Giovanni Miccoli eBooks
eBooks di Giovanni Miccoli di Formato Epub Religione e fede
Anno Santo: Un'"invenzione spettacolare". E-book. Formato EPUB Giovanni Miccoli - Carocci Editore S.P.A., 2016 -
Il volume non è né vuole essere una storia degli anni santi. Si propone piuttosto di cercare di capire come si colloca, in una tradizione secolare e all’interno delle “novità” introdotte attualmente nella pratica del ministero papale, l’indizione giubilare di papa Francesco: la scelta di uno strumento collaudato e tradizionale come atto di un papa per tanti aspetti non tradizionale. I caratteri dell’Anno Santo infatti, quali si articolano nei settecento e più anni della sua esistenza, sono fortemente marcati, in una sorta di unità ripetitiva, anche se non priva di variazioni marginali e di differenze. A questi aspetti è dedicata la prima parte del lavoro (dal primo Anno Santo, indetto da Bonifacio viii nel 1300, fino a quello del 2000 proclamato da Giovanni Paolo ii), come premessa necessaria per un confronto con i caratteri e le prospettive dell’anno giubilare voluto da papa Francesco, oggetto della seconda parte del volume.
Francesco: Il santo di Assisi alle origini dei movimenti francescani. E-book. Formato EPUB Giovanni Miccoli - Donzelli Editore, 2015 -
La storia di Francesco d’Assisi rappresenta uno dei punti chiave dell’intera vicenda bimillenaria del cristianesimo. Né quel punto di forza si esaurisce nella sua – pur esemplare – vicenda biografica, giacché il suo straordinario percorso di vita si salda profondamente con la vicenda storica dell’ordine da lui fondato: un ordine divenuto in pochi decenni il più numeroso e vivace dell’intera cristianità occidentale. In effetti, il nesso fra la sua originaria proposta cristiana e gli indirizzi perseguiti dall’ordine che ne derivò pone non pochi problemi. Come non poche questioni si pongono se si analizzano le caratteristiche e le prospettive reali dell’esperienza religiosa di Francesco e dei suoi primi compagni mettendole a confronto coi termini in cui furono variamente tradotte e tramandate nella pratica e nella memoria storica della Chiesa nei secoli successivi. Non è un caso che la figura di Francesco, canonizzato a pochi anni dalla sua morte, sia divenuta riferimento per una straordinaria varietà di movimenti e prospettive, spesso in aperta contraddizione con quanto i suoi scritti autentici propongono e suggeriscono. Sta in questo intrico di problemi l’aspetto centrale di quella lunga e ancora attualissima «questione francescana» che è resa ancora più intrigante dalla recente scelta del cardinale Bergoglio di adottare, come vescovo di Roma, per la prima volta il nome di Francesco: perché al Francesco storico, largamenten conoscibile nei suoi aspetti di fondo, si sommano e si aggiungono i tanti Francesco che la tradizione ha costruito, e che continuano a proporre molteplici, differenti modelli di esperienza religiosa.
La Chiesa dell'anticoncilio: I tradizionalisti alla riconquista di Roma. E-book. Formato EPUB Giovanni Miccoli - Editori Laterza, 2014 -
Il 29 agosto 1976, in una sala di Lilla, alla presenza di migliaia di fedeli entusiasti, mons. Marcel Lefebvre, nel corso della messa, pronuncia un'omelia che ha vasta eco. Il 'sermone di Lilla' segna una tappa ulteriore nel suo contenzioso con Paolo VI e costituisce un punto di riferimento fondamentale per i suoi seguaci della Fraternità San Pio X. Già sospeso a divinis per aver proceduto alle ordinazioni sacerdotali che Roma gli aveva vietato, egli rivendica il suo «dovere di formare dei preti, di formare i veri preti di cui la Chiesa ha bisogno». Ma soprattutto ripete una condanna senza appello del concilio Vaticano II, il grande accusato. Sono passati sei anni dalla fondazione della Fraternità, punta di diamante del variegato movimento anticonciliare, espressione più completa delle sue ragioni. Tre decenni dopo, il decreto della Congregazione dei vescovi rimuove la scomunica di Giovanni Paolo II contro i quattro vescovi consacrati illecitamente da mons. Lefebvre. La revoca è firmata dal prefetto della Congregazione, ma la decisione, com'è ovvio, era stata di Benedetto XVI. Giovanni Miccoli traccia la storia della Fraternità e dell'atteggiamento assunto nei suoi confronti dai papi nei quasi cinquant'anni successivi al concilio. L'interesse che una tale storia presenta è molteplice: la relazione tra Roma e la Fraternità è illuminante per capire la realtà e i caratteri della drastica contrapposizione che si espresse all'interno del concilio, un vero e proprio scontro fra due modi diversi di pensare e vivere il cristianesimo e la Chiesa. Ma anche per indicare in quale direzione papato e curia hanno inteso di volta in volta dirigere la Chiesa cattolica, sia in riferimento alla sua vita interna sia nei suoi rapporti con gli 'altri'.