Alberto Mazzuca eBooks

eBooks di Alberto Mazzuca di Formato Epub Politica e governo

Alberto Mazzuca, giornalista e scrittore, è stato inviato speciale de «Il Giornale» di Indro Montanelli, «Il Sole 24 Ore», «l’Espresso» e «La Voce», ha fondato «Italia Oggi» insieme a Marco Borsa e ha lavorato a «Il Giorno», «Il Resto del Carlino», «Avvenire». Tra i suoi libri: La erre verde. Storia della famiglia Rizzoli, I potenti del denaro, I numeri uno del Made in Italy, Il mito Alfa (con M. Vitale e G. Corbetta), Guazzaloca, una vita in salita, Recordati, trent’anni di Borsa, Gardini il Corsaro. Storia della Dynasty Ferruzzi, Mussolini e Nenni (con L. Foglietta), Penne al vetriolo. I grandi giornalisti raccontano la Prima Repubblica. Insieme a Giancarlo ha scritto: La Fiat, un secolo di storia sotto la dinastia Agnelli, Romagna nostra e Mussolini Bombacci. Compagni di una vita.
EBOOK   9788833241517

Penne al vetrioloI grandi giornalisti raccontano la Prima Repubblica. E-book. Formato EPUB Alberto Mazzuca   -  Minerva Edizioni, 2019  - 

Da Gianna Preda a Fortebraccio. I due estremi, dalla destra alla sinistra politica. Ovvero dalla giornalista de “Il Borghese” definita «la tigre» da Prezzolini, la «Maxwell della politica» da Giorgio Torelli e «l’Oriana Fallaci della destra» da Marcello Veneziani, al corsivista de “l’Unità” che nasce borghese, ha un passato da democristiano prima di diventare comunista e trasformarsi in quello che Michele Serra descrive come «un gentiluomo che lavora per la classe operaia», Oreste Del Buono chiama «unico» ed Enrico Berlinguer «un capolavoro». E insieme a loro le migliori firme del giornalismo italiano: Giovannino Guareschi, Leo Longanesi, Indro Montanelli, Giovanni Ansaldo, Mario Pannunzio, Arrigo Benedetti, Ennio Flaiano, Ernesto Rossi, Oriana Fallaci, Camilla Cederna, Enzo Biagi, Eugenio Scalfari, Giorgio Bocca, Giampaolo Pansa e altri ancora. Questa è la storia della Prima Repubblica italiana, quella che va dalla Liberazione nel 1945, si butta alle spalle la monarchia, arriva inizialmente alla caduta del comunismo nel 1989 e, in seguito, a Tangentopoli nel 1992. Per dare poi vita alla cosiddetta Seconda Repubblica che si rivelerà solo la brutta copia della Prima. Poco meno di cinquant’anni visti attraverso le loro penne corrosive, aggressive, taglienti, spesso satiriche. Cinquant’anni in cui si agitano e sgomitano per il potere affaristi, speculatori, boiardi di Stato, malfattori, rivoluzionari, golpisti, terroristi. E in cui nasce la partitocrazia, dilaga la corruzione, si espande la criminalità organizzata fino ad arrivare a trattare con lo Stato, si formano le caste, si favorisce il compromesso. Ma ci sono anche gli uomini che tentano di opporsi alla malapolitica, alla malaeconomia e alla malafinanza. A cominciare da un prete non amato dal Vaticano, don Sturzo.

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EBOOK   9791254946398

Le due «voci»: Il pensiero conservatore in Prezzolini e Montanelli. E-book. Formato EPUB Alberto Mazzuca   -  Baldini+Castoldi, 2024  - 

Giuseppe Prezzolini e Indro Montanelli sono stati le «voci» della cultura di destra in Italia: non solo per il loro carattere intellettuale, sempre votato all’indipendenza di riflessione e azione, ma anche per le parallele avventure de «La Voce», una testata che ha rappresentato nelle sue due manifestazioni non soltanto un ponte di continuità, ma anche un baluardo per gli ideali liberali e conservatori, di cui Prezzolini e Montanelli sono stati interpreti ed esponenti. Questo saggio, scritto congiuntamente da Alberto e Giancarlo Mazzuca, intende omaggiare la caratura e la valenza ancora contemporanea di due figure così cardinali, ricostruendo nel dettaglio una doppia esperienza che ha segnato la storia del giornalismo italiano. Prezzolini, infatti, fonda la sua «Voce» nel 1908 e la fa diventare uno dei più importanti punti di riferimento del mondo culturale, politico e sociale del Paese. Più breve e controverso il percorso della «Voce» di Montanelli: il quotidiano, “rifondato” nel marzo del 1994, quando il giornalista di Fucecchio decide di prendere le distanze dal centrodestra di Berlusconi, chiuderà amaramente i battenti solamente un anno dopo, rimanendo però saldo nell’immaginario collettivo quale esempio di libertà e rigore professionale. Controcorrente, coraggiosi, lucidi e dotati di tagliente ironia, Prezzolini e Montanelli risaltano in queste pagine limpide e appassionate come due maestri ancora vividi e attuali cui il pensiero culturale di destra può attingere nel tempo per ritrovarsi e rinnovarsi. Che cosa unisce queste due esperienze? Il coraggio, l’anticonformismo, l’amore non per lo Stato italiano ma per l’Italia intesa come civiltà italiana. DALLA POSTFAZIONE DI MARCO VITALE

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