Frithjof Schuon eBooks
eBooks di Frithjof Schuon di Formato Pdf Religione: argomenti d'interesse generale
Approcci al fenomeno religioso. E-book. Formato PDF Frithjof Schuon - Edizioni Mediterranee, 2019 -
“Come approcciare il fenomeno religioso? Quando non ci si vuole attenere a uno studio di semplici circostanze storiche e psicologiche, bisogna anzitutto riconoscere che quel fenomeno rappresenta una realtà positiva la quale è insieme una e diversificata, comporta cioè modi quasi equivalenti circa l’essenziale; giacché ‘tale religione’ è una cosa e la ‘religione in quanto tale’ è un’altra. Quest’assioma è tuttavia insufficiente se non ammettiamo a un pari il carattere soprannaturale – non soltanto psichico o sociale – del fatto religioso; carattere che è il contenuto stesso e il motivo della religione ed è il solo a renderla degna d’interesse”. “Il linguaggio della religione è il simbolismo, e questo è ciò che al tempo stesso separa e unisce. Il simbolismo costituisce la particolarità insieme illuminante e separativa che caratterizza le religioni, e ancora il simbolismo, per la sua validità universale e la sua illimitatezza in profondità, permette invece di pervenire alla religioperennis; di liberare il contenuto uno, e la ragion d’essere, del fenomeno religioso. Questo fenomeno dà conto della duplice missione dell’uomo, del suo dharma a due dimensioni: conoscere l’Assoluto movendo dal contingente e manifestare il primo nel secondo”. (dalla Prefazione dell’Autore) “Non ho potuto evitare, alla lettura di questo libro, un sentimento d’ammirazione per la finezza e l’equilibrio dei propositi di F. Schuon”. (R.A. Ninck)
Prospettive spirituali e fatti umani. E-book. Formato PDF Frithjof Schuon - Edizioni Mediterranee, 2020 -
Quest’opera fin dalla sua pubblicazione, avvenuta nel 1953 presso Les Cahiers du Sud, diviene – come ricorda J.B. Aymard – “per molti un inesauribile livre de chevet”. Bernard Kelly, il noto tomista inglese, afferma che: “In Prospettive spirituali e fatti umani [Schuon] parla di grazia come qualcuno in cui questa grazia è operante e, per così dire, in virtù di quella operazione”, dopo aver detto dell’Autore che “la sua opera possiede l’autorità intrinseca di una intelligenza contemplativa”. Frithjof Schuon, nella Prefazione del 1988, in occasione di una nuova edizione inglese del volume, scrive tra l’altro: “Questa raccolta di scritti – che risalgono alla metà del secolo – pertanto molto prima della maggior parte degli altri nostri libri, differisce da questi dal momento che, invece di articoli veri e propri, è costituita da estratti di lettere, annotazioni di letture e riflessioni sorte indipendentemente dalle circostanze esterne e ordinate solo più tardi in forma di capitoli. Comunque sia, Prospettive spirituali e fatti umani contiene argomenti che non abbiamo trattato nei libri posteriori, in particolare a proposito di Cristianesimo, Vedânta, psicologia spirituale e simbolismo dei colori; per quel che concerne questa psicologia, è ovvio che la moralità intrinseca, considerata a fondo, costituisce un messaggio che non invecchia mai e rimane quindi urgente per l’uomo in sé, l’uomo di tutti i tempi. Così, sebbene i nostri lavori successivi contengano una dottrina completa – la sophia perennis o, se si preferisce, il tradizionalismo integrale – ci pare che tale raccolta meriti d’essere sottratta all’oblio per i motivi da noi or ora ricordati…”.
Il gioco delle maschere. E-book. Formato PDF Frithjof Schuon - Edizioni Mediterranee, 2020 -
Pierre-Marie Sigaud nella presentazione di questo libro, pubblicato originariamente in francese nella Collezione Delphica da lui diretta, scrive: “In conformità alle sue opere precedenti Frithjof Schuon, che sappiamo essere con René Guénon e Titus Burckhardt il più eminente rappresentante del pensiero tradizionale, espone una dottrina che mira a ricordare all’uomo moderno la sua natura teomorfa e a ristabilire il legame, troppo spesso interrotto, di questi con il Cielo e la Bellezza, che lo circondano dappertutto, nella natura vergine, nelle creature o nell’arte sacra, e le cui manifestazioni sono altrettante teofanie. A questo uomo dotato nella sua sostanza di ciò che potremmo chiamare ‘l’istinto religioso’, si rivolge l’autore, il cui proposito – oltre alla diversità apparente degli argomenti accostati: le prerogative dello stato umano, l’uomo nelle proiezione cosmogonica, il gioco delle maschere, il peccato originale, la Carità, la Verità, il passaggio liberatore ecc. – s’articola come sempre intorno alle tre nozioni fondamentali della Verità, del Bene e del Bello. Tale è, per Frithjof Schuon, la vocazione profonda dell’uomo: ‘conoscere il Vero, volere il Bene, amare il Bello’. L’Autore ci ricorda che, secondo una sentenza islamica: ‘Dio c’invita a partecipare alla Sua natura – al Sommo Bene – attraverso la Virtù, nel contesto della Verità e della Via’”. E l’Autore conclude la sua Prefazione con queste parole: “Anche se i nostri scritti avessero di media solo il risultato della restituzione, per alcuni, di quella barca salvatrice che è la preghiera, dovremmo a Dio di ritenerci profondamente soddisfatti”.