Miguel Benasayag eBooks
eBooks di Miguel Benasayag di Formato Pdf Antropologia
Il ritorno dall'esilio: Ripensare il senso comune. E-book. Formato PDF Miguel Benasayag - Vita E Pensiero, 2022 -
Proveniamo da un lungo periodo storico, quello della modernità, il cui imperativo era realizzare il sogno di un mondo disciplinato dalla ragione, finendo per addomesticare, e spesso negare come fragili e perdenti, l'esperienza del corpo, le pulsioni, i legami affettivi, l'interazione con la natura. Questo 'sogno' dell'onnipotenza della ragione è stato travolto dall'irruzione della pandemia. L'incertezza, la complessità, la fragilità sono tornate con prepotenza nel nostro quotidiano, smascherando l'illusione del percorso moderno. Il confinamento richiesto dalla lotta al virus ci ha fatto riscoprire che siamo tutti legati gli uni agli altri, che – anzi – la nostra essenza più vera sta proprio in quel groviglio di legami che siamo. È una presa di coscienza chiamata dal dolore e dalla paura, ma da questa fragilità può emergere qualcosa di nuovo e positivo. Come dicono i due autori, puntuali nel denunciare le tendenze ideologiche come nel proporre concrete contromosse per recuperare la complessità dell'umano, la crisi del coronavirus può diventare l'evento a partire dal quale immaginare nuovi rapporti di coabitazione tra il pensiero critico e la conoscenza che proviene da quel 'senso comune' che non è la banalizzazione delle convinzioni umane ma la trama dinamica, mai completamente codificabile, all'interno della quale le nostre vite acquistano senso. Il distacco dal mondo che l'umano si è inflitto per poterlo conoscere e poi dominarlo può essere messo in discussione dalla crisi attuale, che non è solo sanitaria, immaginando nuove forme di agire. È possibile un 'ritorno dall'esilio'.
Funzionare o esistere?. E-book. Formato PDF Miguel Benasayag - Vita E Pensiero, 2019 -
Anziani considerati ormai 'vecchi', fuori dal ciclo produttivo e soprattutto da quello del consumo. Giovani che non hanno più il diritto di essere giovani, ma sono inseriti da subito nella giostra delle competenze da acquisire, dei risultati da conseguire, con l'imperativo di essere 'imprenditori di se stessi'. Fragilità umane di tutti noi che vengono stigmatizzate come intoppi nella realizzazione di una felicità del qui e ora, col risultato di impregnarci di angoscia e paura del futuro. Non è lo scenario distopico di un libro di fantascienza, ma il panorama della nostra situazione attuale. Come ci siamo arrivati? Quando abbiamo abdicato alla nostra irriducibilità a una modellizzazione meccanica? Perché abbiamo accettato di diventare un mero 'bilancio di competenze' governato da un algoritmo ottimista, e perché ci siamo lasciati convincere che saremo migliori e più felici se ci lasceremo 'aumentare' dalle macchine? Ma soprattutto: c'è una via di resistenza a tutto questo? Miguel Benasayag, che da sempre si muove all'incrocio tra psicanalisi, biologia e filosofia e che per il suo essere un resistente ha anche pagato un prezzo personale, come racconta più volte in questo libro, raccoglie l'appello di una società impaurita e le propone una scommessa per un futuro diverso: un futuro di persone singolari, ricche delle proprie diversità, delle proprie qualità e incrinature, che vivono in relazione tra loro. Solo accettando di andare al di là del semplice 'funzionamento' della macchina e riguadagnando invece la complessità piena di senso dell'umano, si può tornare a considerare senza angoscia la morte come parte dell'esperienza sapida della vita, a guardare la fragilità del corpo e delle emozioni come ricchezza della relazione con gli altri. E recuperare così uno sguardo aperto verso un futuro che sia sempre meno un risultato e sempre più un cammino, a volte facile e a volte difficile come la vita vera.