Leonardo Paolo Lovari eBooks
eBooks di Leonardo Paolo Lovari di Formato Mobipocket Storia antica: fino al 500 d.C.
Periodo AmarnianoLe relazioni dell'Egitto con l'ansia occidentale nel XV° sec. a.C. Secondo le tavolette di Amarna - Gli annali di Suppiluliuma. E-book. Formato Mobipocket Leonardo Paolo Lovari - Harmakis Edizioni, 2017 -
Il Periodo Amarniano (1353-1336 a.C.). Indica una tappa nella storia dell’Egitto durante la quale il faraone Akhenaton regnò nella sua nuova capitale, Akhetaton. Il nome arabo del sito è Amarna, da cui il nome del Periodo Amarniano.Sul piano religioso, questo periodo è stato caratterizzato da un unico insieme di riforme nella storia dell’antico Egitto, “il re eretico” proclamava il primato del dio sole Aton, chiuse i templi del dio tebano Amon, vietò il culto degli dei tradizionali e confiscò le proprietà della Chiesa allo Stato. Le lettere di Amarna, chiamate anche la corrispondenza di Amarna sono un archivio di corrispondenza, per lo più diplomatico, registrato su tavolette di argilla tra l’amministrazione egiziana e non solo i loro coetanei a Canaan, Amurru, Mitanni e Babilonia, ma anche con gli stati vassalli in Siria. Queste lettere sono state scoperte ad Amarna, città dell’Alto Egitto, il nome moderno della capitale del nuovo Regno d’Egitto, Akhetaton, fondata durante il regno del faraone Amenofi IV, noto anche come Akhenaton (ca. 1350 - 1330 a.C.).Nel 1906, a Bogazköy, in Anatolia, nell’archivio dell’antica capitale ittita, Hattuša, l’archeologo tedesco Winckler rinvenne migliaia di tavolette d’argilla scolpite in cuneiforme. Tra queste tavolette anche le Gesta di Šuppiluliuma, redatte dal figlio Mursili II. Sono annali che descrivono lo svolgersi degli eventi durante il regno del sovrano (1344-1322 a.C.).
KemetThe History of Ancient Egypt. E-book. Formato Mobipocket Leonardo Paolo Lovari - Harmakis Edizioni, 2016 -
The Egyptian civilization, which flourished along the banks of the Nile for about 3000 years, was one of the most extraordinary and enduring of the ancient world. Even today, after two thousand years since its setting, it continues to exert considerable charm. The Egyptians left many traces of their culture, thanks to the climate dry desert that has preserved over the centuries. The Sphinx and many pyramids, mummies, funerary masks, funerary decorations, the papyri, have thus been preserved from destruction, the common fate of many ancient remains. Egypt is in fact also known as the "gift of the Nile", because the flooding of the river deposited on the fields a layer of fertile silt, vital for the growth of crops. Already in prehistoric times, the first settlers learned to sow and plant their crops in the fields still covered by mud after the waters had receded. I collected, almost always abundant, they allowed that civilization to thrive and achieve a brilliance never known before. The ancient Egyptians called the fertile valley of the Nile kemet, "black earth", and themselves remet-en-kemet, "the people of the black earth", while the desert surrounding the town was said deshret, "red earth."