Carlo Stagnaro eBooks

eBooks di Carlo Stagnaro di Formato Epub ECONOMIA, FINANZA, IMPRENDITORIA E MANAGEMENT

EBOOK   9788864402239

Indice delle liberalizzazioni 2014. E-book. Formato EPUB Carlo Stagnaro   -  Ibl Libri, 2014  - 

Qual è il paese più liberalizzato d'Europa? E in quali settori l'Italia si trova indietro rispetto ai partner europei? L'Indice delle liberalizzazioni 2014 contiene un esame rigoroso del grado di apertura di dieci settori dell'economia in quindici Stati membri dell'Unione europea. Obiettivo dell'Indice, che dal 2007 monitora l'evoluzione della concorrenza nel nostro paese, è individuare punti di forza e di debolezza dei differenti paesi. Misurare le liberalizzazioni serve a rendere esplicito, per ciascun settore, quali paesi si siano dotati di mercati competitivi e quali, invece, siano ancora viziati dall'intervento pubblico. Inoltre la metodologia dell'Indice consente di identificare quelle riforme che possono rimuovere le barriere alla concorrenza e, con esse, gli ostacoli alla crescita economica. Secondo l'Indice delle liberalizzazioni 2014, il paese più liberalizzato nell'Ue15 è il Regno Unito, con un punteggio di 94 su 100. Seguono Spagna, Svezia e Paesi Bassi, tutti con 79 punti. In fondo alla classifica si trova invece la Grecia (58%), preceduta dal Lussemburgo (65%) e da Italia, Francia e Danimarca (66%). Per quel che riguarda in particolare l'Italia, dei dieci settori esaminati quello più liberalizzato sono le telecomunicazioni (86%), seguite da mercato elettrico (81%) e televisioni (75%), settore però dove il nostro paese occupa l'ultima posizione in Europa. I settori meno liberalizzati sono invece il trasporto ferroviario (48%), i carburanti (57%) e le poste (59%).

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EBOOK   9788864401119

Indice delle liberalizzazioni 2012. E-book. Formato EPUB Carlo Stagnaro (A Cura Di)   -  Ibl Libri, 2012  - 

L'Indice delle liberalizzazioni – il rapporto annuale che l'Istituto Bruno Leoni pubblica dal 2007 – si propone di identificare, attraverso il confronto tra l'Italia e i paesi europei più economicamente liberi, quali siano e quanto incidano, nei diversi settori dell'economia, le barriere all'ingresso nei vari mercati. Questo studio rappresenta un censimento del grado di liberalizzazione dell'economia italiana, ed esprime una valutazione sintetica sulle opportunità perse a causa dell'eccesso di regolamentazione, tassazione e dell'incertezza del diritto. In questo rapporto, attraverso una "griglia" di indicatori e sottoindicatori, IBL confronta sedici settori dell'economia italiana con gli stessi settori dei paesi più liberalizzati d'Europa. I settori analizzati nell'Indice 2012 sono: mercato elettrico, mercato del gas naturale, servizi idrici, telecomunicazioni, trasporto ferroviario, trasporto aereo, trasporto pubblico locale, infrastrutture autostradali, servizi postali, televisione, servizi finanziari, ordini professionali, mercato del lavoro, fisco, pubblica amministrazione e mercato dell'arte. L'Indice delle liberalizzazioni è realizzato da un team di studiosi coordinati da Carlo Stagnaro, direttore ricerche e studi dell'IBL: Fabiana Alias, Ugo Arrigo, Massimo Beccarello, Rosamaria Bitetti, Silvio Boccalatte, Filippo Cavazzoni, Luigi Ceffalo, Giacomo Di Foggia, Piercamillo Falasca, Daniela Floro, Martha Friel, Andrea Giuricin, Marco Valerio Lo Prete, Christian Pala, Paolo Pamini e Massimiliano Trovato. Nel 2012 l'Indice contiene un saggio introduttivo di Bruce Yandle dal titolo: "Lavoro, lavoro, lavoro: da dove vengono i posti di lavoro?".

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EBOOK   9788864400334

Indice delle liberalizzazioni 2010. E-book. Formato EPUB Carlo Stagnaro (A Cura Di)   -  Ibl Libri, 2012  - 

Quanto è libera l'economia italiana? Con questo rapporto annuale, l'Istituto Bruno Leoni si interroga sul grado di apertura al mercato di quindici diversi settori della nostra economia, prendendo come benchmark i paesi più liberalizzati d'Europa. A dispetto di cambiamenti anche sostanziali in alcuni mercati, il paese continua a scontare un deficit di concorrenza. Si tratta di un equilibrio instabile: proprio l'impatto della crisi economica potrebbe avere l'effetto di spingerci oltre il ciglio del dirupo. Per questo, oggi più che mai, liberalizzare è indispensabile per riportare il paese sui binari della crescita. Questo studio fotografa la situazione attuale e spiega dove intervenire. Nella piena consapevolezza della lezione di Sam Peltzman (Università di Chicago), autore del saggio introduttivo: troppe regole hanno un effetto depressivo sulla crescita, e nelle pieghe di una regolamentazione inutilmente complessa possono annidarsi norme che svolgono la sola funzione di tutelare alcuni interessi particolari. I settori indagati nell'Indice sono: elettricità, gas, servizi idrici, telecomunicazioni, ferrovie, trasporto aereo, trasporto pubblico locale, infrastrutture autostradali, servizi postali, televisione, servizi finanziari, ordini professionali, mercato del lavoro, fisco e pubblica amministrazione. Il team di ricerca che ha lavorato al rapporto, sotto la guida di Carlo Stagnaro, è composto da Fabiana Alias, Ugo Arrigo, Massimo Beccarello, Rosamaria Bitetti, Silvio Boccalatte, Luigi Ceffalo, Piercamillo Falasca, Daniela Floro, Andrea Giuricin, Christian Pala, Paolo Pamini e Massimiliano Trovato.

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