Giulio Meotti eBooks
eBooks di Giulio Meotti di Formato Epub Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Muoia Israele: La brava gente che odia gli ebrei. E-book. Formato EPUB Giulio Meotti - Rubbettino Editore, 2015 -
C’era un tempo in cui in difesa dello Stato di Israele e degli ebrei si schieravano i migliori intellettuali europei come Pablo Picasso e Eugene Ionesco, e in Italia personaggi come Norberto Bobbio ed Eugenio Montale. La piccola repubblica israeliana era considerata un pegno della nostra libertà, che il mondo arabo-islamico voleva ghermire per la gola e annegare nel Mediterraneo. Oggi Israele è ancora sotto assedio ma è rimasto solo, delegittimato e condannato a morte dalle classi dirigenti intellettuali, dai giornalisti, dagli scrittori, dai registi, dai Premi Nobel, dai musicisti, elevato a sentina del male. Contro il popolo di Israele riecheggiano oggi, sinistre, le frasi della propaganda nazista di settant’anni fa. Il libro di Giulio Meotti ripercorre l’odio per Israele degli ultimi trent’anni. È il racconto di una grande abiura, un nuovo caso Dreyfus con il tradimento dei chierici e l’abbandono degli ebrei da parte dell’opinione pubblica europea. Uno scandalo che le falangi dei “progressisti” accolgono in silenzio. I peggiori antisemiti oggi li trovi fra la brava gente. I buoni. I rispettabili. I vanitosi dello star system. Le firme dei giornali. Gli intellettuali che inculcano le idee nell’opinione pubblica. Gli artisti. I filantropi. Il loro annullamento spirituale e culturale di Israele giustifica in anticipo la sua soppressione fisica. E se Israele scomparisse oggi, il popolo ebraico non potrebbe sopravvivere. Che fare allora? Solidarietà. È l’unica arma che abbiamo. Perché Israele è la frontiera che tutti gli uomini civili sono impegnati a sostenere e a difendere. Israele è ognuno di noi.
Il Sabato Nero. E-book. Formato EPUB Giulio Meotti - Lindau, 2024 -
Il 7 ottobre era un giorno di festa in Israele quando i barbari di Hamas hanno invaso il sud del paese, massacrando 1200 persone, donne vecchi bambini, giustiziando intere famiglie, violentando, mutilando e rapendo le donne, devastando decine di kibbutz. Il giorno dopo, quando nel paese si doveva ancora comprendere l’ampiezza di un massacro senza precedenti nella storia recente, in Europa e in Occidente, nelle strade e nelle università, la vittima era già diventata il carnefice in nome di un antisemitismo sfacciato e di un relativismo radicale e nichilista, segno indiscutibile dell’esaurimento di una civiltà. Il libro di Giulio Meotti – che in quei kibbutz, un anno prima del 7 ottobre, aveva registrato il timore degli abitanti che qualcosa di terribile fosse in agguato – è il primo in Italia a raccontare il Sabato Nero, il giorno più terribile della storia ebraica moderna e quello del tradimento dell’Occidente. Se Israele domani dovesse cadere, non chiediamoci per chi suonerà la campana: suonerà per noi.