Beatrice Vio eBooks
eBooks di Beatrice Vio di Formato Epub BIOGRAFIE E STORIE VERE
Mi hanno regalato un sogno. E-book. Formato EPUB Beatrice Vio - Rizzoli, 2015 -
Bebe, appena diciottenne, come tutti i ragazzi della sua età ama divertirsi: andare al centro commerciale o ai concerti con le amiche, mettersi in tiro per uscire la sera? Non ci sarebbe nulla di strano se non stessimo parlando di Beatrice Vio che a undici anni, dopo essere stata colpita da una forma di meningite acuta, ha subito amputazioni a gambe e braccia. Ma per Bebe la malattia non è la fine, anzi rappresenta soltanto una piccola parentesi tra quello che era prima - una bambina con una famiglia fantastica, moltissimi amici e le "tre S" (scuola, scout, scherma) - e quello che è diventata, ovvero un'adolescente felice, con ancora più amici di prima e sempre le "tre S", ma un po' cambiate: oggi frequenta le superiori, ha ormai ricevuto il suo nome-caccia scout (Fenice Radiosa) e ha già vinto diverse medaglie in competizioni paralimpiche di scherma, anche internazionali, di altissimo livello.Eccezionale atleta e insieme ragazza scoppiettante di vita, Bebe si racconta in queste pagine che traboccano di entusiasmo: dalle gare in giro per il mondo alle vacanza all'Elba, dalle figuracce in tv alle gioie delle protesi con tacco, dai faccia a faccia con i suoi miti agli incontri motivazionali che tiene nelle piazze e nelle scuole. E dei suoi sogni. Perché dopo avere fondato con i genitori art4sport (un'associazione onlus che avvicina i ragazzi con disabilità fisiche allo sport), avere fatto la tedofora a Londra 2012 e avere gareggiato con le atlete più forti al mondo, ha ancora qualche sfizio da togliersi. Ma soprattutto vuole continuare la sua missione: far capire a tutti, con o senza disabilità, che «la vita è proprio una figata!».
Mi hanno regalato un sogno. E-book. Formato EPUB Beatrice Vio - Bur, 2019 -
A 11 anni, dopo essere stata colpita da una forma di meningite acuta, Bebe ha subito amputazioni a gambe e braccia. Ma la malattia non ha rappresentato la fine di nulla, piuttosto l'inizio di una nuova fase della sua vita: per Beatrice è stata una parentesi tra quello che era prima — una bambina con una famiglia fantastica, moltissimi amici e le "tre S" (scuola, scout, scherma) — e quello che è diventata, ovvero un'adolescente felice, che ama divertirsi, con un'energia straordinaria. Ma soprattutto Bebe Vio si è trasformata in un'atleta eccezionale, l'unica al mondo a gareggiare con quattro protesi, campionessa consacrata da due Coppe del Mondo, dall'Oro individuale e dal Bronzo a squadre ai giochi Paralimpici di Rio 2016. Una vita scoppiettante, che l'ha portata a diventare un punto di riferimento per tantissimi ragazzi. Perché Bebe ha una missione, oltre a lasciare il segno nella storia del fioretto: far capire a tutti, con o senza disabilità, che "la vita è proprio una figata!".