Luca Fezzi eBooks
eBooks di Luca Fezzi di Formato Epub Storia
Luca Fezzi, professore associato di Storia romana presso l'Università degli Studi di Padova, è autore delle monografie: Falsificazione di documenti pubblici nella Roma tardorepubblicana (133-31 a.C.) (Le Monnier 2003); Il rimpianto di Roma. Res publica, libertà 'neoromane' e Benjamin Constant, agli inizi del terzo millennio (Le Monnier 2012); Catilina. La guerra dentro Roma (EdiSES 2013); Modelli politici di Roma antica (Carocci 2015); Pompeo (Salerno Editrice 2019). Il dado è tratto. Cesare e la resa di Roma, edito con Laterza, è stato tradotto in francese e in inglese.
Morituri: La vera storia dei gladiatori. E-book. Formato EPUB Luca Fezzi - Garzanti, 2024 -
Nati da riti funebri antichissimi in onore degli uomini illustri, i giochi gladiatori si svilupparono come fenomeno di massa in grado di appassionare individui di ogni provenienza sociale. Tra il pubblico in delirio non mancavano senatori e imperatori, né donne dell’alta società disposte a elargire cifre cospicue pur di trascorrere una notte con i campioni. Alcuni di questi combattenti si resero protagonisti della storia di Roma: dalla figura quasi mitica di Spartaco a Birria, che uccise il candidato pretore Clodio accelerando l’inizio della guerra civile tra Cesare e Pompeo; e ancora Narcisso, prima allenatore dell’imperatore-gladiatore Commodo e poi suo assassino. Eppure, a eccezione di pochi casi, i gladiatori restano per noi folle anonime. In Morituri Luca Fezzi e Marco Rocco tentano di farli uscire dall’ombra attraverso una ricostruzione che unisce alle testimonianze storiografiche i mosaici, i graffiti e le incisioni realizzati sulle pareti di anfiteatri e palestre così come su oggetti di uso quotidiano. L’ultimo combattimento organizzato nel Colosseo risale a quasi milleseicento anni fa, eppure i gladiatori hanno vinto la loro sfida contro la morte: sono riusciti a sopravvivere nella letteratura, nelle arti figurative e nel cinema, fino ad approdare, oggi, anche nel mondo virtuale dei videogiochi.
Il dado è tratto: Cesare e la resa di Roma. E-book. Formato EPUB Luca Fezzi - Editori Laterza, 2019 -
Un giorno può avere il respiro di un'epoca: forse lo pensava anche Giulio Cesare, quando decise di varcare il Rubicone. Andrea Giardina Uno sguardo nuovo su uno degli episodi più noti della storia antica: il punto prospettico non è infatti l'avanzata inarrestabile di Cesare, ma la decisione inaudita di Pompeo, sull'altro fronte, che pochi giorni dopo ordina a tutti i senatori di abbandonare Roma. Luciano Bossina, "La Stampa" Nel gennaio 49 a.C., Cesare varcò il Rubicone alla testa di alcune coorti legionarie, pronunziando una celebre frase. Nello stesso giorno occupò Rimini, presidio strategico della terra Italia. Si spinse poi verso sud, minacciando la stessa Roma. Pompeo, incaricato di fermarlo, rispose con una mossa meno celebre ma altrettanto fatidica. Ordinò all'intera classe politica di abbandonare la città e di seguirlo, per contrattaccare dal meridione della Penisola o, addirittura, dai Balcani. Il panico fu inenarrabile. Mai i romani si erano trovati di fronte a una situazione del genere. L'Urbe, nella sua secolare storia, era stata sempre difesa. Che cosa avvenne in quei terribili giorni? Roma era davvero indifendibile? Quali furono le conseguenze della fuga pompeiana?
Il corrotto: Un'inchiesta di Marco Tullio Cicerone. E-book. Formato EPUB Luca Fezzi - Editori Laterza, 2018 -
Da più di duemila anni leVerrine, cioè le orazioni con cui Cicerone riuscì a inchiodare Gaio Verre alle sue malversazioni in Sicilia, sono state presentate come un modello in tutte le storie della letteratura latina. Da quel 70 a.C. mai si è avuta una denuncia per casi di corruzione in cui l'accusatore non abbia provato a riprodurne argomenti e stile incalzante. L'imputato fu descritto come un maiale incapace di porre limiti alla propria voracità. Ma adesso Luca Fezzi in questo straordinario libro cambia registro e in merito a quella vicenda esprime espliciti dubbi. Paolo Mieli, "Corriere della Sera" Concussione, peculato, appropriazione indebita, furto, vendita di sentenze, manipolazione di appalti, corruzione elettorale, sequestro di persona, frode, intimidazione, tortura, omicidio: l'accusatore Marco Tullio Cicerone lancia una fulminante requisitoria, seguita da una tempesta di testimonianze e prove contro l'imputato, Gaio Verre, ex governatore della Sicilia. Di fronte, una giuria sempre più attonita. Attorno, un pubblico sempre più infiammato. Cicerone attacca Verre. Quale lavoro d'inchiesta aveva reso possibile un'accusa così spettacolare da intrattenere il popolo romano per giorni? Seguiamo passo dopo passo Cicerone, tenace ma non certo candido raccoglitore di prove e orchestratore di testimonianze.