Giuseppe Mazzini eBooks

eBooks di Giuseppe Mazzini di Formato Mobipocket Politica e governo

EBOOK   9788899332167

Agli italianiAlcune pagine di Giuseppe Mazzini. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Mazzini   -  All Around Srl, 2017  - 

Pei gazzettieri che mercanteggiano accuse e opinioni a beneplacito di monarchie cadaveriche o aristocrazie brulicanti su quei cadaveri; pei miseri, quali essi siano, che, in faccia a un paese schiavo e fremente, non trovano ispirazioni fuorché per dissolvere (…) per gli stolti, che, in una guerra nella quale da un lato stanno palesemente, regolarmente ordinati eserciti, tesori, uffici di polizia, dall’altro tutto, dall’invio d’una lettera fino alla compra di un’arma, è forzatamente segreto, non applicano ai fatti altra dottrina che quella del barbaro: guai a’ vinti!: pei tiepidi, ai quali il terrore di qualche sacrificio da compiersi suggerisce leghe ideali di principi, (…) per gli uomini, prodi di braccio ma fiacchi di mente e d’anima, che nei fatti di Milano, Venezia e Roma, nel 1848 e nel 1849, non hanno saputo imparare che l’Italia non solamente deve, ma può emanciparsi e la condannano a giacersi serva derisa finché ad altri non piaccia esser libero… IO NON HO CHE DISPREZZO O COMPIANTO.

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EBOOK   9788874174157

Dei doveri dell'uomo. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Mazzini   -  Rea Multimedia, 2014  - 

Dei doveri dell’uomo è un saggio scritto da Giuseppe Mazzini nel 1860, nato in conseguenza alle varie affermazioni e dichiarazioni dell’epoca sui diritti dell'uomo. Secondo Mazzini le due dottrine non sono in contrasto ma si integrano fra loro, la proclamazione dei diritti individuali non ha fatto altro che atomizzare le persone, privandole delle protezioni che i vincoli sociali garantivano loro e sostanzialmente riducendo la fruizione dei diritti proclamati ad una mera legge del più forte, dove pochi elementi che detengono il potere - capitalisti ed aristocratici - godono di questi diritti, ai danni della gran parte delle masse, oppresse e sfruttate. “… lo scopo della vita non è quello di essere più o meno felici, ma di rendere sé stessi e gli altri migliori - il combattere l'ingiustizia e l'errore a beneficio dei loro fratelli, dovunque si trova, è non solamente diritto, ma dovere: dovere da non negligersi senza colpa - dovere di tutta la vita”.

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EBOOK   9788898369805

La questione italiana e i repubblicani. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Mazzini   -  Infilaindiana Edizioni, 2014  - 

La questione italiana e i repubblicani, pubblicato per la prima volta nel 1861, è un testo composto da due parti scritte in due momenti differenti. Nella prima, risalente al 1859 e apparsa sul periodico “Pensiero e azione”, Mazzini afferma a chiare lettere che per lui la questione italiana è un problema di rivoluzione. Qui, dunque, dà la priorità al raggiungimento dell'unità a discapito della forma repubblicana di governo. Analizza e critica la politica di Cavour (per il quale l'Italia è un mezzo e non un fine e lo scopo da centrare è il Regno del Nord) e quella di Napoleone III. Nella seconda, concepita a Londra nel 1861, ripercorre le gesta di Garibaldi e dei Mille rimarcando il ruolo di primo piano giocato in quell'occasione dai repubblicani. Quindi, rimanendo fedele ai suoi ideali di libertà, indipendenza e repubblica, pone ai patrioti italiani due nuovi obiettivi: la liberazione di Roma e Venezia.Giuseppe Mazzini nasce a Genova il 22 giugno 1805. Rappresenta senza dubbio una figura chiave del nostro Risorgimento. Anche se l’attività cospirativa a lui connessa finisce per scontrarsi con la dura realtà, il suo credo repubblicano e anti-monarchico contribuisce in maniera determinante all’Unità d’Italia. Sensibile nei confronti della questione sociale, archivia i metodi settari propri della Carboneria e punta sul coinvolgimento delle masse. A tal proposito cruciale è la creazione nel 1831 de La Giovine Italia, a cui seguirà La Giovine Europa. Nel 1853 fonda il Partito d’azione, sostenitore del suffragio elettorale universale maschile. Arrestato più volte e più volte condannato, muore latitante a Pisa il 10 marzo 1872.

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