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eBooks di Cesare Beccaria di Formato Mobipocket Storia della filosofia occidentale

EBOOK   9788899163075

Dei delitti e delle pene. E-book. Formato Mobipocket Cesare Beccaria   -  Fermento, 2014  - 

'Dei delitti e dalle pene' è un trattato scritto nel 1764: al suo interno vengono trattate le varie tipologie di reato e le pene relative a esse. Beccaria sostiene che il nodo che tiene legata insieme la società è la giustizia. Secondo l'autore ogni pena che fa breccia oltre questo nodo è per propria natura ingiusta e sviluppa quindi un testo che si schiera apertamente contro le torture, la pena di morte, il labile confine tra reato e peccato, l'arbitraria interpretazione delle leggi. Non a caso si tratta di uno dei più celebri trattati dell'Illuminismo italiano, che nelle intenzioni di Beccaria doveva essere l'abbrivio per una nuova epoca più giusta, e ripulita da macchie come il diritto alla violenza e il privilegio riservato ad alcune classi sociali. Dal punto di vista testuale si pone come una profonda analisi del rapporto tra Stato e cittadino nell'alternarsi di diritti e doveri in un sistema nel quale l'utilizzo della legge a fini repressivi deve essere superato, al pari di concetti quali vendetta e umiliazione. A duecentocinquanta anni dalla prima pubblicazione, non è soltanto un doveroso tributo a un grande e innovativo pensatore della nostra cultura, ma anche l'occasione per riscoprire un testo assolutamente attuale e in grado di fare riflettere la nostra ancora fragile e imperfetta società moderna.

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EBOOK   9788874170708

Dei delitti e delle pene. E-book. Formato Mobipocket Cesare Beccaria   -  Rea Multimedia, 2011  - 

In questo libro del 1764 Beccaria esamina con estrema lucidità “illuminista” varie tipologie di reati e le loro rispettive pene. Partendo dal contratto sociale, influenzato dagli studi di Rousseau, prosegue parlando dell’origine e dello scopo delle pene, le quali non sono una punizione, bensì un allontanamento dalla società a scopo rieducativo. Affronta temi attualissimi come l’interpretazione arbitraria delle leggi, la pena di morte, e la prontezza della pena. Il principio base di una legge è la chiarezza. La legge non deve aver bisogno di interpreti che la rigirino a proprio favore; la pena di morte è ingiusta in quanto immorale e antieducativa, infatti non si può insegnare a un popolo a ripudiare l’omicidio, se lo Stato stesso ne fa uso; la pena deve essere attuata prontamente, altrimenti perderebbe il suo effetto educativo, inoltre, non è giusto ritardare il giudizio per troppo tempo a discapito di un innocente. Fondamentale è il ruolo attribuito all’educazione, in quanto essa serve a prevenire i delitti.

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EBOOK   9788898369027

Dei delitti e delle pene. E-book. Formato Mobipocket Cesare Beccaria   -  Infilaindiana Edizioni, 2013  - 

Dei delitti e delle pene è un testo cardine dell’illuminismo italiano ed europeo. Fin dalla prima pubblicazione, avvenuta nel 1764, ottiene un successo e una diffusione enormi. Viene tradotto in diverse lingue e riesce a influenzare l’azione riformatrice di alcuni sovrani illuminati dell’epoca (il granduca di Toscana Pietro Leopoldo, l’imperatrice di Russia Caterina II, il re di Prussia Federico II, per citarne alcuni), nonché l’opera costituente dei padri fondatori degli Stati Uniti (in particolare il futuro presidente Thomas Jefferson). Inoltre, non va dimenticato che la stessa Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, approvata nel 1789, ha senz’altro più di un debito nei confronti del presente testo. Il trattato trova nella considerazione della pena come mero mezzo di autodifesa dello stato e quindi di prevenzione sociale la sua idea più rivoluzionaria. L’imputato, visto sempre come una persona e mai come una cosa, viene rimesso al centro del dibattito processuale, egli gode perciò di una serie di garanzie. La pena deve essere: veloce nell’applicazione, pubblica, proporzionata al delitto commesso e regolata dalla legge. Con ritmo veloce e incalzante Beccaria arriva, infine, a indicare nell’elevato grado di diffusione dell’istruzione e della cultura il migliore deterrente per ridurre la violenza e il crimine e per rendere più sana e civile la società. Va detto che la distinzione tra peccato e reato gli valse, nel 1766, l’inclusione del saggio da parte della Chiesa nell’Indice dei libri proibiti. Dei delitti e delle pene può a pieno titolo essere ritenuto uno dei pilastri del moderno diritto penale e processuale. Beccaria infatti, almeno sul piano teorico, sancisce il superamento dei metodi arbitrari e persecutori propri dell’ancieme régime.Cesare Bonesana, marchese di Beccarlia, nasce a Milano il 15 marzo 1738. Giurista, economista e letterato di chiara matrice illuminista, anima la cerchia dei giovani intellettuali che ruota intorno ai fratelli Verri. Ancora oggi il suo pensiero stupisce per l’estrema modernità e coerenza. Muore a Milano il 28 novembre 1794.

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