Armando Matteo eBooks
eBooks di Armando Matteo di Formato Epub Spiritualità ed esperienza religiosa cristiana
Il cammino del giovane. E-book. Formato EPUB Armando Matteo - Edizioni Qiqajon, 2013 -
“La tua età, per quanto bella e affascinante, non è fine a se stessa. La verità di ciò che ora sei chiamato a vivere è oltre. La parabola umana è essenzialmente apertura al futuro, alla scoperta, a ciò che di nuovo può essere messo al mondo. Volersi bene è il ritorno a se stessi. In fondo noi abbiamo provato a compiere questa prima tappa del mestiere di vivere e perciò ora, proprio ora, puoi iniziare il tuo cammino. Il cammino da uomo adulto. Il cammino da donna adulta”.
Come nessun altro. Invidia infelice e vita benedetta. E-book. Formato EPUB Armando Matteo - Vita E Pensiero, 2012 -
L’invidia è da sempre una potente ‘macchina’ capace di innescare una carica di energia negativa ben difficile da gestire. Alimenta il desiderio di ferire l’altro con quel dolore che ora ferisce me. Per Armando Matteo, docente di Teologia Fondamentale alla Pontifica Università Urbaniana, questa ‘passione triste’, cifra caratteristica della mentalità diffusa, alimentata dalle spinte al consumo e al possesso, altro non è che un ‘male degli occhi’: lo sguardo si riempie della condizione fortunata dell’altro, che appare ineguagliabile e lontana, unica e inafferrabile. Come guarire dallo sguardo invidioso? La suggestione di questo breve ma illuminante saggio è che la cura stia nel tema evangelico del ‘vedere bene’. Accettando la differenza dell’altro come voluta e benedetta da Dio, posso giungere a ribaltare la direzione dello sguardo, a cogliere l’intrinseca bellezza della mia stessa alterità e da qui partire per un cammino di felicità. La felicità che nasce dalla benedizione di ciò che mi è toccato in sorte e che mi rende davvero come nessun altro.
Incontro al Natale: Un invito a credere di nuovo. E-book. Formato EPUB Armando Matteo - Ancora, 2020 -
Perche´ sono sempre di piu` le persone che vivono con convinzione la festa del Natale ma senza avere quasi piu` memoria di Gesu`? E perche´ sono sempre di piu` i credenti che celebrano con fede la sua nascita ma senza manifestare piu` alcuno spirito di festa? Che cosa potra` alla lunga dire, oltre l'emozione immediata, il Natale a chi vive lontano da un orizzonte di fede? E che cosa potra` portare ancora di buono una celebrazione del Natale vissuta in un atteggiamento "quaresimale"? Non sarebbe, invece, l'ora di provare ad unire festa e fede, da una parte, e fede e festa dall'altra? Proviamoci, dunque, alla luce di una verita` fondamentale: nessuno viene al mondo se non al modo di un bambino. Neanche Dio. E` tempo di prestare maggiore attenzione a quel miracolo della «natalita`» di cui ha parlato Hannah Arendt. E` tempo di sondare piu` in profondita` il miracolo dell'essere nati ed il miracolo di aver fatto fronte alla vita e di essercela cavata con essa, quando eravamo bambini, solo bambini. E` tempo di scovare meglio le radici di quel portentoso coraggio di essere e di esserci che di continuo ci dona la forza per rinnovare la nostra fiducia e la nostra speranza. E` proprio su questa via, infatti, che piu` felicemente potremo andare di nuovo incontro al Natale: incontro a quella festa che nella fede celebra la meraviglia della nascita al mondo di Dio nel piccolo di Nazareth ed in essa l'offerta a ciascuno di noi della grazia di sempre nuovi inizi, nuove ripartenze, nuovi «natali».