Annamaria Andreoli eBooks
eBooks di Annamaria Andreoli di Formato Epub LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Cose dell'altro mondo: Pirandello e Dante. E-book. Formato EPUB Annamaria Andreoli - Carocci Editore, 2022 -
Sul tavolo di lavoro degli artisti della parola c’è un libro sempre aperto, il libro che li accompagna per tutta la vita. La “Divina Commedia” segue Pirandello ovunque. Dante è il Poeta e il Padre della patria, il creatore della nostra lingua e il pellegrino nei regni dove i morti parlano. Nell’opera di Pirandello, moderno pellegrino nel regno misterioso della creatività artistica, parlano i personaggi. Personaggi che fanno ressa intorno all’autore: «alcuni ... balzano davanti agli altri e s’impongono con tanta petulanza e prepotenza, ch’io mi vedo costretto qualche volta a sbrigarmi di loro lí per lí. Parecchi mi si raccomandano per aver accomodato chi un difetto e chi un altro». La scena è già vista nel Purgatorio (vi 5-9), quando i morti circondano Dante e cercano di sopraffarsi a vicenda, di scalzare il vicino per avere la meglio nel ricevere udienza. Dante «dalla calca si difende». Un vero assedio: «qual va dinanzi, e qual di retro il prende, / e qual da lato li si reca a mente / ... e questo e quello intende». In “Cose dell’altro mondo” assistiamo al faccia a faccia tra Pirandello e quel suo doppio d’eccezione che per lui è Dante, come emerge anche dalle note di commento che lo scrittore agrigentino ha steso di suo pugno in margine alla “Divina Commedia”.
Il popolo autore nella Figlia di Iorio di Gabriele d'Annunzio. E-book. Formato EPUB Annamaria Andreoli - Edizioni Sinestesie, 2014 -
Il mito romantico del popolo autore, il mito dell’opera d’arte corale «che si fa da sé» non poteva trovare compiuta realizzazione se non sulla scena. La Figlia di Iorio (1903), capolavoro del d’Annunzio drammaturgo, ripropone un’antica leggenda dell’Abruzzo celtico e la vicenda, collocata in un tempo immemorabile, risolve vittoriosamente lo spinoso problema, tutto italiano, della lingua recitata. I personaggi della leggenda dannunziana riproducono gli accenti remoti delle nostre grandi Origini con tale perizia che il pubblico viene immerso nella temperie linguistica da cui sono nati la Divina Commedia o il Decameron. Non si tratta tuttavia di una tragedia antiquaria ma di unatragedia modernissima, in quanto punta su di una popolarità complessa, attiva e passiva: la prostituta redenta dall’amore è un’«invariante» della Signora delle camelie come della Traviata. L’omaggio per la Duse appare evidente da parte di chi le offre, ai vertici della poesia, l’opportunità di non discostarsi dal suo repertorio più applaudito. La trafila compositiva della Figlia di Iorio mette oltretutto in luce le divergenze artistiche che determinano l’alleanza mancata fra i due «divi».
D'Annunzio. E-book. Formato EPUB Annamaria Andreoli - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2011 -
Unico scrittore nostrano capace di farsi leggere in Europa fra l’Otto e il Novecento, D’Annunzio gode all’estero di fama perfino maggiore che in patria. Patriota accesissimo e combattente coraggioso, D’Annunzio non è stato solo quel dandy modaiolo che ha riempito di sé le cronache, e neppure soltanto un grande letterato e poeta, ma un esteta autentico, cantore delle nostre radici greco-latine, al tempo stesso capofila dell’avanguardia e inventore, a suo modo, del moderno in Italia. Attratto dai nuovi mezzi come la fotografia, la stampa popolare, i fumetti, il cinematografo, D’Annunzio ha fatto di molti luoghi e paesaggi italiani vere icone artistico-culturali, ponendo le premesse per la loro valorizzazione turistica e inventando quelli che oggi definiremmo, ad esempio, i parchi letterari. Per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano il vate condusse battaglie decisive: pochi sanno delle sue iniziative a favore di restauri e recuperi di massimo rilievo, dal Foro romano ai mosaici di Ravenna, dalle torri di Bologna al centro storico di Firenze. Lo slancio e l’ardore nel costruire una coscienza culturale nazionale si sintetizza nel Vittoriale, la sua ultima dimora, dove, a fianco della memoria storica, sono sontuosamente rappresentate bellezze architettoniche, figurative e paesistiche italiane: "una biblioteca di pietre vive", come egli stesso ebbe a definirla.