Giuliano Kremmerz eBooks

eBooks di Giuliano Kremmerz di Formato Mobipocket Mente, corpo e spirito

EBOOK   9788898301812

I tarocchi dal punto di vista filosofico. E-book. Formato Mobipocket Giuliano Kremmerz   -  Harmakis Edizioni, 2016  - 

Tutti hanno una matta voglia di diventare maghi: scienziati, filosofi, ricercatori indipendenti, dottori pratici di ipnotismo, magnetizzatori, ciarlatani, giornalisti, preti e mistici, tutti hanno la loro famosa idea della magia e dell’arcano magico.Chi posa a superuomo arrivato al settimo cielo, chi a critico incredulo, chi a mistico, chi a pontefice che scomunica. Ma dal 1899 in cui cominciai a scrivere della Scienza dei Magi, un progresso enorme si è compiuto: la scienza umana, la osservativa e sperimentale, attraverso tanti studi e memorie d’indole diversa, è arrivata a capire e a confessare che qualche cosa ci sta nell’uomo vivente, che a prima vista non appare: una riserva di forze ignorate che in certi momenti non precisabili possono dare fenomeni inaspettati ed effettivi.Se l’uomo non fosse la bestia più intelligente e dotta della zoologia, si contenterebbe di mettere a profitto quello che ha trovato e provato, per allargare la conoscenza pratica di queste realizzazioni di poteri occulti che sono in noi.Giuliano Kremmerz

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EBOOK   9788822837240

La morte. E-book. Formato Mobipocket Giuliano Kremmerz   -  Anna Ruggieri, 2016  - 

Quod fatui contumeliant Sapientes congremiant. La vita, nel senso pedestre della parola, è una catena inin­terrotta di piccole e grandi pene; la vita morale e spirituale e in lotta perpetua con l'ambiente, tenaglia che preme le nostre elementari libertà. La vita fisica, materiale, grossolana, del nostro corpo lotta perpetuamente con necessità insoddisfatte, piccoli e grandi malanni, il contagio, le epidemie, le infermità costituzionali, e tutta la scala variopinta dei dolori e delle impotenze della nostra carcassa. La civiltà, con leggi, provvedimenti, consuetudini, costumi, transazioni, cerca riparare alla meglio alle necessità liberaleg­gianti del morale umano, costringendolo, educandolo alla ipo­crisia; inverniciandolo per nascondere il colore antipatico delle anime ribelli; profumandolo per impedire che il sentore della volontà di essere contro i simili si discopra. Al fisico umano cerca riparare la scienza medica — l'uomo che lotta contro la natura — per strapparle il secreto della sa­nità e della invulnerabilità. Esaminato bene, il bilancio delle pene e dei piaceri, delle ore di delizie, delle dispiacenti, delle pacifiche, delle terribili, e ponderandole con leggero acume pratico, il più beota tra gli umani vedrebbe chiaro che non vai la pena il vivere e l'affannarsi a vivere. Giovani, in lotta con le necessità, le ambizioni, i desideri di godimento, con un corpo esuberante di sangue, di muscoli, di linfa; spesso affamato; eternamente in tensione per acciuf­fare la fortuna al rapido passaggio, chiamando emulazione, per ipocrisia, ogni agguato che ci lusinga di togliere al nostro vi­cino il pane e la fama per assidersi al suo posto, e gentilmente schiacciarlo come un insetto immondo. Vecchi, coi mezzi raccolti in vita, quando molto si po­trebbe godere, per l’esperienza, la temperanza, la saggezza, i malanni fisici, l'impotenza, la debolezza, la cagionevolezza, ci riducono a ombre pie o a rassegnati, in attesa della fine. Eppure, con tal quadro, gli uomini non vorrebbero morire. La Morte, considerata a sangue freddo, senza bollori bellici, senza esasperazione di rissanti, fa paura a tutto l'uman genere. Vi ci acconciamo perché non si può evitarla. Vi ci ricamiamo su un bellissimo epitaffio filosofico per edulcorare la pillola, che bisogna, volenti o nolenti ingurgitare, con una smorfia di spasimo o una maschera eroica. Perché?

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