Luca Montecchio eBooks
eBooks di Luca Montecchio di Formato Mobipocket SCIENZE UMANE
Tradimento e traditori nella Tarda antichità. E-book. Formato Mobipocket Luca Montecchio - Graphe.It Edizioni, 2017 -
Il tradimento e i traditori possono essere variamente considerati. Il tradimento come un tentativo di esorcizzare un governo oppressivo o come un atto deplorevole; i traditori come eroi, liberatori, banditi a seconda dei punti di vista. Il convegno Tradimento e traditori nella tarda antichità ha analizzato, in un’ottica interdisciplinare, il fenomeno nel periodo dell’antichità tarda all’interno dell’Impero romano.
Tensioni sociali nella Tarda Antichità nelle province occidentali dell’Impero romano. E-book. Formato Mobipocket Luca Montecchio - Graphe.It Edizioni, 2017 -
La Tarda Antichità nella Pars occidentis del mondo romano è stata caratterizzata da forte tensione sociale dovuta a una situazione socio-economica e culturale ormai trasformata, almeno rispetto ai primi due secoli dell’età imperiale. Questo volume raccoglie gli Atti del I convegno internazionale Tensioni sociali nella Tarda Antichità nelle province occidentali dell’Impero romano che ha voluto approfondire la caratteristica delle suddette tensioni per dare un quadro della situazione socio-economica della Tarda Antichità soprattutto per quanto concerne le province dell’Africa romana, della Hispania e delle Gallie. L’obiettivo è stato quello di dare una chiave di lettura dell’alto medioevo europeo approfondendo quanto accadde immediatamente prima e immediatamente dopo la fondazione dei cosiddetti regni romano barbarici.Scrive il curatore nella prefazione: «Ci sembra opportuna una riflessione sulle vicende a cavallo del secolo IV per le forti somiglianze con l’attualità. Il primo decennio del XXI secolo sta infatti riproponendo circostanze simili a quelle del passato, come sovente capita nella storia umana. Affrontare eventi non inediti per la storia umana può, pertanto, risultare anche confortante se non altro perché sappiamo che i problemi che abbiamo davanti non sono irrisolvibili. Sappiamo anche che porteranno da qualche parte e, a volte, non dalla parte desiderata».
I visigoti e la rinascita culturale del secolo VII. E-book. Formato Mobipocket Luca Montecchio - Graphe.It Edizioni, 2010 -
Il libro affronta la storia dei Visigoti nel periodo immediatamente successivo al sacco di Roma compiuto da Alarico nel 410. I Visigoti, in un primo momento stabilitisi tra la Spagna e l’Aquitania, dopo la sconfitta di Vouillé del 507 furono costretti dai Franchi ad abbandonare la Gallia e si ritirarono nella penisola iberica con la ferma intenzione di restarvi dando vita ad uno stato destinato a diventare la loro sede definitiva. Nonostante le continue guerre contro gli Svevi e contro i Baschi, quel popolo germanico non tralasciò di impegnare le sue forze anche in ambito culturale, cosa cui contribuì non poco la sua conversione al cattolicesimo (imposta dal re Recaredo nel 587) con la conseguente ascesa nelle diocesi iberiche di vescovi cattolici imbevuti di cultura classica. Questi si applicarono assiduamente sia nella ricerca e nella raccolta di testi latini, sia nell’opera di divulgazione degli stessi attraverso l’insegnamento impartito nelle scuole, ben presto riorganizzate, non solo ad uso dei giovani delle famiglie aristocratiche, ma anche di quelli destinati alla vita religiosa. A quei saggi vescovi non sfuggiva infatti che la parola di Dio, trasmessa da un clero adeguatamente preparato, sarebbe risultata più efficace per un numero sempre maggiore di persone. Sotto il dominio dei Visigoti la Spagna raggiunse, pertanto, un notevole sviluppo culturale i cui effetti continuarono a farsi sentire anche durante i secoli della dominazione araba. In buona sostanza i Goti di Spagna diedero, forse inconsapevolmente, un fondamentale impulso a quella che senza dubbio è stata una rinascita culturale della penisola iberica; una rinascita che fu fondamentale per la preparazione di quegli “scolastici” che nei secoli successivi riportarono la conoscenza delle lettere latine nelle regioni europee un tempo dominate dall’aquila di Roma. Questo saggio «si colloca utilmente accanto alla produzione più o meno contemporanea, cui conferisce rinnovato e più compiuto spessore» (Ludovico Gatto).