Matteo Belfiore eBooks
eBooks di Matteo Belfiore di Formato Pdf Singoli architetti e studi di architettura
Quarantadue domande a Wiel Arets. E-book. Formato PDF Matteo Belfiore - Clean Edizioni, 2014 -
WielArets (1955) fonda nel 1984 lo studio Wiel Arets Architect&Associates. Ha ricoperto un elevato numero di posizioni accademiche, presso l'ArchitecturalAssociation di Londra, la Columbia University di New York, la Cooper Union di New York e il Berlage Institute di Rotterdam. Dal 2004 è professore all'Universitat der Kunste di Berlino. Tra i suoi progetti più innovativi l'Accademia di Arte e di Architettura di Maastricht e la Biblioteca Universitaria di Utrecht. Ha realizzato prodotti di industrial design in collaborazione con aziende leader nel settore quali Alessi, Quinze& Milan e Lensvelt. Il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali il "Mies van der Rohe Pavilion Award for European Architecture".
Ventisette domande a Tadao Ando. E-book. Formato PDF Matteo Belfiore - Clean Edizioni, 2014 -
Tadao Ando (1941) è un architetto giapponese autodidatta. Le sue opere principali sono: Rokko Housing I, II, III (1983-1999), Church of Light (1989), Benesse House Museum (1995), Chikatsu-Asuka Historical Museum (1994), Fabbrica Benetton (2000), Pulitzer Foundation for the Arts e Armani/Teatro (2001), Hyogo Prefectural Museum of Art e The International Library of Children's Literature (2002), 4x4 House (2003), Chichu Art Museum (2004), Omotesando Hills e Palazzo Grassi Renovation (2006), Tokyu Toyoko-Line Shibuya Station (2008). Ha conseguito numerosi premi e onorificenze, in particolare il premio Pritzker nel 1995. Ha insegnato presso le Università di Yale, Columbia, Harvard, Tokyo University, University of California.
Trentasette domande a Toyo Ito. E-book. Formato PDF Matteo Belfiore - Clean Edizioni, 2014 -
Toyo Ito (1941) si è laureato all'Università di Tokyo nel 1965 e ha fondato il suo studio nel 1971. Le sue opere principali sono White U (1976), Silver Hut (1984), la Mediateca di Sendai (2001), il Brugge Pavilion (2002), il Serpentine GalleryPavilion a Londra (2002), TOD'S Omotesando Building (2004), l'Hospital Cognac-Jay di Parigi (2006). Ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera alla Biennnale Venezia nel 2002 e il RIBA Royal Gold Medal nel 2006. Superando la purezza del modernismo, Toyo Ito ricerca nuove strade per un'architettura che rispecchi la natura, emergendo da processi autopoietici e da geometrie organiche, per creare spazi piacevoli, divertenti e pieni di vita.