Diego Masi eBooks

eBooks di Diego Masi di Formato Epub SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI

Diego Masi è imprenditore della comunicazione, in passato parlamentare e sottosegretario agli Interni con delega all’Immigrazione. Vive tra Nairobi e Milano e da vent’anni presiede “Alice for Children by Twins International”, che ha fondato con la moglie Daria per aiutare i bambini vulnerabili delle baraccopoli keniote, e “Agricola Pro Bono”, che distribuisce frutta e verdura alle mense dei poveri di Milano e Como. Ha scritto Go Green (2010), Expo (con M.L. Ciccone, 2011), Da predatori a imprenditori (2013), Exploding Africa (2017) e infine Eurafrica (2020). Conduce il canale YouTube di geopolitica Eurafrica.
EBOOK   9788868743680

Italia Un domani senza figliUn paese che avrà bisogno di immigrazione per non estinguersi. E-book. Formato EPUB Masi Diego   -  Fausto Lupetti Editore, 2023  - 

Il libro di Diego Masi, già autore di "Eurafrica, l'Europa può salvarsi, salvando l'Africa?" parlerà di denatalità, declino e forse estinzione di paesi europei un tempo rigogliosi e ricchi. Di come l'Europa perderà cento milioni di cittadini per ritrovarsi, a fine secolo, vecchia, meno potente e con molti paesi in via di estinzione, tra cui l'Italia. Se va bene, perderemo più di 20 milioni di abitanti, se va male 30 e diventeremo metà di quello che siamo ora, passando da ottava potenza del mondo a ventesima, perdendo PIL, ricchezza, servizi, assistenza, sanità. Le nostre donne in età fertile passeranno da 6 milioni di oggi a soli 4 milioni nel 2070, gli anziani saranno pari al 35% della popolazione e su ogni persona "attiva" peserà un bambino e un anziano, con servizi assistenziali impoveriti.Le famiglie per il 60% saranno senza figli o saranno composte da una sola persona. Chi ne avrà, ne avrà uno solo. Famiglie quindi verticali senza più legami e senza più parenti. In un Italia spopolata più al sud che al nord, con le isole dimezzate, con le grandi città svuotate, con la chiusura di metà dei borghi del Bel Paese. Numeri veri. Una catastrofe mai annunciata, taciuta, poco nota. La politica e i governi interessati al breve termine se ne disinteressano.Possiamo cambiare la tendenza, facendo più figli? Offrendo qualche servizio in più ai nostri cittadini come assegni unici, congedi parentali o asili sotto casa? La risposta è tranciante: no, se non in minima parte.Non possiamo fare più nulla per contrastare il fenomeno occidentale della denatalità. Siamo condannati per una scelta culturale irreversibile a fare sempre meno figli. Allora ci resta solo l'immigrazione. Invece di costruire muri o lucrare elettoralmente sulla paura dell'immigrato, dobbiamo costruire ponti. Dobbiamo solo deciderne le modalità: costruire ponti per i flussi spontanei che arrivano dall'Asia o dal Sud America Latina. Oppure, i ponti possono essere pianificati con l'Africa, questo gigante poverissimo e governato in modo dittatoriale, suddiviso in 54 stati, che giace ai nostri piedi e che può rappresentare una via concreta contro l'estinzione del nostro paese.Se capiamo che l'Africa è il serbatoio del prossimo futuro dell'Europa possiamo riuscire a mettere il nostro paese e il nostro continente in sicurezza. Come possiamo farlo? Possiamo costruire con intelligenza sistemi di istruzione, per preparare e poi accogliere immigrati di qualità, formati dalle nostre scuole ed università nei paesi che hanno sottoscritto accordi e che vengono selezionati in base alle esigenze della nostra economia, aiutando anche i loro sistemi democratici.Quindi, riassumendo… Costretti ad accettare l'immigrazione, abbiamo queste vie: Possiamo riceverla contro la nostra volontà sotto la spinta della necessità e della mancanza di forza lavoro. Oppure pianificarla e programmarla, creando le premesse per una accoglienza organizzata ed esportando contemporaneamente democrazia, diritti e libertà. Se invece facciamo finta che la denatalità non è un problema, che è bello stare tra le nostre mura che crollano, che l'immigrazione è un male da combattere e che la "razza bianca" è superiore sperando di lucrare un voto in più, saremo condannati al declino e forse all'estinzione.

