Marco G eBooks
eBooks di Marco G di Formato Epub Ideologie politiche
E' tempo di anarchia. E-book. Formato EPUB Marco G. - Youcanprint, 2021 -
I libri di storia sono pieni di guerre, di genocidi e di immani atrocità, tutte giustificate da ipotetiche migliorie a beneficio dell'umanità che alla fine sono state prerogativa di una ristretta cerchia di auto-eletti. Chi ha avuto l'interesse a mantenere sotto controllo le popolazioni ha presentato l'anarchia come portatrice di caos, disobbedienza e illegalità, celando abilmente che senza l'apporto di queste non si sarebbero potuti ottenere i diritti fondamentali della nostra attuale "società civile". Essere anarchici significa smettere di considerare se stessi, e nel peggiore dei casi qualcun'altro, il centro dell'universo, a favore del più esteso concetto di comunità, infrangendo se ne fosse il caso, quelle regole che rappresentano l'attuale sistema di ingiustizia legalizzata. Nello svolgersi del saggio verranno evidenziate le problematiche insite nella società attuale, ogni istituzione viene analizzata da un punto di vista anarchico, privo cioè di ogni influenza politica e/o religiosa, evidenziando le criticità che stanno portando l'umanità ad una lenta e inesorabile fine. Questo saggio non vuole imporre un pensiero politico, ma solo fornire degli spunti, secondo i dettami della filosofia anarchica, su cui meditare e con cui, magari, costruire una società che sia realmente civile. Se siete fondamentalmente ancorati al vostro stile di vita, alle vostre camice firmate, alla fuoriserie parcheggiata nel vialetto, è probabile che questo libro non faccia per voi, ma se siete dell'avviso che sia arrivato il momento di fare qualche cambiamento potreste considerare questo libro come uno spunto su cui meditare e perché no ad una possibile strada da seguire. Quale sia la giusta VIA in verità non ci è dato saperlo, ciò che però si dovrebbe intuire è che proseguire su questa strada difficilmente porterà a risultati diversi e/o apprezzabili. "... tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla ..." (Costituzione Americana).
Diario di un populista. E-book. Formato EPUB Marco Guerrieri - Booksprint, 2019 -
Credete che l’uno per cento del mondo, che è più ricco del restante 99%, conduca politiche per redistribuire la ricchezza al 99% più povero? Per ottenere una maggiore giustizia distributiva dovrete lottare duramente. Ma, soprattutto, dovrete lottare per la vostra libertà, perché ci sarà sempre qualcuno che ve la vorrà togliere. Cosa resta all’Italia dell’euro di questi ultimi dieci anni? Tre recessioni; la svendita di centinaia di aziende italiane al capitalismo straniero; la chiusura di migliaia di altre imprese; il suicidio di un migliaio di imprenditori; la disoccupazione e la povertà di milioni di cittadini; il dissesto semi-permanente e le enormi perdite del sistema bancario; la svalutazione del patrimonio immobiliare; l’emigrazione di centinaia di migliaia di giovani intraprendenti; infine, la riduzione drammatica dei servizi sociali. Ecco, nell’Italia dell’euro il popolo è conculcato nella sua libertà dalla casta degli ottimati al potere, ma si è astenuto dalla resistenza fino al 2012, quando fu varato, dai “poliorceti della democrazia”, il fiscal compact, l’ultimo e più duro atto di imposizione dell’austerità ai popoli europei. Da allora, i cittadini si sono risvegliati e in Italia è iniziato un “Piccolo Risorgimento”, di cui mi onoro di far parte.
La guerra delle sinistre: Socialisti e comunisti dal '68 a Tangentopoli. E-book. Formato EPUB Marco Gervasoni - Marsilio, 2013 -
Perché nell'Italia repubblicana la sinistra non ha - se non rarissimamente - espresso una premiership di governo? Perché è apparsa, rispetto a quanto avveniva in altri contesti europei, «figlia di un dio minore»? Mille sono le ragioni del fallimento, prima di tutto culturale, di una famiglia politica, che pure è stata oggetto di ammirazione, negli anni sessanta e settanta, da parte dei progressisti di altri paesi. In questo libro Marco Gervasoni fornisce un'interpretazione storica basata su quello che ritiene un fattore fondamentale per la débâcle della sinistra italiana: il peso abnorme esercitato dal comunismo, unito alla scarsa volontà, prima, e all'incapacità poi, dei socialisti di controbattere a questa egemonia. Da sempre viva, per ragioni sistemiche e ideologiche, la competizione tra le due sinistre, Psi e Pci, si inasprì davanti alla sfida culturale rappresentata da Bettino Craxi a cui il Pci reagì trasformando il segretario socialista nel principale dei propri nemici. Così, se per Craxi Enrico Berlinguer era un politico refrattario alla modernità; per il segretario Pci, il leader socialista era un «bandito politico». Due personalità carismatiche opposte tra loro tanto da far intravedere due Italie: irrimediabilmente in crisi (economica, morale e politica) quella di Berlinguer; dinamica e aperta al mercato e ai consumi, quella di Craxi. L'arma della demonizzazione dell'avversario politico, propria della propaganda comunista, fu brandita non solo contro Craxi, ma verso tutto il gruppo dirigente socialista, i suoi militanti e i suoi elettori con una violenza inaudita. Infine, dopo lo scoppio di Tangentopoli, gli eredi di un partito che non c'era più, il Pci, contribuiranno a eliminare politicamente il Psi, nonostante gli sforzi di alcuni - come Giorgio Napolitano da una parte e Giuliano Amato dall'altra - per impedire che da questa guerra rimanessero solo macerie. Il libro ripercorre quelle vicende attraverso le voci dei dirigenti e dei militanti, degli intellettuali e degli artisti (di un campo e dell'altro), delle pagine dei giornali (soprattutto «l'Unità» e l'«Avanti!»), dei settimanali («Rinascita» e «Mondoperaio») e delle testate satiriche («Tango» e «Cuore»), per rispondere ai tanti interrogativi ancora irrisolti.