Federico Vercellone eBooks

eBooks di Federico Vercellone di Formato Epub Filosofia: estetica

Federico Vercellone insegna Estetica all’Università di Torino. Si è occupato di ermeneutica e di storia del nichilismo nel pensiero occidentale. Le sue ricerche più recenti si concentrano sulle nozioni di immagine, forma e morfologia. Collabora con «La Stampa» e fa parte del comitato editoriale di numerose riviste internazionali di estetica filosofica. Tra le sue ultime pubblicazioni: Oltre la bellezza (2008), Dopo la morte dell’arte (2013), Il futuro dell’immagine (2017), Simboli della fine (2018), L’archetipo cieco. Variazioni sull’individuo moderno (2021) e L’età illegittima. Estetica e politica (2022).

EBOOK   9788815334626

Il futuro dell'immagine. E-book. Formato EPUB Federico Vercellone   -  Società Editrice Il Mulino, Spa, 2017  - 

Internet, gli smartphone, la televisione, i giornali ci sottopongono a un continuo flusso di immagini che investono e travolgono i canoni della trasmissione culturale e dell’interpretazione del presente. L’antico conflitto tra immagine e parola sembra essersi risolto con l’inopinata sconfitta di quest’ultima. È possibile orientarsi in questa nuova selva senza assumere atteggiamenti troppo reattivi, inclini a una nuova iconoclastia? Saremo capaci di approfittare delle potenzialità dell’immagine, riconoscendo i bisogni che la loro iperproduzione esprime senza subirne le derive violente? La sfida è individuare il modello di ragione di un universo in cui le immagini non sono più apparenze, ma veri e propri ambienti culturali.

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EBOOK   9788815315403

Dopo la morte dell'arte. E-book. Formato EPUB Federico Vercellone   -  Società Editrice Il Mulino, Spa, 2013  - 

Da quasi due secoli la questione della morte dell’arte appassiona la riflessione filosofica e le pratiche artistiche. Se fu Hegel il primo a rilevare che l’arte non costituisce e nemmeno può più rappresentare la verità e il centro di una cultura, è nel Novecento che il tema diventa ineludibile. Ma è davvero morta l’arte? Artisti e pensatori, a partire dall’avanguardia storica per giungere sino alle teorie dell’arte contemporanee, non hanno mancato di confrontarsi con questo interrogativo, come mostra il libro, sottolineando come il quadro sia oggi radicalmente mutato per l’impatto che sull’esperienza estetica ha prodotto l’avvento delle tecnologie digitali.

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EBOOK   9788833941981

Filosofia del tatuaggio: Il corpo tra autenticità e contaminazione. E-book. Formato EPUB Federico Vercellone   -  Bollati Boringhieri, 2023  - 

Il tatuaggio non è stato, fino a oggi, oggetto di indagine filosofica. In quei segni indelebili sulla pelle, nati in contesti marginali e spesso polemici nei confronti dell’ordine sociale, i filosofi – fatti salvi alcuni sporadici cenni che hanno intercettato il tattoo per lo più all’interno di considerazioni estetiche – non hanno visto un’istanza di interesse generale. Così, mentre incuriosiva l’antropologia e la sociologia, il tatuaggio lasciava indifferente la filosofia. Incapace di scorgervi una lente privilegiata per indagare l’identità, il senso di appartenenza, e – soprattutto – la dialettica tra individuo e comunità.La scommessa che ci propone Federico Vercellone è proprio questa: utilizzare l’enorme diffusione del tatuaggio per interrogare alcune macroscopiche specificità del tempo presente. E anzitutto il fondamentale equivoco che, secondo l’autore, proprio tale diffusione racconta: quello tra autenticità e verità. Quest’ultima è per definizione universale: è impersonale e condivisa, e spesso richiede compromessi e negoziazioni. L’autenticità, invece, è espressione personale: affermazione unica, inconfondibile (e soggettiva per eccellenza) di un ipotetico «vero sé». Attraverso simboli innestati sul corpo, allora, la soggettività diviene, per ciascuno, verità: e anzi la propria verità, incarnata.Il tatuaggio, insomma, testimonia di uno slittamento cruciale. Persa l’ambizione democratica e universalista (espressa tra le altre cose dall’ideale classico del corpo nudo, in cui ciascun individuo può idealmente riconoscersi), la cultura occidentale si rivolge alla nostalgia verso le radici: comunità circoscritte, affini, suscettibili di accogliere le nostre specifiche unicità. Gruppi «autentici», forse. Ma anche polarizzati, arroccati, privi di criteri condivisi per leggere il mondo. Comprendere questo slittamento è fondamentale. Per cogliere non soltanto i bisogni delle soggettività, ma anche la proliferazione di fenomeni collettivi – come i populismi, le fake news, il complottismo – i cui effetti già sentiamo sulla nostra pelle.

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