Edith Wharton eBooks
eBooks di Edith Wharton di Formato Epub Horror classico e narrativa gotica classica
Bewitched. Storie spettrali. E-book. Formato EPUB Edith Wharton - Giunti, 2026 -
Edith Wharton è da tempo considerata una delle stelle più luminose nel firmamento della letteratura americana. Nota soprattutto per i suoi romanzi, era però anche scrittrice abilissima ed elegante di storie di spettri. "Non credo ai fantasmi, ma ne ho paura" dichiarerà famosamente; perché "è ben al di sotto della nostra ragione cosciente che risiede la facoltà con cui li percepiamo."Questa nuova raccolta selezionata da Mike Ashley include undici racconti inediti o raramente antologizzati provenienti dalla collezione della British Library. Rese nella raffinata traduzione di Gaja Cenciarelli, queste gemme assolute meritano un posto d'onore tra le più belle e inquietanti storie di spiriti e di paura di tutti i tempi. Prefazione di Loredana Lipperini.
Tre storie di fantasmi. E-book. Formato EPUB Edith Wharton - Alphaville Edizioni Digitali, 2012 -
Tre racconti di fantasmi della scrittrice Edith Wharton, una delle voci più importanti della letteratura americana d'inizio Novecento. Ne "Il dito ispiratore", un vedovo è ossessionato dal ritratto della moglie prematuramente scomparsa; ne "Gli occhi" una terribile apparizione notturna disturba il sonno di un giovane facoltoso americano; in "Mr Jones", un'aristocratica inglese si reca a visitare l'antica dimora di famiglia da tempo disabitata che ha appena ereditato, entrando in conflitto con il suo enigmatico custode. Completano il volume una breve nota e una cronologia della vita e delle opere dell'autrice.
Fantasmi. E-book. Formato EPUB Edith Wharton - Neri Pozza, 2022 -
All’età di nove anni, Edith Wharton contrasse la febbre tifoidea e rimase confinata nel suo letto per settimane. La sua preghiera era: datemi dei libri da leggere. Fu cosí che la madre le diede una storia di fantasmi. A una bambina poco dotata d’immaginazione una storia del genere poteva fare poca o nessuna impressione, ma sulla piccola Edith ebbe un effetto dirompente: da quel momento si ritrovò a vivere in uno stato di terrore costante, con un senso di minaccia che accompagnava ogni suo passo, incapace di stare al buio, angosciata dalla solitudine. Dovette arrivare ai trent’anni perché, da donna pragmatica qual era diventata, trovasse l’unico modo efficace per gestire, da scrittrice, le proprie paure: diventare maestra nel genere letterario di quelle storie di spettri che tanto a lungo avevano infestato le sue notti. «Se il racconto vi manda un brivido gelato giú per la spina dorsale, ha fatto il suo dovere, e l’ha fatto bene» scriveva. Cosí Edith scrisse le sue storie del brivido, che apparvero in antologie accanto a Edgar Allan Poe e Henry James, in una produzione parallela ai suoi romanzi per tutta la vita: piú di ottantacinque, e molte avevano per protagoniste presenze spettrali. La raccolta Fantasmi fu concepita nella sua forma attuale dalla stessa Wharton prima di morire ma, pubblicata postuma nel 1937, finí ingiustamente dimenticata. In questi piccoli capolavori ritrovati, sottilmente inquietanti, ora presentati nella nuova traduzione di Tiziana Lo Porto, si possono riconoscere tutti i temi cari alla sua letteratura: la crudeltà di certi destini femminili, la costrizione all’interno di matrimoni claustrofobici, lo sradicamento dal paese natio, la prepotenza delle convenzioni sociali. Avvolti nell’abito sontuoso che tanto bene le conosciamo: la prosa nitida e affilata che sa illuminare i territori nascosti della realtà quanto, insospettabilmente, quelli del soprannaturale. «Non credo ai fantasmi, ma ho paura di loro». Edith Wharton «Dopo i romanzi a sfondo sociale della New York di fine Ottocento che hanno portato Edith Wharton a vincere, prima donna, il Pulitzer, le sue storie soprannaturali costituiscono una parte fondamentale della sua opera». The New Yorker «In lei convivono Hawthorne, Poe e Henry James, ma Wharton ha un tocco leggero che riesce ad attenuare il macabro». The Guardian «È la sua capacità di far provare quel terrore improvviso di quando ci si sente estranei in casa propria, estranei con sé stessi, a rendere Edith Wharton una scrittrice di storie di fantasmi cosí “spaventosamente” brava». The New York Review of Books «In Fantasmi, i personaggi di Wharton portano con sé non solo quello che hanno subito, ma anche quello che hanno fatto subire agli altri». The Baffler