Daniela Attanasio eBooks
eBooks di Daniela Attanasio di Formato Epub LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Il tempo non nasce e non muore. E-book. Formato EPUB Daniela Attanasio - Vallecchi - Firenze, 2026 -
«Ma il tempo non nasce e non muore/ il tempo è un velo trasparente che passando ci ricopre/ e non si accorge del bianco o del nero.» Il tempo, grande tema di questo nuovo libro di Daniela Attanasio, si dilata, rallenta il suo respiro allungando il verso in una quasi prosa, ma proprio dove sembra cedere al puro dettato del quotidiano, della poesia mantiene lo scarto: apre strappi, fessure del pensiero e del metro, rompe la regola del tempo svelandone un rovescio. La memoria, come sintassi umana del tempo, è il grande movimento che anima questo libro, accade anche tipograficamente: nei buchi del fiato e della mente che diventano punteggiatura, spazi raddoppiati come lunghe pause di una partitura. Daniela Attanasio mostra il gesto di una memoria che, mentre cede, paradossalmente tocca del tempo una misteriosa fenditura: accoglie l’invisibile di una parvenza fantasmatica. Attanasio compone un curioso canzoniere d’amore in differita, più lieve degli Xenia, segnato da un’onirica trasparente ironia. Un dialogo spostato sotto il tempo in cui la morte – in un libro che la nega fin dal titolo – continuamente scivola sulla pelle come un vento leggero. Sulla tavola, sul pavimento, sul marciapiede della normalità Attanasio lascia cadere domande aperte; talvolta, come in Wislawa Szymborska, l’apparenza affabile apre a tradimento scompensi del pensiero. Meno lucida della grande poeta polacca, meno tagliente di Patrizia Cavalli, Attanasio porta sulla tastiera dell’ironia lo straniato guardare di Elizabeth Bishop e della sua Amelia Rosselli, in esso lascia giocare una sua incantata sprezzatura. Il passo di Attanasio tra le cose della vita porta in sé l’incertezza dell’inciampo, la trasforma in ritmo del discorso, in distratta rivelazione.
Vivi al mondo. E-book. Formato EPUB Daniela Attanasio - Vallecchi-Firenze, 2023 -
Elizabeth Bishop ha scritto che il segreto della poesia è costituito da “Spontaneità, mistero, accuratezza” e ha aggiunto “in quest’ordine”. Daniela Attanasio sembra conoscere molto bene la formula di questo segreto, Vivi al mondo giunge ad una sintesi dei tre elementi, una lingua tangibile e leggerissima, dolorosa eppure lucente. Nel dettato del verso lungo la tensione procede senza cedere, capace di aprirsi, coagularsi in profondità, sciogliersi nella levità quasi ironica del gioco. Attanasio trova un ritmo ampio, confinante con la prosa, precisamente musicale; proprio da un’autrice appartata ed estranea alle mode arriva un’opera pienamente contemporanea, esito di grande eleganza e naturalezza, per una ricerca portata avanti dalle generazioni più giovani. Accade talvolta in letteratura che i maestri in ombra siano radar puntati verso il futuro, capaci di cogliere la cifra stilistica della propria epoca innestandola in una materia a lungo attorta e amata; è la sensazione con cui si entra nello spazio di Vivi al mondo, uno spazio spesso illuminato da una luce che arriva di taglio: chiarezza che entra di sbieco a rivelare la pulviscolare presenza dell’aria, dalla finestra di una stanza, tra molte altre, nell’allargarsi dell’inquadratura. Questo spazio è per l’appunto vivo, abitato da molteplici esistenze, quasi tutte sul punto di andarsene. Che siano corpi amati che non si staccano dall’anima, uccelli in volo improvvisamente aùguri, parvenze abituali che attraversano il quartiere, si tratta sempre di creature liminari, colte in punta di piedi in un’intermittenza di vivere e morire. Daniela Attanasio mostra questo tratto misterioso della morte, lo dimostra attraverso la resistenza della vita; nel dopo, sul margine di un’ombra che da un momento all’altro può diventare assolata, di un’acqua che non è abisso, anche se comprende la possibilità di sprofondare.