Leonardo Paolo Lovari eBooks
eBooks di Leonardo Paolo Lovari di Formato Mobipocket Archeologia
ManetoneLa Storia d'Egitto. E-book. Formato Mobipocket Leonardo Paolo Lovari - Harmakis Edizioni, 2016 -
La nostra conoscenza di Manetone è incerta, ma possiamo affermare tre cose che sono: la sua patria, il suo sacerdozio a Eliopoli e la sua attività per l’introduzione del culto di Serapide. Il nome Manetone (?a?e???, spesso scritto ?a?????) si può spiegare come “La verità di Thoth“, e sotto la XIX Dinastia è descritto come “Primo Sacerdote della Verità di Thot”. “Manetone” è dal copto “sposo” “mandriano” “cavallo”, ma la parola non sembra comparire altrove come un nome proprio. Sotto il nome di Manetone, la Suida sembra distinguere due scrittori: Manetone di Mendes in Egitto, capo sacerdote che scrisse sulla realizzazione del Kyphi e Manetone di Diospoli o Sebennytus, opere “A Treatise on Physical Doctrines” e “Apotelesmatica” (or Astrological Influences), in versi esametri, e altre opere astrologiche. Egli si descrive come “Alto sacerdote e scriba dei santuari sacri d’Egitto, nato a Sebennytus e dimorato a Eliopoli”. A Manetone dobbiamo la suddivisione in trenta dinastie della storia dell’antico Egitto, tale suddisione è in parte confermata anche da altre fonti come il Canone Reale. In realtà l’opera di Manetone, Aegyptiaca, non ci è pervenuta e ne conosciamo solamente alcuni frammenti attraverso le opere di storici posteriori che scrissero delle epitomi utilizzando l’opera manetoniana.
Kemet - Storia dell'Antico Egitto. E-book. Formato Mobipocket Leonardo Paolo Lovari - Harmakis Edizioni, 2016 -
La civiltà egiziana, fiorita lungo le rive del Nilo per circa 3000 anni, fu una delle più straordinarie e durature del mondo antico. Ancora oggi, trascorsi due millenni dal suo tramonto, essa continua a esercitare un notevole fascino. Gli Egizi hanno lasciato molte tracce della loro cultura, grazie anche al clima secco del deserto che le ha conservate nei secoli. La Sfìnge e molte piramidi, le mummie, le maschere funerarie, le decorazioni sepolcrali, i papiri, sono così state preservate dalla distruzione, la sorte comune di tante antiche vestigia. L’Egitto è infatti notoanche con il nome di “dono del Nilo”, perché le piene del fiume depositavano sui campi uno strato di fertile limo, vitale per la crescita delle colture. Già in età preistorica, i primi abitanti impararono a seminare e piantare le loro messi nei campi ancora coperti dal limo dopo che le acque si erano ritirate. I raccolti,quasi sempre abbondanti, permisero a quella civiltà di prosperare e di raggiungere uno splendore mai conosciuto prima. Gli antichi Egizi chiamarono la fertile valle del Nilo kemet, “terra nera”, e se stessi remet-en-kemet, “il popolo della terra nera”, mentre il deserto che circonda il paese fu detto deshret, “la terra rossa”.
Kemet - Historia Antigua de Egipto. E-book. Formato Mobipocket Leonardo Paolo Lovari - Harmakis Edizioni, 2017 -
La civilización egipcia, que floreció a lo largo de las orillas del Nilo durante 3.000 años, fue uno de los más extraordinarios y duradera del mundo antiguo. Incluso hoy en día, después de dos mil años desde su entorno, que sigue ejerciendo considerable encanto. Los egipcios han dejado muchas huellas de su cultura, gracias al clima seco del desierto que se ha conservado a lo largo de los siglos. La esfinge y muchas pirámides, momias, máscaras funerarias, decoraciones funerarias, los papiros, por tanto, se han preservado de la destrucción, el destino común de muchos restos antiguos.Egipto es, de hecho, también conocido como el “don del Nilo” debido a las inundaciones del río depositada sobre una capa de limo campos fértiles, vitales para el crecimiento de los cultivos. Ya en tiempos prehistóricos, los primeros habitantes aprendieron a sembrar y plantar sus cosechas en los campos cubiertos por el barro aún después de que las aguas se habían retirado. He recogido, casi siempre abundante, hizo posible que esa civilización para prosperar y lograr un brillo nunca antes conocida. Los antiguos egipcios llamaban el fértil valle del Nilo kemet, “tierra negro”, y ellos mismos remet-en-kemet, “el pueblo de la tierra negro”, y el desierto que rodea la ciudad estaba dicho Deshret, “tierra roja”.