Umberto Apice eBooks
eBooks di Umberto Apice editi da Lastaria Edizioni
I Cinghiali. E-book. Formato EPUB Umberto Apice - Lastaria Edizioni, 2024 -
Monte Mario, Roma. Nei primi giorni di un’estate torrida, branchi di cinghiali imprevedibili invadono l’intero quartiere, seminando il panico. Mentre la loro presenza si fa sempre più minacciosa, la città e i suoi abitanti sono costretti a fare i conti con le proprie vulnerabilità. Con uno stile che fonde continuamente ironia e pietas, la penna esperta di Umberto Apice ci guida attraverso le vite intrecciate dei personaggi, tra scene di vita quotidiana, situazioni grottesche, eventi forti e drammatici determinati dall’apparizione di cinghiali. Persone anziane che a seguito di cadute vanno incontro a degenze ospedaliere lunghe e angoscianti, lutti improvvisi che si abbattono su famiglie che erano felici, giovani che vedono brutalmente spezzati i loro progetti esistenziali.La trama distopica, e cioè l’incombente minaccia di un assedio da parte di una natura ostile, fa solo da sfondo, da intelaiatura. Il resto è realismo, sia pure paradossale: tutti cerchiamo di stare al mondo in maniera soddisfacente, ma ci ritroviamo a vivere in città sempre più arcigne e fallimentari. I cinghiali, nella mente del lettore, resteranno come metafore di quei mali oscuri che, nelle vite degli individui e delle città, compaiono e scompaiono; oppure come indizi di qualche cosa che gli uomini non riescono a comprendere con chiarezza.Umberto Apice è nato a Torre del Greco (NA). Vive a Roma. È stato magistrato dal 1967 al 2015 nelle città di Firenze, Milano, e Roma.Nel 1971, segnalato da Geno Pampaloni, comincia a collaborare, con testi creativi, alla Rivista Nuovi Argomenti (all’epoca diretta da Alberto Moravia, Alberto Carocci e Pier Paolo Pasolini).Ha collaborato, negli anni, a Tempo Presente, Cinema Oggi, ecc.È presidente della Giuria del Premio letterario RIPDICO – Scrittori della Giustizia; è condirettore della collana di narrativa Versus – giuristi raccontano della casa editrice Novecento.Ha pubblicato: La corda tesa (romanzo breve), in Nuovi Argomenti, Roma, 1971. Attacco al cuore, Roma,1988 (romanzo). Tracce confuse verso l’alba, Sulmona, 2001 (romanzo). Processo a Pasolini. La rapina del Circeo, Bari, 2007 (cronaca – saggio). Nelle stanze di Joyce, Roma, 2013 (romanzo - biografia). Questa conoscenza ultima, Milano, 2014 (racconti). Anni e disinganni, Milano, 2015 (romanzo). Processo a Pasolini. Un poeta da sbranare, Milano, 2022 (cronaca - saggio). Una musa per Temi. Diritto e processi in letteratura, Roma, 2022 (saggio). P.P.P.: ultimi sogni, in oralegalenews.it, 2023 (piéce teatrale rappresentata al M.A.D. [Murate Art District] di Firenze nella stagione 2022/2023.
Una musa per Temi. E-book. Formato EPUB Umberto Apice - Lastaria Edizioni, 2022 -
Umberto Apice si è proposto, attraverso l’osservazione di opere letterarie, di ricercare il sentimento della giustizia, le mutevolezze del diritto e le distonie dei rimedi inventati dagli uomini. È quello che da alcuni decenni ha cominciato a fare il movimento chiamato Law and Literature, sorto negli Stati Uniti ma oggi diffuso in molti Paesi del mondo.Nel libro si sono seguiti più criteri metodologici. Alcuni capitoli o paragrafi sono dedicati a singoli autori (Kafka, Cechov); altri a singole opere (Il contesto, La panne, ecc.); altre volte il perno del discorso è un particolare processo (processo a Socrate, processo a Galileo Galilei, ecc.). Non mancano capitoli intorno a singole aree tematiche (Il volto tragico della Giustizia sulle esecuzioni capitali e sulla Santa Inquisizione, Reclusione e letteratura sugli scrittori in carcere, ecc.). Nonostante la serietà e complessità dei temi trattati, il taglio – mai basso e mai specialistico – è sempre piacevolmente “leggero”, perfino quando l’approfondimento è stato ritenuto necessario. Bisogna pensare che non è solo il diritto penale, ma sono tutti i settori del diritto, a incrociarsi con la letteratura: dal diritto di famiglia (Filumena Marturano) al diritto successorio (Circolo Pickwick di Dickens), al diritto commerciale (Il Mercante di Venezia) e al diritto del lavoro (Memoriale di Volponi). Alcuni testi sono di per sé ambivalenti: Dei delitti e delle pene di Beccaria è diritto o letteratura? È tutto un campo di ricerca inesauribile: il diritto è nella letteratura (Law in Literature), come può essere Letteratura (Law as Literature). Ma, soprattutto, una riflessione comparata su diritto e letteratura porta a considerare che entrambe le esperienze scaturiscono da quella radice comune che è l’eterno fallimento dell’uomo nel tentativo di far coincidere l’essere con il dover essere. D’altronde, il mondo del diritto è una continua palestra per la conoscenza delle eziologie comportamentali, mentre la letteratura, già sensibilissimo sismografo delle devianze di ogni tipo, può offrire, accanto alla forza coercitiva del diritto, lo stigma e le sanzioni culturali avverso i comportamenti antisociali. Umberto Apice è nato a Torre del Greco (NA) nel 1941. Ha svolto una lunga carriera in magistratura, prima a Firenze e poi a Milano e Roma, città dove attualmente vive. A Firenze frequenta Geno Pampaloni, grazie al quale entra in contatto con la rivista Nuovi Argomenti (all’epoca diretta da Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini e Alberto Carocci) e vi collabora con scritti di narrativa. Ha pubblicato: La corda tesa (romanzo breve), in Nuovi Argomenti, Roma, 1971; Attacco al cuore, Roma, 1988 (romanzo); Tracce confuse verso l’alba, Sulmona, 2001 (romanzo); Processo a Pasolini. La rapina del Circeo, Bari, 2007 (cronaca-saggio); Nelle stanze di Joyce, Roma, 2013 (romanzo-biografia); Questa conoscenza ultima (racconti), Milano, 2014; Anni e disinganni (romanzo), Milano, 2015. Nel 2012 gli viene attribuito il premio di narrativa “giallolatino”. È presidente della Giuria del Premio letterario RIPDICO – Scrittori della Giustizia, e condirettore della collana di narrativa Versus – giuristi raccontano della casa editrice Novecento.