Vittoria Franco eBooks
eBooks di Vittoria Franco editi da Donzelli Editore
Responsabilità. Figure e metamorfosi di un concetto. E-book. Formato EPUB Vittoria Franco - Donzelli Editore, 2015 -
Che cos'è la responsabilità? Quando è nato questo termine? Ha un significato univoco? Un'etica della responsabilità è possibile? Queste le domande a cui cerca di rispondere Vittoria Franco, attraverso un'analisi delle origini del concetto, delle sue trasformazioni e dei suoi paradigmi fondamentali: giuridico, politico, filosofico-morale. Il volume muove dalle prime discussioni nelle quali prende forma il paradigma filosofico-morale, a partire dalla metà dell'Ottocento, con John Stuart Mill e i deterministi, che identificano l'essere responsabile con l'essere colpevole e la responsabilità con l'imputabilità. Fra le reazioni a tale impostazione, quelle dei kantiani e degli spiritualisti francesi, i quali propongono interpretazioni che lasciano spazio alla libertà e alla morale. Fra loro, due giovani filosofi: Lucien Lèvy-Bruhl, col suo concetto di responsabilità vuota, e Jean-Marie Guyau, con la nozione di morale senza obbligo né sanzione. Nel prosieguo dell'analisi l'autrice, visitando alcune delle teorie etiche più importanti del Novecento, propone l'idea di un'etica della responsabilità come risposta possibile nell'epoca della fine della metafisica. In Hannah Arendt vengono rintracciate tre diverse figure della responsabilità: come colpa, facoltà di giudizio e cura del mondo comune; in Ágnes Heller emerge la figura dell'etica della personalità; in Emmanuel Levinas la responsabilità si libera completamente dal peso della sua storia giuridica in quanto imputabilità e diviene darsi totalmente all'altro. E infine, nelle critiche dei postmoderni all'universalismo, Bauman, Derrida, Apel, ma anche Ricoeur, l'autrice individua il luogo d'origine di un'etica della responsabilità come “autodeterminazione responsabile” e facoltà di giudizio. Si dà così conto del fatto che in essa sono in gioco le due libertà, dell'io e dell'altro, che devono trovare il modo e la misura del con-vivere nell'equilibrio fra autonomia e limite. La responsabilità sorge nel momento in cui si arriva alla consapevolezza di lasciar essere anche la libertà dell'altro.
Care ragazze: Un promemoria. E-book. Formato PDF Vittoria Franco - Donzelli Editore, 2012 -
«Care ragazze, ho incontrato tante di voi, in circostanze e luoghi diversi: nelle scuole, nelle università, nei partiti, nelle associazioni. Alcune entusiaste e consapevoli, altre sfiduciate, dal futuro incerto, rassegnate. Altre ancora desiderose di affermarsi, di superare ogni ostacolo pur di realizzare i propri progetti di vita…». È per loro che Vittoria Franco stila un promemoria delle libertà femminili conquistate dalla sua generazione, e l’intento è tutto rivolto al presente e al futuro di chi a quelle lotte non ha partecipato: «I diritti delle donne sono acquisiti, non sono dati “per natura”. Hanno una dimensione storica. Sono il frutto di lotte e di impegni di molte, diverse generazioni. E si possono anche perdere». Scoprire l’esperienza di donne che hanno lottato duramente per conquiste che oggi si danno per scontate; sapere che prima del 1974 in Italia non era possibile divorziare, che prima del 1978 l’aborto era illegale; che fino al 1975 la donna era sotto tutela del padre, del fratello o del marito e non aveva neanche diritto all’eredità; che prima del 1996 la violenza sessuale era un delitto contro la morale e non contro la persona: tutto questo serve come monito a non tornare a una concezione proprietaria della donna e a contrastare i tentativi di ricacciarla nei ruoli tradizionali e consueti. È vero, oggi le ragazze occupano la scena pubblica,ma è solo quella delle immagini televisive, che distorce la libertà e favorisce la mercificazione del corpo. Una realtà ormai arrivata al limite estremo dell’esibizione di un modello femminile che, seppure propagandato come dominante e vincente, contrasta con il vissuto di milioni di donne. Quelle stesse donne che il 13 febbraio 2011 sono scese in piazza per rivendicare con forza e con orgoglio prerogative, diritti e conquiste che sembravano così consolidati da non poter essere revocati né messi in discussione. Ecco, dunque, un promemoria dei tanti passi che le donne hanno fatto, ma soprattutto dei tanti ancora da fare, quelli decisivi per una reale parità e una cooperazione con gli uomini nella costruzione di una democrazia effettiva.