Stefano Zuffi eBooks
eBooks di Stefano Zuffi editi da Enrico Damiani Editore
Paradiso per due: Giotto e Dante, dalle pecore alle stelle. E-book. Formato EPUB Stefano Zuffi - Enrico Damiani Editore, 2021 -
Una coincidenza spazio-temporale perfetta unisce Dante e Giotto. Nati a distanza di un paio d'anni e nel raggio di poche miglia, sono gli indiscussi protagonisti di una rivoluzione: grazie a loro, l'individuo torna al centro della scena, consapevole della propria avventura umana. Grazie a loro, noi ci sentiamo, oggi, persone libere, dotate di un'identita` individuale e irripetibile, di una responsabilita` morale e di una presenza fisica qui, adesso, in questo mondo. Le loro strade si intrecciano di continuo, tra l'amore per Firenze e i numerosi viaggi nelle corti d'Italia, la prodigiosa fantasia e lo sguardo concreto sulla realta`. Non e` un caso che la Divina Commedia e gli affreschi della cappella degli Scrovegni nascano in parallelo: con la loro sonora, avvolgente energia, i due "benedetti toscani" ci offrono, in una lingua chiara, espressiva e diretta, una grandiosa fiducia nelle capacita` di ogni uomo e di ogni donna. E ci aprono la strada di un mondo nuovo.
senza posa: Lorenzo Lotto, tra Venezia, Bergamo e le Marche. E-book. Formato EPUB Stefano Zuffi - Enrico Damiani Editore, 2022 -
Un "romanzo biografico" che ridà voce a uno dei più grandi artisti del nostro Cinquecento.Lorenzo Lotto non ha vita facile. Nato nel periodo piu` glorioso dell'arte italiana, si trova a competere con Leonardo e Raffaello, Michelangelo e Tiziano. Cosi`, pur essendo uno dei piu` grandi artisti del suo tempo, da` il meglio di se´ in provincia, in centri minori o addirittura in paesini quasi introvabili sulla mappa. Una carriera in movimento, la sua, tra il Veneto, la Lombardia, le Marche, che vede in Bergamo una tappa cruciale e che lo conduce alla meta finale, il santuario di Loreto. Un approdo scritto nel nome "Lorenzo", cosi` come lo e` il destino di "lottare" per un successo che sembra sfuggire sempre dalle dita. Proprio sulle soglie del santuario, l'ormai anziano pittore e` colto da Stefano Zuffi mentre sussurra a monsignor Gaspare Dotti il racconto della sua vita: una confessione senza veli, che porta il lettore dentro ai capolavori e alle vicende di una esistenza tortuosa. Ne emerge il ritratto intimo di un uomo che Pietro Aretino, in una lettera agrodolce, ha definito «piu` della bonta` buono e piu` della virtu` virtuoso».
Eterni ragazzi: Raffaello e Mozart, due vite allo specchio. E-book. Formato EPUB Stefano Zuffi - Enrico Damiani Editore, 2020 -
Che cosa accomuna Raffaello e Mozart? Che cosa rende il loro talento così spontaneo e insieme così universale? Le vite parallele di due grandi geni, che hanno reso migliore l'umanità. Le analogie tra le loro vite e il loro stile sono impressionanti. Figli d'arte, precocemente allevati dai rispettivi padri all'interno di piccole ma esigenti corti signorili – Urbino e Salisburgo –, sono entrambi dotati di un sorprendente talento, sostenuto dalla dote di una memoria formidabile che li porta a ricordare e a fare proprie le opere altrui. Entrambi appaiono capaci di produrre la propria arte al primo tocco, con totale e invidiabile naturalezza. Entrambi sono celebri per le avventure d'amore. Nella breve maturità, si trasferiscono entrambi nella capitale – Roma e Vienna – per lavorare uno per il papa e l'altro per l'imperatore, le massime autorità della terra, e cimentarsi con pari successo nei generi più diversi, da piccole composizioni a opere grandiose e solenni. E i loro ultimi capolavori, rimasti incompiuti, verranno completati da allievi e utilizzati al loro funerale. Infine, forse per la fiduciosa convinzione del primato della bellezza, della luce e del perdono universale, nessuno dei due sembra avere avuto percezione dei clamorosi cambiamenti che stavano avvenendo alla fine delle loro vite: la Riforma per Raffaello, la Rivoluzione Francese per Mozart. In queste pagine, lievi e appassionate, il talento dei due giovani ed eterni maestri dialoga attraverso i secoli in un arioso intreccio di canto e controcanto, lasciando affiorare dalla storia la loro classicità.