Stefano Bartezzaghi eBooks
eBooks di Stefano Bartezzaghi editi da Einaudi
M. Una metronovela. E-book. Formato EPUB Stefano Bartezzaghi - Einaudi, 2015 - Frontiere Einaudi
Tra arrivi e partenze, amicizie lunghe una vita e disincontri quotidiani, orizzonte superiore e orizzonte inferiore, ricordi tenaci e attimi mancati, Stefano Bartezzaghi ci conduce in un insolito viaggio sentimentale nella sua città. E la sua lingua-cornucopia scava nell'ovvio e nel mediocre del quotidiano e dell'oggetto comune per produrre riverberi insoliti, lampi di ricordi, nuovi angoli di osservazione, storie frivole e serie di persone note o del tutto sconosciute che insieme a Milano ci raccontano anche un'altra possibile città. Magari la nostra.
Una telefonata con Primo Levi-A phone conversation with Primo Levi. E-book. Formato EPUB Stefano Bartezzaghi - Einaudi, 2013 - Lezioni Primo Levi
"Deve essere un telefono che funziona, il libro scritto". Questa frase, che pronunciò durante una conversazione radiofonica, non è che uno dei sintomi dell'interesse di Primo Levi per la comunicazione umana. Nulla di ciò che si può dire linguistico era estraneo all'acuto sguardo del chimico scrittore: etimologie e giochi enigmistici (come palindromi e rebus); gerghi di laboratorio e di Lager; macchine poetiche e reti di computer immaginate da Levi anzitempo. Nelle opere e nei suoi incontri con altri scrittori (diretti, indiretti o immaginari: Bartezzaghi ne inventa anche uno con David Foster Wallace), il Levi linguista e semiologo è quello che si interessa ai modi in cui possiamo dare senso a ciò che senso non ha, esprimere ciò che non si può, scalare l'impervio.
Dando buca a Godot. Giochi insonni di personaggi in cerca di aurore. E-book. Formato EPUB Stefano Bartezzaghi - Einaudi, 2012 - Einaudi. Stile Libero Extra
È difficile immaginare di leggere questo libro senza una matita e un taccuino a portata di mano. Perché il gioco linguistico, come la risata, è contagioso. E ciascuno potrà aggiungervi il proprio. Se "Il fagiano Jonathan Livingstone" (nel gioco sui titoli dei libri "meno ambiziosi") vi pare offensivo, che dire di "Un'email di Jacopo Ortis", o del Bulgakov degradato a "Il supplente e Margherita"? Se invece amate il cinema si può cominciare col Fellini dimezzato di "Quattro più". Su Twitter è anche nata una variante mescolando il titolo di diversi film, come nel capolavoro mai girato "Tre metri sopra il cielo sopra Berlino" o nell'ambiguo "Un borghese piccolo piccolo grande uomo". Se si aggiunge una definizione si può rischiare con "Ti boccia già all'appello: 'Fotte prima degli esami'". E per i più esperti, si continua con i tautogrammi, i falsi prefissi, i palindromi, gli acrostici, i falsi derivati, le parodie. Il mondo si deforma, perde per un attimo la sua identità, e di fronte a noi se ne spalanca uno parallelo, un po' sghembo, assurdo, sorprendente, che prende forma nel nostro taccuino.