), l’autobiografia Tornando dalla fiera (trad. it. 1987), Un consiglio avveduto (trad. it. 2003), Cantico dei Cantici. Un amore di gioventù in quattro parti (trad. it. 2004) e Storie di uomini e animali (trad. it. 2007).
Tewje il lattaio venne pubblicato dall’editore Formiggini nel 1928 nella traduzione di Lina Lattes, che qui riproponiamo. Da questo – che fu il romanzo di maggior successo di Sholem Aleichem – venne tratto il musical Fiddler on the Roof, che debuttò a Broadway nel 1964, cui seguì nel 1971 il film, diretto da Norman Jewison (in Italia Il violinista sul tetto), vincitore di tre premi Oscar e due Golden Globe.
Moshkele il ladro: Un romanzo riscoperto. E-book. Formato EPUB Sholem Aleichem - Giuntina, 2024 -
Fino al momento in cui scrisse questo romanzo, Sholem Aleichem non aveva mai dedicato un'opera completa al sottoproletariato ebraico. Qui ci descrive la vita reale, mostrando che la societa` ebraica dello shtetl aveva, come la societa` russa nel suo insieme, i suoi reprobi e la sua malavita. Moshkele il ladro ha una trama avvincente, un'insolita storia d'amore e un ritratto superbo e acuto di un ebreo fuorilegge e del suo ambiente sociale. Vi vediamo uno spaccato della vita ebraica russa della fine del XIX secolo, pieno di personaggi ben delineati, personaggi che non si erano mai visti prima nelle belle lettere yiddish. Colpisce anche il modo in cui il romanzo mostra gli ebrei che interagiscono con i non-ebrei nella Zona di Residenza russa, un tema nuovo e rivoluzionario nella moderna letteratura yiddish. Dal momento che questo romanzo non e` stato incluso nell'edizione standard delle opere di Sholem Aleichem – e ancora non sappiamo perche´ – esso puo` essere considerato un'opera «perduta», «appena scoperta», «dimenticata» o «trascurata», oppure una combinazione di tutte e quattro le cose. (Dall'Introduzione di Curt Leviant)