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eBooks di Aa Vv di Formato Mobipocket Cinema, televisione e radio

EBOOK   9788868225070

Fata Morgana 30. Italia. E-book. Formato Mobipocket Aa.Vv.   -  Luigi Pellegrini Editore, 2016  - 

Prestigiosi studiosi di diversi ambiti scelgono e scrivono del loro “più grande film italiano”. Importanti artisti, registi, fotografi rispondono a una domanda sul loro rapporto con il cinema italiano, sui loro amori, sulle immagini e sui loro film preferiti. Un numero speciale per i 10 anni della rivista, al quale partecipano: Gianni Amelio, Roberto Andò, Giorgio Barberio Corsetti, Marco Bellocchio, Gianni Berengo Gardin, Maurizio Bettini, Maurizio Braucci, Gianni Canova, Giovanni Careri, Romeo Castellucci, Felice Cimatti, Emma Dante, Tonino De Bernardi, Roberto De Gaetano, Pippo Delbono, Massimo Donà, Paolo Fabbri, Jan Fabre, Francesco Faeta, Michelangelo Frammartino, Massimo Fusillo, Nadia Fusini, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Peter Greenaway, Mariangela Gualtieri, Paolo Jedlowski, Emir Kusturica, Franco Maresco, Pietro Marcello, Valerio Magrelli, Salvatore Mereu, Pietro Montani, Tim Parks, Alfredo Pirri, Paul Schrader, Ferdinando Scianna, Toni Servillo, Susan Stewart-Steinberg, Bob Wilson.

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EBOOK   9788868224479

Fata Morgana 28 - Cosa. E-book. Formato Mobipocket Aa.Vv.   -  Luigi Pellegrini Editore, 2016  - 

Chiavi, slittini, biciclette, il cinema ha avuto da sempre a che fare con le “cose” che molto spesso sono diventate oggetti, strumenti d’azione, ma molte altre volte hanno assunto una dimensione autonoma, poetica, che li ha trasformate in elementi centrali, insieme ai corpi, del paesaggio del film. Questo numero, nuovo per tema e composizione, è dedicato alle “cose” nel cinema con contributi che vanno da Buñuel a Scorsese, da Antonioni a Bergman, per chiudere con Gravity di Cuarón. Il volume è aperto da una conversazione con Remo Bodei.

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EBOOK   9788898925599

Manifesto della cinematografia futurista. E-book. Formato Mobipocket Aa.Vv.   -  Passerino, 2014  - 

Il cinema futurista fu il più antico movimento del cinema d'avanguardia europeo. Il "Manifesto della Cinematografia Futurista" (1916) firmato da Filippo Tommaso Marinetti, Bruno Corra (pseudonimo di Bruno Ginanni Corradini), Arnaldo Ginna (pseudonimo di Arnaldo Ginanni Corradini), Remo Chiti, Giacomo Balla, e Emilio Settimelli, sosteneva come il cinema fosse "per natura" arte futurista, grazie alla mancanza di un passato e di tradizioni, ma non apprezzava il cinema narrativo "passatissimo", cercando invece un cinema fatto di "viaggi, cacce e guerre", all'insegna di uno spettacolo "antigrazioso, deformatore, impressionista, sintetico, dinamico, parolibero". Nelle loro parole c'è tutto un entusiasmo verso la ricerca di un linguaggio nuovo slegato dalla bellezza tradizionale, che era percepita come un retaggio vecchio e soffocante.

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