Giovanni Gentile eBooks

eBooks di Giovanni Gentile di Formato Pdf SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI

Giovanni Gentile (1875 –1944) è stato un filosofo, pedagogista e politico italiano. Fu insieme a Benedetto Croce uno degli esponenti del neoidealismo filosofico, un protagonista della cultura italiana nella prima metà del XX secolo e una delle figure di spicco del fascismo. Nel 1922 Mussolini, nominandolo Ministro dell’Istruzione, gli offrì l’occasione per realizzare la riforma della scuola cui lavorava dall’inizio del secolo. Aderì alla Repubblica Sociale Italiana. Pagò con la morte la propria scelta.
EBOOK   9788860876089

La riforma dell'educazione. E-book. Formato PDF Giovanni Gentile   -  Le Lettere, 2013  -  Opere Complete Di Giovanni Gentile

L'opera fu pubblicata per la prima volta nel 1920, col sottotitolo "Discorsi ai maestri di Trieste", e successivamente, vivente il Gentile, conobbe 3 edizioni, l'ultima delle quali nel 1934. Fu tradotta in inglese nel 1922. Secondo il progetto elaborato tra gli anni Quaranta e Cinquanta dalla "Fondazione Giovanni Gentile per gli Studi Filosofici", "La riforma dell'educazione" costituisce il vol. VII delle "Opere Sistematiche" del filosofo. In tale collezione fu pubblicato prima dalla Casa Editrice Sansoni e poi dalla Casa Editrice Le Lettere, sempre di Firenze. Come Gentile scrive nell'Introduzione alla I edizione, il volume raccoglie le lezioni di filosofia dell'educazione tenute a Trieste nell'agosto e settembre 1919 per un corso magistrale, all'indomani della conclusione della Prima guerra mondiale. Sono XI capitoli. Si comincia con la nazionalità del sapere e della scuola, dove la nazione è intesa come volontà comune di un popolo che afferma sé stesso. Il filosofo si sofferma poi sulla personalità e il problema educativo, rilevando che l'educazione si propone di sviluppare nell'uomo la libertà e che la scuola dev'essere fucina di libertà. Ciò è possibile perché la realtà non è quella che sta davanti all'individuo, ma quella che il soggetto realizza attraverso la cultura. Di qui il sostenere la spiritualità della cultura, che ha tra i suoi attributi la libertà e l'eticità: la cultura è processo etico. Di qui l'opporsi ai pregiudizi del cosiddetto realismo e il sostenere l'unità dell'educazione, superando ogni antitesi tra istruzione e educazione, essendo un'istruzione senza educazione mera astrazione. La stessa educazione fisica non può che essere concepita che come educazione spirituale e quindi formazione del carattere. Riaffermando la scansione dialettica di arte, religione e filosofia, l'ideale dell'educazione è la realizzazione dell'umanità, che implica la libertà della scuola e dell'educatore.

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