Cristina Manzo eBooks
eBooks di Cristina Manzo di Formato Mobipocket SCIENZE UMANE
Dalla mistica di Isaac Luria al Dio di Hans Jonas impotente contro il male della Shoah. E-book. Formato Mobipocket Cristina Manzo - Elison Publishing, 2016 -
Tra gli interrogativi che ci poniamo, c’è quello di capire cosa genera l’esistenza del male, soprattutto, quando colpisce persone buone e già sfortunate. D’altro canto come si fa a parlare di una retribuzione corretta del male? Della misura in cui un uomo può averlo «meritato»? E se a deciderlo è il Dio che noi conosciamo, buono e misericordioso, perché dovrebbe dispensare male al suo popolo, senza intervenire sulla sua sofferenza? Il male è realtà positiva nella sua negatività. Si è liberi di essere o di non essere liberi. Il paradosso dell’Olocausto, derivò da questa scelta di libertà all’incatenamento che il popolo tedesco scelse volontariamente, aderendo all’ideologia dell’hitlerismo. I carnefici e le vittime di Auschwitz, si sono dimostrati non-liberi in modi differenti. Il filosofo ebreo Hans Jonas, che ha vissuto in prima persona la tragica esperienza dell’Olocausto e, che essendo ebreo appartiene proprio al «popolo eletto di Dio», sente di non poter accettare passivamente la Sua assenza durante questa catastrofe e, rielaborando la nozione mistica della contrazione di Dio di Luria, cerca di evidenziarne la Sua impotenza durante Auschwitz.
Essenza del male e assenza di Dio nella Shoah. E-book. Formato Mobipocket Cristina Manzo - Elison Publishing, 2015 -
L’interrogativo sul/del male storico, che ha caratterizzato l’evento della Shoah ebraica, resterà sempre presente per l’umanità. C’è un bisogno profondo di sondare questo campo delicato e di confine del dolore personale e universale con cui deve misurarsi, ogni interrogazione filosofica o teologica, ma anche la semplice domanda dell’uomo che vive il quotidiano. Auschwitz è il segno del Bene che viene negato, che si è volutamente deciso di non attuare lasciando avanzare il male, che perseguita l’umano e costringe a rispondere: è responsabilità per/e davanti ad altri. Nell’interpretazione di Lévinas il nazismo rappresenta la rivelazione della possibilità ontologica che insidia l'umanità, quella dell'emergere del male elementale, come scatenamento degli istinti e dei sentimenti primordiali, bestiali, istintuali. Messa così, però, il vero male totalitario diventa una potenzialità insita nel più intimo essere dell'uomo di ogni tempo. Il limite che separa la vittima dal carnefice e, che prontamente ne ribalta i ruoli è così infinitamente sottile, che è per questo motivo che occorre essere vigili: quell’inferno, in cui il Male diventa «banale», è sempre dietro l’angolo.