Virginia Woolf eBooks

eBooks di Virginia Woolf editi da Nottetempo

Virginia Woolf (1882-1941) non potè ricevere un'istruzione universitaria, ma ebbe la fortuna di crescere in una famiglia che fin dall'infanzia la stimolò con quanto di meglio offriva la letteratura e la cultura dell'epoca. Nel 1905, dopo la morte dei genitori, si trasferì a Bloomsbury ed è da questo momento che prende avvio la sua carriera nel mondo letterario e culturale inglese. Da allora infatti comincia a scrivere per il «Times» ed entra in contatto con molti importanti intellettuali, anche grazie al Bloomsbury Group che ha creato, conoscendo quello che diventerà suo marito, Leonard Woolf. Insieme a lui fonda la casa editrice Hogarth Press, che a partire dal 1917 pubblicherà le opere della Mansfield, di Freud, Eliot, Joyce e della stessa Virginia. Il 28 marzo del 1941, al culmine di una delle crisi depressive di cui soffriva da anni, si annegò nel fiume Ouse, non lontano dall'amata Monk's House. Tra i suoi libri più famosi ricordiamo "Mrs Dalloway", "Gita al faro", "Orlando", "Le onde" e "Tra un atto e l'altro".
EBOOK   9788874529292

Ti basta l'Atlantico?: Lettere 1906-1931. E-book. Formato EPUB Virginia Woolf   -  Nottetempo, 2021  - 

Virginia Woolf e Lytton Strachey si sono scritti per venticinque anni. Nelle loro lettere hanno discusso di libri, scrittura e amici che si erano comportati bene o male, hanno parlato di oceano e natura (Woolf l’amava, Strachey la sdegnava) e preso appuntamenti per il tè, mancandone parecchi. Sono lettere di cene, conversazioni nottambule e confidenze, letture intirizzite vicino al fuoco e viaggi, di ritiri tra brume gallesi o solitudini scozzesi, di ritorni al bel mondo cittadino (amato/odiato), e poi successi editoriali (immediato quello di Strachey, piú lento quello di Woolf) e affilate opinioni letterarie – cosí Dostoevskij è il piú grande scrittore mai vissuto, Henry James scrive romanzi notevoli nonostante manchi completamente di ironia, mentre l’Ulisse di Joyce è insostenibile. Pagine e pagine di mondanità, pettegolezzi, malattie o ipocondrie, una corrispondenza in cui libri e vita, piú che vicini, sono intrecciati, con malinconie ed entusiasmi che si incalzano tra le righe in mezzo a parole di infinita tenerezza – anche se “le cose che contano non si possono dire”. Chiara Valerio, che traduce le lettere di Virginia Woolf, e Alessandro Giammei, che traduce quelle di Strachey, curano la prima edizione italiana completa dello scambio tra i due scrittori, basata sugli originali archiviati in vari fondi internazionali, in particolare alla Mortimer Rare Book Collection dello Smith College in Massachusetts. Il carteggio include una sezione dedicata alla riproduzione di alcuni manoscritti.

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EBOOK   9788874525621

Tra un atto e l'altro. E-book. Formato EPUB Virginia Woolf   -  Nottetempo, 2015  - 

Il 28 marzo 1941, quando Virginia Woolf esce di casa per non tornarci piú, lascia due lettere, una per il marito Leonard, l’altra per la sorella Vanessa, e il manoscritto del suo ultimo romanzo, Tra un atto e l’altro. Il giorno prima aveva scritto di non volerlo pubblicare perché troppo “sciocco e frivolo”. Frivolezza che percorre leggera l’intero pomeriggio del giugno 1939, nel quale si svolge la tradizionale sfilata di storia inglese, affidata quest’anno alla regia di Miss La Trobe. La recita avviene nella placida campagna intorno a Pointz Hall, residenza degli Oliver, ma nella sua colonna sonora fanno irruzione i rombi dei bombardieri. L’eco della guerra risuona minacciosa nella recita di Miss La Trobe e nella vita di Virginia Woolf, interrompendo entrambe: “Il futuro gettava ombre sul loro presente” – e l’ultimo atto si intitola, infatti, “Tempo presente. Noi”. Cosí, Woolf invita chi legge a sedersi e provare dieci minuti di tempo presente. Dieci minuti dell’unica cosa che si possa desiderare. Essere qui. Essere ancora qui.Il 28 marzo 1941, quando Virginia Woolf esce di casa per non tornarci piú, lascia due lettere, una per il marito Leonard, l’altra per la sorella Vanessa, e il manoscritto del suo ultimo romanzo, Tra un atto e l’altro. Il giorno prima aveva scritto di non volerlo pubblicare perché troppo “sciocco e frivolo”. Frivolezza che percorre leggera l’intero pomeriggio del giugno 1939, nel quale si svolge la tradizionale sfilata di storia inglese, affidata quest’anno alla regia di Miss La Trobe. La recita avviene nella placida campagna intorno a Pointz Hall, residenza degli Oliver, ma nella sua colonna sonora fanno irruzione i rombi dei bombardieri. L’eco della guerra risuona minacciosa nella recita di Miss La Trobe e nella vita di Virginia Woolf, interrompendo entrambe: “Il futuro gettava ombre sul loro presente” – e l’ultimo atto si intitola, infatti, “Tempo presente. Noi”. Cosí, Woolf invita chi legge a sedersi e provare dieci minuti di tempo presente. Dieci minuti dell’unica cosa che si possa desiderare. Essere qui. Essere ancora qui.

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