Stefano Pivato eBooks
eBooks di Stefano Pivato editi da Castelvecchi
L'Ossessione della memoria: Bartali e il salvataggio degli ebrei: una storia inventata. E-book. Formato EPUB Stefano Pivato - Castelvecchi, 2021 -
Nel 2013 Gino Bartali viene riconosciuto dallo Yad Vashem come Giusto fra le nazioni: da dopo la sua morte, infatti, si racconta che fra il 1943 e il 1944 “Ginettaccio”, già vincitore di due Giri d’Italia e un Tour de France, abbia collaborato alla rete clandestina che consentì a molti ebrei di sfuggire alla deportazione. È una delle storie simbolo della Giornata della Memoria, eppure – priva com’è di documentazione e testimonianze dirette – non è solo storicamente infondata: è palesemente falsa. Ma com’è che abbiamo finito per crederci tutti? Alla fine del Novecento si è avviato un processo che oggi sembra compiuto: il divorzio fra storia e memoria. La ricostruzione del passato non è più compito esclusivo degli storici, ma si affida a memorie ripescate a distanza di decenni, a voci di seconda o terza mano, al sentito dire; le informazioni false, grazie alla rete, si rincorrono fuori dal ritmo prudente e meditativo della storia. E così può succedere che la favola del campione coraggioso che usa la sua bicicletta per salvare vite diventi, nell’immaginario degli italiani, una realtà.
Il caso Bartali e la responsabilità degli storici. E-book. Formato EPUB Stefano Pivato - Castelvecchi, 2021 -
Dopo la pubblicazione di L’ossessione della memoria. Bartali e il salvataggio degli ebrei: una storia inventata, lo Yad Vashem ha dichiarato che gli ebrei salvati da Bartali non sarebbero stati le migliaia accreditate da una diffusa vulgata e neppure i sette-ottocento dichiarati nella motivazione con la quale il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito nel 2005 alla famiglia del campione la medaglia d’oro al valore civile, ma una trentina. Nessuno storico ha finora indagato i fatti, tramite il controllo e confronto attento delle fonti, e così la leggenda di Bartali salvatore degli ebrei e le esagerazioni sui numeri dei salvati si sono propagate nella narrazione pubblica delle Giornate della Memoria come il fruscio delle ruote di una bicicletta lungo una strada solitaria. È proprio alle disattese responsabilità degli storici nella diffusione di questa leggenda che questo libro intende porre rimedio.