Valeria Arnaldi eBooks

eBooks di Valeria Arnaldi editi da Arcana

(Roma, 1977) Laureata in Scienze Politiche, è giornalista professionista e scrittrice. Scrive su quotidiani e mensili italiani e stranieri. Ha pubblicato libri di poesia, romanzi e saggi, anche all’estero. Appassionata alla cultura di Roma, ha compiuto numerosi studi sui suoi aspetti meno noti. Tra le sue pubblicazioni più recenti 101 luoghi dove innamorarsi a Roma, Chi è Banksy? E perché ha tanto successo?, Chi è Obey? E perché fa tanto discutere?, Che cos)è la street art? E come sta cambiando il mondo, Villaggio Olimpico, Villaggio delle Arti, I volti nascosti di Villa Borghese, Roma da Paura, Spqr. Sono pettegoli questi romani. Ha ottenuto premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Cura mostre di arte contemporanea in Italia e all’estero: ha collaborato con Commissione Europea, Unar-Presidenza del Consiglio, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale. Ha ideato e curato C’era una volta… primo festival di family artentainment di Roma Capitale.
EBOOK   9788892774162

Pensavo fosse amore: Quando la canzone romantica offende le donne. E-book. Formato EPUB Valeria Arnaldi   -  Arcana, 2025  - 

“E quando mezzanotte viene / Se davvero mi vuoi bene / Pensami mezz’ora almeno / E dal pugno chiuso una carezza nascerà” cantava Adriano Celentano, nel 1968. “Io non ti voglio, ti pretendo / È inutile che dici di no” gridava Raf nel 1989. Nel mezzo, l’amore, spergiurato “vero” soltanto dopo tradimenti, addii o perfino dopo la morte (di lei, s’intende). Sono numerose le canzoni, divenute iconiche, che le donne, nei decenni, hanno cantato credendole romantiche e che invece, a ben ascoltare, avevano un messaggio violento, tutt’altro che sentimentale. Nota dopo nota, parola su parola, brani da classifica apparentemente innocui hanno contribuito a educare l’orecchio a considerare parole dure, atteggiamenti ostili, disprezzo, minacce e molto ancora come prove della forza del sentimento. Perché le canzoni spesso si conoscono a memoria, ma non sempre si ascoltano con attenzione. Ecco allora testi nei quali la donna è trattata come un oggetto, che l’uomo può prendere e lasciare quando vuole. E altri che inneggiano alla durezza da usare con la partner per farsi desiderare. In alcuni casi, si arriva agli insulti, allo stalking, anche alle minacce di violenza vera e propria. L’amore è celebrato come possesso, la passione come desiderio che non si può controllare. Pensavo fosse amore è un viaggio nella storia di canzoni divenute cult che compongono un ritratto del Paese nel tempo e delle sue idee di amore, relazione, legame. Per imparare ad ascoltare – e riascoltare – le dichiarazioni musicate. E anche per capire come è cambiato il nostro “orecchio”.

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