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EBOOK   9788868743024

EurafricaCan Europe save itself by saving Africa?. E-book. Formato EPUB Diego Masi   -  Fausto Lupetti Editore, 2020  - 

EURAFRICA: CAN EUROPE SAVE ITSELF BY SAVING AFRICA?Today the USA, China, and Europe divvy the world up and own about one third of it each.In 30 years, things will change and Europe will decline and be weaker.Demographic growth - the main cause of economic development - will highly increase only in Africa, but there, economic growth will be irrelevant.Therefore, world development will be stuck, as it will grow little.This century is going to drastically change the world.Not only economic development will be blocked, but we are going to live the new Cold War between the USA and China, the migration tensions, a greater poverty and inequality, a technological revolution, an endless urbanization, a changing work, people getting older, a crazy climate and a broken middle class.The hegemonic strategy of China - which will start to abandon Africa - will try to take pieces away from Europe in the name of the Eurasia dream, while the USA will try to create troubles to Europe with their isolationism.Europe’s decline is sealed, and this will be the core of the world crisis.Therefore, here is an idea against all trends: a process to create an agreement to make Europe come into play again, by saving Africa.European people are wealthy, old, and anaemic, while African people are poor, young, numerous and rich in raw materials.We could create Eurafrica, a way out not to assist, but to create a real African market to limit migration flows and give a future to Europe which will be able to have the same chances as the other world's leaders.A political intuition having all data to support it.All royalty rates will go toAlice for Childrenin Kenya.Diego Masi, Communication entrepreneur, former member of Italian Parliament and Vice Minister for Internal Affairs in charge of Immigration.For the last 14 years he has been living between Nairobi and Milan and he has been chairing Alice for Children by Twins International, an NGO founded with his wife Daria to help Nairobi’s vulnerable children living in Kenyan slums. He also founded Agricola Pro Bono, a charity dealing with the delivering of food to Milan’s soup kitchens.He wrote Go Green; Expo 2015-the challenge; From predators to entrepreneurs, a book about modern CSR and Exploding Africa in 2018.

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EBOOK   9788868742904

Eurafrica: L'Europa può salvarsi salvando l'Africa? (e-book). E-book. Formato EPUB Diego Masi   -  Fausto Lupetti Editore, 2020  - 

EURAFRICAL’EUROPA PUO’ SALVARSI, SALVANDO L’AFRICA?Oggi l’Europa, gli Usa e la Cina si spartiscono il mondo. Diciamo, più o meno, un terzo ciascuno. Tra soli 30 anni, i rapporti si invertono. E solo l’Europa rischia di declinare…Inoltre, lo sviluppo demografico si ferma. Cresce solo in Africa a ritmo elevatissimo (2,5 dei prossimi 3 miliardi di nati saranno africani), ma con uno sviluppo economico poverissimo ed irrilevante per loro e per il mondo.In questo secolo, il mondo cambierà in maniera drastica: la guerra fredda tra Usa e Cina, lo sviluppo economico bloccato, le tensioni migratorie, una maggiore povertà e disuguaglianza in tutti i continenti, la rivoluzione tecnologica, l’enorme urbanizzazione, il cambiamento drammatico dei lavori, l’invecchiamento globale della popolazione, il clima impazzito e una classe media fatta a pezzi.La politica egemone della Cina (che comincerà ad abbandonare l’Africa) cercherà di strappare pezzi all’Europa in nome di un sogno euroasiatico, mentre gli Usa cercheranno di mettere in difficoltà l’Europa con il loro isolazionismo.Il declino dell’Europa è segnato. E sarà il vero tema di crisi mondiale con il rischio di una involuzione politica, di difficoltà ad agire da leader sul piano globale con il ruolo di bilancia tra Usa e Cina, con un esagerato invecchiamento della popolazione e una maggiore povertà della classe media.Ecco allora l’idea controtendenza: un processo di accordo con l’Africa per rimettere in gioco l’Europa e salvare l’Africa.Gli europei sono ricchi, vecchi e anemici. Gli africani, poveri, giovani e numerosi. E ricchi di materie prime.All’autore sembra che ci siano le condizioni per un accordo!Una via di uscita -non per fare assistenza- ma per creare un vero mercato africano, per correggere i flussi migratori e per creare un futuro all’Europa giocandosela alla pari con i leader del mondo.Un’intuizione politica con tutti i dati che la dimostrano.Diego MasiImprenditore della Comunicazione; in passato parlamentare e sottosegretario agli Interni con delega all’Immigrazione; da 14 anni, vivendo tra Nairobi e Milano, presiede Alice for Children by Twins International che ha fondato con la moglie Daria per aiutare i bambini vulnerabili delle baraccopoli keniote.Ha fondato anche Agricola Pro Bonoche distribuisce frutta e verdura alle mense dei poveri di Milano.Ha scritto recentemente Go Green; Expo 2015- la scommessa; da Predatori a imprenditori sul CSR moderno; e infine nel 2018 Exploding Africadi cui cura l’omonimo blog.

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