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eBooks di Aa Vv di Formato Mobipocket SALUTE E VALORIZZAZIONE PERSONALE
L'aspetto esoterico del sesso. E-book. Formato Mobipocket Aa.Vv. - Anna Ruggieri, 2015 -
Per comprendere il concetto con il quale il sesso è considerato dal filosofo esoterico, dobbiamo ricordarci che il mondo da lui conosciuto è sette volte più complesso di quello conosciuto dal filosofo exoterico. Per il primo, infatti, il mondo fisico non è che uno dei sette piani di manifestazione ed i fenomeni fisici che ci sono noti come sensualità, non rappresentano che uno degli aspetti di una forza che agisce su tutti e sette i piani di manifestazione. La scienza esoterica sta già riconoscendo, del resto, che il sesso ha anche un aspetto emotivo, oltre a quello fisico. La Scienza Exoterica afferma invece, che oltre a quelli solitamente riconosciuti, vi sono altresì, aspetti mentali e spirituali e che la sessualità si manifesta in forma diversa su ciascun piano, funzionando secondo le Leggi di quel piano. Lo studioso dell’esoterismo non si serve della parola “sesso” come facciamo noi, ma si serve invece, della parola “forza vitale”, che egli concepisce come un’energia vibratoria radiante e magnetica, simile all’elettricità. La forza vitale è una forza che dobbiamo considerare come sacra. L’individuo attraverso cui tale forza si manifesta, deve, quindi, ritenerla come un deposito sacro, che sta a lui amministrare, secondo le finalità della Vita divina stessa. Questa forza vitale è quella che mantiene in esistenza tutto ciò che è, preservando le forze viventi dalle forze disintegratici che, costantemente, tendono a riportare ogni sostanza specializzata alla sua primitiva condizione. La prima funzione della forza vitale è appunto quella di mantenere in manifestazione ciò che ha forma e di mantenerlo al livello raggiunto attraverso l’evoluzione; essa è conosciuta come “Vita Preservatrice” ed è concepita come una unità. Essa ha però anche un secondo compito: la creazione di nuove forme e, per far ciò, essa deve funzionare in polarità come una dualità, con un aspetto positivo ed un aspetto negativo. Ed è a questa fase d’attività vitale, che si riferisce il concetto esoterico di sesso. Per il mantenimento della vita, una sola forza è sufficiente, ma per qualsiasi forma di creazione, occorrono due forze, una delle quali tende ad espandersi per arrivare ad uno stato d’equilibrio, mentre l’altra è inerte, potenziale ed in attesa di uno stimolo. Quest’ultima sarebbe la forma femminile, mentre la prima, che sarebbe la forza maschile, può essere paragonata alla scintilla elettrica che libera l’energia latente della forma femminile. Lo studioso d’esoterismo, chiama queste due forze: positiva e negativa, maschile e femminile. La positiva, forza maschile, è lo stimolo; la negativa, o forza femminile, per mezzo della sua energia latente, compie il lavoro effettivo di creazione sotto l’influenza dello stimolo maschile, ridivenendo immediatamente impotente, quando l’impulso di tale stimolo viene a cessare. Ogni qual volta, avviene tale azione e reazione, sia che si tratti del regno minerale, che del mondo del pensiero.
La metamorfosi nell'adolescenza - comprendere ed aiutare i propri figli nella fase più fragile della loro vita. E-book. Formato Mobipocket Aa.Vv. - Anna Ruggieri, 2015 -
Le mamme si sentono spesso incapaci di capire i loro ragazzi quando si avvicina l'età della pubertà. Il loro bambino pareva tanto luminoso nei primi anni. L'adolescente è diventato invece un enigma penoso: non riescono più ad indovinare quello che pensa; molti fatti della sua evoluzione fisiologica e psicologica rimangono per esse ignoti o almeno molto misteriosi. Su questo problema il grande educatore, Pierre Dufoyer, mette a loro disposizione la sua vasta conoscenza e la sua capacità di divulgare con estrema chiarezza e con rara precisione i risultati degli ultimi ritrovati della scienza e dell'esperienza. Esamina perciò il carattere dell'adolescente quale risultato di tre fattori: l'ereditarietà, l'ambiente sociale e familiare, lo sforzo personale. Poi accompagna le mamme e le educatrici attraverso il gioco delle trasformazioni fisiologiche e soprattutto psicologiche che di un bambino fanno un uomo. L'adolescenza è una età di crisi. Il lettore trova qui, raccolti in breve, con sicurezza scientifica e con chiari intenti morali, molti dati necessari per capire l'animo dell'adolescente e viene condotto, senza sforzo, ad apprezzare quei consigli, molto sublimi del resto, che conducono la trattazione. È studio teorico che conduce al pratico.Quello dell’adolescenza è il momento in cui molte mamme, prigioniere di questa sensazione di impotenza a capire i loro