Vittorio Alfieri eBooks
eBooks di Vittorio Alfieri editi da Montecristo Edizioni
I pochi. E-book. Formato EPUB Vittorio Alfieri - Montecristo Edizioni, 2026 -
L'opera è una satira sferzante contro la demagogia e l'ipocrisia politica. Alfieri rilegge la storia dei Gracchi (Tiberio e Caio) non come eroi popolari, ma come nobili ambiziosi che, manovrati da intellettuali opportunisti (il retore Diofane e il filosofo Blosio), cercano di usare la plebe per abbattere il Senato e ottenere potere personale. Il titolo "I Pochi" si riferisce all'oligarchia senatoria che, pur difendendo i propri privilegi, viene presentata come l'argine all'anarchia della moltitudine.
L'Uno. E-book. Formato EPUB Vittorio Alfieri - Montecristo Edizioni, 2025 -
Nella Susa dell'antica Persia, il trono è vacante dopo l'uccisione dell'usurpatore Smerdi. Quattro potenti nobili – Dario, Gobria, Megabize e Orcane – si riuniscono per decidere il destino della nazione, dibattendo su quale forma di governo adottare: monarchia, democrazia o oligarchia. Tuttavia, dietro le nobili argomentazioni politiche si celano ambizione e sete di potere.Incapaci di trovare un accordo, i quattro decidono di affidare la scelta alla sorte: diverrà Re colui il cui cavallo nitrirà per primo all’alba del giorno seguente. Attraverso questa commedia satirica, Vittorio Alfieri ridicolizza i meccanismi del governo assolutista, mostrando come il destino di un impero possa dipendere non dalla virtù o dal diritto, ma dal capriccio del caso e dall'astuto inganno di un semplice stalliere.
Le satire. E-book. Formato EPUB Vittorio Alfieri - Montecristo Edizioni, 2025 -
Scritte tra il 1786 e il 1797 e pubblicate postume, Le Satire costituiscono il testamento morale e polemico di Vittorio Alfieri. In diciassette componimenti in terzine dantesche, il poeta astigiano sferra un attacco feroce e sistematico contro la decadenza del suo tempo.Con tono aspro e disincantato, Alfieri non risparmia nessuna classe sociale né istituzione: fustiga l’arroganza dei Re e la viltà dei nobili (i "Grandi"), ma si scaglia con uguale virulenza contro la "Plebe" e la nascente borghesia mercantile ("Sesqui-plebe"), colpevole di aver sostituito l'onore con il denaro. L'opera è una condanna senza appello delle ipocrisie del Settecento: dalla falsa sapienza dei philosophes illuministi (in particolare Voltaire) alla brutalità della Rivoluzione Francese, dal militarismo delle potenze europee alla corruzione delle leggi e dell'educazione.In queste pagine, Alfieri emerge come un gigante isolato, un "misantropo" orgoglioso che, vedendo crollare il vecchio mondo e nascerne uno peggiore, si erge a difensore di una virtù austera e di una libertà interiore ormai impossibili da trovare nella società.