Gustave Flaubert eBooks
eBooks di Gustave Flaubert di Formato Epub BIOGRAFIE E STORIE VERE
Pagina bianca: Tra stile e non-stile. E-book. Formato EPUB Gustave Flaubert - O Barra O, 2015 -
Ciò che mi sembra bello, ciò che vorrei fare, è un libro sul niente, un libro privo di legami esterni, che si reggesse da sé grazie alla forza interna del suo stile. Per Flaubert lo stile è un modo assoluto di vedere le cose. Nell’inseguimento di questo ideale ogni sua opera finisce inevitabilmente per oscillare tra il compimento e il naufragio nelle torniture della frase. Il suo epistolario invece, come osserva Marcel Proust, colpisce per la mediocrità. Eppure anche tra il grigiore di questo non-stile si celano fondamentali notazioni sullo stile letterario. Ne sono un esempio le tre lettere alla poetessa Louise Colet qui proposte. In parallelo, lo scritto di Proust, A proposito dello stile di Flaubert, riconosce il retaggio nei confronti dell’autore di Madame Bovary e ne indica al contempo il superamento.
L'opera e il suo doppio: Le lettere di Gustave Flaubert. E-book. Formato EPUB Gustave Flaubert - Fazi Editore, 2013 -
Flaubert, con Dostoevskij, ha aperto la strada al romanzo del XX secolo rivoluzionando i tempi e la modalità della narrazione. Le sue opere sono contrassegnate da un rigore stilistico e compositivo tale che la materialità, la tragedia stessa della vita raccontata si risolvono totalmente nella scrittura. Ma, accanto a questa scrittura "diurna" Flaubert ha sviluppato nelle sue lettere un'immensa scrittura "notturna" in cui storia e storie, paesaggi e culture, dolore e morte, esaltazione ed erotismo si distendono per migliaia di pagine. In Italia si conosce poco del suo epistolario, di cui forse è impossibile dare un'edizione completa. Questa, che proponiamo, non è dunque la totalità delle lettere di Flaubert, è però molto più di un'antologia. È il tentativo di proporre la sostanza di una scrittura e di un pensiero. Ma, ancora di più, di tentare di costruire un ponte tra le due scritture, quella narrativa e quella epistolare. Flaubert ripete che nei suoi libri l'autore deve essere assente. Che ha orrore all'idea che Gustave Flaubert compaia, con le sue idee e le sue passioni, accanto a Emma Bovary o accanto a Salammbô. Ma dice e ripete anche che nessun libro lo soddisfa in pieno, che non ha mai trovato il soggetto in cui darsi interamente, che sia in sintonia con il suo temperamento. Di fatto Flaubert ha trovato questo soggetto e ha scritto questo libro. È quello che corre sotto le pagine del suo epistolario. Qui egli esprime l'ansia della bellezza e l'attrazione per il sordido, qui si uniscono l'opaco della bêtise e il nitore metafisico, l'esaltazione per l'ideale e i miasmi della vita. Qui l'amore e l'amicizia trovano la loro espansione, accanto alle delusioni e all'atrocità dell'esistenza. Tutto questo raggiunge la sua unità nello straordinario protagonista di questo romanzo nascosto, che altri non è che lo stesso Flaubert. Arrivare a scoprire questo romanzo significa trovarsi improvvisamente davanti a uno dei testi più grandi della letteratura di ogni tempo.