Fabrizio Lomonaco eBooks
eBooks di Fabrizio Lomonaco di Formato Pdf Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
I sentieri di AstreaStudi intorno al Diritto universale di Giambattista Vico. E-book. Formato PDF Fabrizio Lomonaco - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2018 -
Questo libro è l'esito di una ricerca teorica e storico-critica sulla traiettoria estremamente articolata degli interessi di Vico per la metafisica e la iurisprudentia prima delle Scienze nuove. Particolare rilievo conosce lo studio critico ed ecdotico dei tre libri del Diritto universale che segnano un momento significativo nella ridefinizione della connessione - piuttosto che della giustapposizione - di legge naturale e di diritto in divenire che, a differenza dello ius groziano tra le nazioni, teorizza il diritto storico delle nazioni. La modernità di Vico è attestata dal significato della domanda di unità di conoscenza umana e divina cui tenta di rispondere la via etica alla storia delle genti. Egli vede il verum nella storia per un'aspirazione a un concreto universale negli ideali che sono le "idee umane" costitutive della storia vissuta eticamente nell'esperienza religiosa.
Tracce di Vico nella polemica sulle origini delle Pandette e delle XII Tavole nel Settecento italiano: presentazione di Giuseppe Cacciatore. E-book. Formato PDF Fabrizio Lomonaco - Liguori Editore, 2012 -
Al centro dell’indagine è la questione della «fortuna» di Vico nel linguaggio e nella mentalità degli storici e dei giuristi italiani di primo Settecento, interessati a indagare sul fondamento della validità storica dello ius romano, a porre criticamente il problema della sua continuità d’uso nell’età del diritto comune, ancora vigente, entro certi limiti, in Occidente e al centro del moderno dibattito sulla questione feudale. L’attenzione si è concentrata, in particolare, sulle origini delle Pandette e delle XII Tavole, luogo di polemiche divisioni ma anche di un ricco, proficuo impegno critico per la compresenza di opposti richiami al Vico ortodosso e illuministico. È stata ricostruita una matura riflessione storico-filosofica sul diritto romano che, se da un lato (da Gravina a Francesco Maria Ganassoni, da Filangieri a Pagano) respinge l’isterilimento dogmatico delle discussioni umanistiche sull’origine dell’antico ius, dall’altro conosce, alla fine del secolo (con Melchiorre Delfico), la sua critica più radicale che ne denuncia l’inaccettabile deformazione bizantina e medievale nelle vigenti disposizioni legislative.