Martino Conserva eBooks
eBooks di Martino Conserva di Formato Pdf Economia
investire in...Argentina. E-book. Formato PDF Martino Conserva - Ipsoa, 2014 -
L’Argentina è il secondo Paese piú esteso del Sud America (ottavo a livello mondiale, nove volte l’Italia) con una popolazione di circa 40 milioni di abitanti, principalmente di origine italiana e spagnola. Il livello di educazione e formazione della popolazione è buono, il livello di alfabetizzazione è tra i maggiori del Sud America. È membro del Mercosur e del G20, è la terza potenza economica dell’America Latina, dopo Brasile e Messico.L'Argentina è una Repubblica federale di tipo presidenziale. In base alla Costituzione del 1853, più volte modificata, il potere esecutivo è affidato al capo dello Stato, che è anche capo del Governo e viene eletto a suffragio diretto.L’Argentina è un Paese straordinariamente ricco di risorse naturali (minerali, gas, petrolio, terre coltivabili). Il settore primario, al quale sono strettamente connesse le attività industriali e del terziario, è fondamentale. Dopo la crisi del 2001, c’è stata una ripresa economica basata in gran parte sul rilancio delle esportazioni di prodotti agro-industriali che ha contribuito ad un surplus sia dei conti pubblici sia della bilancia commerciale. Contestualmente l’inflazione è cresciuta in modo esponenziale (nel 2012 fonti indipendenti stimano un tasso medio fra il 25-30%) come conseguenza di una domanda eccessiva rispetto all’offerta.Rimane comunque un Paese attrattivo per l’Italia, anche per la massiccia presenza di italiani che vivono là. È un detto molto risaputo nella sfera della cultura iberoamericana: “Gli Argentini sono Italiani che parlano spagnolo”.STRUTTURA1) Rischio paese2) Normativa import/export3) Normativa commerciale4) Contratto d’agenzia5) Normativa degli investimenti esteri6) Normativa societaria7) Sistema fiscale8) Normativa del lavoro9) Tutela della proprietà intellettuale10) Sistema valutario e finanziario11) Indirizzi utili
Investire in.. Vietnam. E-book. Formato PDF Conserva Martino Senini Enrica - Ipsoa, 2012 -
Il Vietnam si prospetta come una destinazione estremamente interessante per le imprese italiane interessate all'internazionalizzazione.Il Paese offre un contesto economico in forte e costante espansione. È uno degli stati con il più alto livello di sviluppo economico al mondo tanto che negli ultimi anni il PIL è aumentato complessivamente del 30%. Solo lo scorso anno la crescita è stata pari al 6%.Il Paese rappresenta un'ottima piattaforma per operare in Asia. Investire in Vietnam consentirà entro il 2015 di esportare con un dazio molto basso in un mercato di circa 600 milioni di consumatori: il Vietnam è infatti membro dell'area di libero scambio ASEAN, che comprende anche Indonesia, Thailandia, Malaysia, Singapore e altri Paesi emergenti come Cambogia e Birmania.Tra i punti di forza di questo Paese vi è sicuramente al primo posto la giovane età dei suo cittadini, oltre il 50% dei quasi 90 milioni di abitanti ha un’età inferiore a trent’anni. Altro elemento da non sottovalutare è la costante crescita dei consumi interni, favorita dall’aumento del reddito pro-capite registrata negli ultimi anni. Inoltre il Vietnam offre manodopera, anche di qualità, a costi bassi, anche inferiori alla Cina.Ci sono poi numerose agevolazioni fiscali per attività localizzate in specifiche aree di sviluppo, una notevole flessibilità del lavoro, prezzi molto convenienti.STRUTTURA1) Rischio paese2) Normativa import/export3) Normativa commerciale4) Contratti di distribuzione5) Normativa degli investimenti esteri6) Normativa societaria7) Sistema fiscale8) Normativa del lavoro9) Tutela della proprietà intellettuale10) Sistema valutario e finanziario11) Indirizzi utili
eFacile investire in...RUSSIA. E-book. Formato PDF Martino Conserva - Ipsoa, 2012 -
Con una popolazione di oltre 140 milioni di abitanti e un reddito medio pro-capite ormai elevato, la Russia rappresenta uno dei mercati più importanti a livello mondiale.Inoltre, il recentissimo ingresso del Paese nell’Organizzazione Mondiale del Commercio apre nuove prospettive di business per le imprese italiane.Infatti, dopo molti anni di negoziati – partiti nel lontano 1993 – la Russia dal 2012 è ufficialmente entrata a far parte della WTO, anche se alcuni settori continueranno a godere, ancora per qualche anno, di tutele particolari e di sistemi di contingentamento.Per gli esperti della Banca Mondiale, solo nei primi tre anni, i benefici sul Prodotto Interno Lordo potrebbero superare i tre punti percentuali, con la prospettiva di aumentare ancora negli anni successivi e, secondo la Commissione europea, è prevedibile un aumento delle esportazioni dall’Unione Europea verso la Russia per 3,9 miliardi di euro.Per le aziende italiane che lavorano o intendono lavorare in Russia, l’entrata del Paese nella WTO significa una progressiva riduzione dei dazi doganali e una maggiore semplificazione delle procedure di importazione.I rapporti con l’Italia hanno conosciuto già negli ultimi anni uno sviluppo straordinario, al punto che il Bel Paese, per quanto riguarda l’interscambio commerciale con la Russia è il terzo Stato dell’Unione Europea e il quinto partner a livello mondiale.Tutti i settori del “Made in Italy” sono ormai presenti sul mercato russo, dove godono di una ottima immagine.E’ facile prevere che la Russia, da anni forte importatore nei settori come l’alimentare, il tessile, il calzaturiero, quello del mobile, dei macchinari, della chimica, possa rappresentare nel prossimo futuro, proprio grazie all’ingresso nella WTO, un mercato ancora più interessante per le nostre piccole e medie imprese.STRUTTURA1) Rischio paese2) Normativa import/export3) Normativa commerciale4) Contratti di distribuzione5) Normativa degli investimenti esteri6) Normativa societaria7) Sistema fiscale8) Normativa del lavoro9) Tutela della proprietà intellettuale10) Sistema valutario e finanziario11) Indirizzi utili