ragazzi, sentendosi superate dalla situazione, smettono, almeno parzialmente, di seguire da vicino l'educazione dei loro figli. Hanno l'impressione di sentirsi crudelmente inferiori ai nuovi compiti educativi che impone loro la crescita dei loro figli.Pertanto avanzano a tastoni e senza sicurezza, riducendo al minimo i loro interventi. Si guardano bene dall'affrontare con loro tutto ciò che riguarda i problemi psicologici, affettivi o morali e nei loro confronti si mantengono in un riserbo prudente, in un atteggiamento di attesa, alla soglia dell'anima e forse anche fuori. Niente di strano in questo atteggiamento della maggior parte delle mamme.Questo volumetto non ha alcuna pretesa di insegnamento scientifico. Non è un'opera di scienza, ma di utilità pratica. Le nozioni che verranno date sul carattere, le sue origini, i suoi aspetti generali e particolari sono ben lungi dall'essere esaurienti. Si è preferito fare un'opera incompleta e semplificata, ma utilizzabile. La madre di famiglia che avrà letto queste pagine avrà acquistato, questa è almeno la speranza e l'ambizione degli autori — una miglior comprensione dei suoi figli e quindi la possibilità di aiutarli più efficacemente.Il punto di partenza è questo: bisogna accettare di veder diventare grande il proprio bambino. Non sarà mai più un bimbo: diventa un uomo.Non bisogna scoraggiarsi, bisogna adattarsi, armarsi di pazienza, trovare il momento opportuno per parlare; bisogna richiamare con dolcezza; suggerire spesso; incoraggiare costantemente; bisogna far ragionare il proprio figliuolo sul suo modo di sentire e di comportarsi.
Il bambino prima e dopo il parto - sensi, sensazioni e sensorialità del nascituro. E-book. Formato Mobipocket Aa.Vv. - Anna Ruggieri, 2015 -
Fin dai suoi esordi, che risalgono agli anni settanta, la psicologia prenatale si è posta il problema, annunciato dallo stesso Freud in più occasioni, di andare oltre l’evento della nascita con i suoi traumi e implicazioni, per scoprire i misteri racchiusi nei nove mesi della gestazione, considerati per molto tempo come una sorta di condizione paradisiaca che consentiva al bambino di vivere in uno stato di beatitudine; beatitudine che avrebbe perso con la venuta al mondo e che avrebbe poi disperatamente ricercato. Si è osservato, invece, che il nascituro manifesta delle reazioni e dei comportamenti altamente individuali con tratti della personalità che continuano dopo la nascita; che esso stabilisce delle relazioni assai complesse con l’ambiente intra- ed extrauterino; che comunica con il fratello gemello, con la madre, con il padre e con altre persone e che è in grado di ascoltare, apprendere e memorizzare con grande sensibilità e competenza. Nei mesi della gestazione, il bambino vive immerso in un mondo di stimoli multiformi che orientano le tappe del suo sviluppo neurofisiologico, accanto ad un mondo variegato di emozioni che accompagnano le tappe affettive del suo sviluppo mentale. Quindi, se da una parte la struttura genetica del concepito con il suo progetto di vita garantisce il processo dell’ontogenesi, dall’altra la sua libera e non predeterminata interazione con l’ambiente nel quale è immerso può favorire o inibire lo sviluppo e la maturazione a seconda delle condizioni in cui vive. Ed è proprio passeggiando tra affascinanti pagine di libri sulla vita prenatale, sulla regressione della memoria, che si è potuto constatare l’importanza dei nove mesi, sicuramente il periodo più importante della vita di ogni essere umano. In questo periodo il concepito forma il suo corpo, costruisce i suoi primi rapporti, inizia le prime comunicazioni e vive le sue prime esperienze; esperienze che gli consentono di muovere i primi passi nella vita. In una prima parte si pone, quindi, l’attenzione sul concepimento, sulle prime fasi dello sviluppo e sulla sensorialità fetale, sulla ricerca clinica per arrivare poi a riportare alcuni esempi di ricordi della nascita (attraverso la regressione della memoria) ed infine sul bambino ed il genitore. Bisogna amare il proprio figlio e dimostrarglielo. Durante la sua crescita, la disponibilità all’ascolto e l’osservazione effettuata con serenità e pazienza consente al genitore di entrare nel mondo interiore del figlio e conoscere le sue necessità, per capire di cosa ha veramente bisogno in quel momento. Ciò diventa facile se il genitore riesce a svuotarsi del proprio senso di pienezza e di superiorità e a considerare il figlio una persona, un essere umano al suo pari, con il quale condividere l’esistenza. Riconoscere che solo lui e lui solo è il protagonista della sua vita e che noi possiamo solo accompagnarlo, se lui vuole, in questo cammino fino a quando non riesce a prendere il volo con le sue ali.