Cinzia Bearzot eBooks
eBooks di Cinzia Bearzot di Formato Epub Storia: dalla preistoria al presente
Alcibiade. E-book. Formato EPUB Cinzia Bearzot - Carocci Editore, 2021 -
Non sono molti nella storia i personaggi come Alcibiade, capaci di generare odi e amori tanto potenti da smuovere l’interesse appassionato degli storici a distanza di due millenni e mezzo. All’uomo politico possono essere mosse accuse fortissime, come quella di esser stato animato solo dalla sete di potere o di aver tradito la propria città. Ma tutto questo sfuma di fronte all’uomo Alcibiade, al “cucciolo di leone” del quale parla Aristofane, odiato e idolatrato dal suo popolo. L’uomo adottato da Pericle fu in effetti una personalità ambivalente, a cavallo tra poli opposti a livello pubblico e privato: un aristocratico che ha fatto una scelta democratica, ma anche l’esponente di una politica slegata dall’idea di servizio alla comunità. Le sue doti intellettuali erano formidabili, come d’altra parte la sua eloquenza e la simpatia che lo circondava, non a caso fu allievo e amante di Socrate. Quasi impossibile non amare un personaggio così eccezionale, smisurato nelle ambizioni così come nel carattere. Capace di concepire piani grandiosi, fu poco efficiente nel portarli a termine, per questo fu costantemente esposto alle altalenanti sorti, in termini di consenso, di chi molto promette e nulla mantiene. Volle troppo e perse tutto, prima fra tutte la sua credibilità, in un tempo in cui etica e politica erano ancora congiunte.
Istituzioni di storia anticaDalla preistoria all'espansione araba. E-book. Formato EPUB Cinzia Bearzot - Edizioni Studium S.R.L., 2018 -
La revisione dei percorsi didattici dell’Università degli ultimi anni ha reso necessaria una parallela rivisitazione degli strumenti didattici. Questo manuale, in particolare, è stato pensato per le nuove esigenze dell’insegnamento di storia antica previsto dall’ordinamento della nuova laurea in scienze della formazione primaria e quindi tratta del periodo che va dell’età preistorica fino alla conquista araba del nord Africa del VII-VIII secolo, quando si conclude l’esperienza del mondo antico, caratterizzata dallo sviluppo comune delle civiltà mediterranee, e se ne apre un’altra, quella del Medio Evo, destinata a vedere, fino ai giorni nostri, il Mediterraneo trasformato in una barriera che divide gli stati, le società, le culture e le religioni delle sponde opposte, quella dell’Europa cristiana a nord e quella del mondo arabo e islamico a sud.
Come si abbatte una democrazia: Tecniche di colpo di Stato nell'Atene antica. E-book. Formato EPUB Cinzia Bearzot - Editori Laterza, 2013 -
Morto Pericle, la guerra del Peloponneso in corso, una nuova generazione di politici irrompe sulla scena pubblica di Atene. Uomini come Alcibiade, la cui volontà di primeggiare e di promuovere le proprie personali ambizioni fa di lui, secondo Tucidide, uno dei primi responsabili della crisi della democrazia che sfocia nei colpi di Stato oligarchici del 411 e del 404 e poi nella sconfitta in guerra di Atene. O come Antifonte, Pisandro, Frinico, Teramene, protagonisti di una nuova e sconcertante stagione politica.Lo scopo è quello di assumere il potere per affermare i propri interessi personali. Alla perenne ricerca del consenso, costretta a compiacere il popolo, quella classe politica da una parte gli concede un potere eccessivo e incontrollabile, dall'altra ne manipola la volontà eccitandone le passioni. Nella gestione dello Stato, il tema dell'interesse comune passa così in secondo piano; al politico democratico si sostituisce il demagogo, nel senso moderno del termine. I colpi di Stato oligarchici sono dunque la degna conclusione di questo processo degenerativo e sono realizzati attraverso raffinate tecniche di controllo del consenso. Ma la democrazia riesce a mostrare capacità di reazione e gli esperimenti oligarchici rientrano con rapidità: restava da affrontare la ricostruzione, non solo sul piano istituzionale ma anche e soprattutto su quello ideologico ed etico. Si trattava di tornare a porsi come obiettivo, e come limite alle ambizioni dei singoli, «la giustizia e l'utile della città».