Nico Naldini eBooks

eBooks di Nico Naldini di Formato Epub LETTERATURA E STUDI LETTERARI

Nico Naldini, nato a Casarsa in Friuli nel 1929, poeta, narratore e saggista, ha lavorato a lungo nell’editoria, nel giornalismo e nel cinema. Dal 1979 vive a Treviso. Ha esordito come poeta con il volume Seris par un frut (1948), pubblicato nelle edizioni dell’Academiuta di lenga furlana fondata da Pier Paolo Pasolini. A questo sono seguiti numerosi altri libri di poesia: Un vento smarrito e gentile (1958), La curva di San Floreano (1988), Piccolo romanzo magrebino (2002), I confini del paradiso (2004), Una striscia lunga come la vita (2009, a cura di Francesco Zambon). A partire dagli anni Ottanta ha pubblicato importanti biografie di Leopardi, Pasolini, Comisso, De Pisis e altri; inoltre ha curato la pubblicazione delle Lettere di Pasolini (1986-1988) e di alcuni inediti di Comisso e dello stesso Pasolini, tra i quali, nel catalogo Guanda, Un paese di temporali e di primule (nuova edizione 2015) e Romàns (nuova edizione 2015). Della sua produzione narrativa ricordiamo in particolare: Nei campi del Friuli (1984), Alfabeto degli amici (2004) e La sibilla non vuole morire (2012). Per Guanda ha pubblicato inoltre il romanzo Il treno del buon appetito (1995) e le raccolte di poesie e prose Meglio gli antichi castighi (1997) e Piccolo romanzo magrebino (2016).
EBOOK   9791259602305

Vita di Giovanni Comisso. E-book. Formato EPUB Nico Naldini   -  Ronzani Editore, 2025  - 

«Che incantevole romanzo questa Vita di Giovanni Comisso, altro non sapremmo definire un libro che si presenta come una biografia e invece è un’auto-biografia mai scritta per intero da Comisso, ma ricostruita come una lunga frase musicale […] per mano di uno strumentatore di altissima qualità stilistica quale Nico Naldini». Così Goffredo Parise presenta questo libro in una elegantissima recensione che è qui riprodotta in appendice. In esso infatti si alternano tre «voci» in una sorta di abile contrappunto: le lettere e i diari di Comisso, che ne costituiscono l’ossatura, le lettere del suo grande amico, Filippo De Pisis, e il racconto di Naldini che le completa e le salda armoniosamente fra di loro, senza che quasi si avverta il passaggio dall’una all’altra. Comisso fu il primo dei «due amici» (l’altro fu il cugino Pasolini) ai quali Naldini dedicò una biografia: la Vita uscì per Einaudi nel 1985 sfiorando la vittoria al Premio Strega. E a distanza di quasi quarant’anni essa mantiene intatto il suo incanto e la sua brillantezza. In un passo ispirato Naldini descrive magnificamente quello che è il momento più adatto per leggere Comisso: «Non sempre ce la facciamo a sopportare la vista di questo mondo, e allora chiudiamo pure gli occhi e cerchiamo di ridurre la ricettività degli altri sensi […]. Abbandonati a noi stessi, è questo il momento in cui cominciano a vagare nell’animo le armonie perdute, come le carezze di un vento misterioso. Ed è questo – attenzione! – il momento più adatto per leggere Comisso, perché è incominciata una trasmutazione del nostro stato abituale, favorita proprio dal torpore sognante in cui siamo entrati da qualche minuto». Ed è questo anche il momento più adatto per leggere la Vita di Giovanni Comisso di Nico Naldini.

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EBOOK   9788823516137

Piccolo romanzo magrebino. E-book. Formato EPUB Nico Naldini   -  Guanda, 2016  - 

Le migrazioni dall’Africa verso l’Europa, le trasformazioni sociali del mondo arabo, l’integralismo islamico... Questi fenomeni negli ultimi anni sono diventati per noi esperienza e materia di riflessione quotidiana, spesso drammatica. Nella trilogia di Nico Naldini, qui riunita sotto il titolo complessivo di Piccolo romanzo magrebino, sono presenti fin dai primi testi, che risalgono all’inizio degli anni Novanta. E sorprende oggi il lettore la straordinaria acutezza, se non la preveggenza, con cui Naldini li ha osservati e descritti, dalla sua specola privilegiata, durante i lunghi soggiorni in Tunisia.Ma questo è soprattutto un libro di poesia, il libro più importante di un poeta che ha ormai alle spalle una lunga storia, iniziata sotto il segno del cugino Pier Paolo Pasolini con il quale condivise l’appassionante avventura del félibrige friulano. L’esperienza nordafricana dà vita a una poesia di carattere narrativo e descrittivo, anche se continuamente attraversata da slanci o ripiegamenti lirici. Uno dei temi dominanti è quello erotico; ma la bellezza inseguita nei corpi amati si diffonde e si rifrange nelle opere e nei giorni, nei paesaggi africani qui onnipresenti. E il miraggio che appare e scompare diventa così la vera cifra della trilogia magrebina di Naldini, delle sue visioni e delle sue passioni.

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